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"L'amore infedele - Unfaithful" di Adrian Lyne

11 dicembre 2002 Recensioni 0 Commenti
Tommaso Tocci, 11 Dicembre 2002: Stantio
Medusa, 20 Dicembre 2002

Edward e Connie vivono una vita felice e rassicurante a New York, ma un giorno lei incontra il giovane Paul. Il bello sconosciuto la attira in una passione che abbatterà le fondamenta del suo matrimonio…


Lui, lei, l’altro. Niente di più, niente di meno; almeno come premessa. L’ultima fatica cinematografica di Adrian Lyne cerca di analizzare le meccaniche e le alchimie di una coppia che si frantuma a causa di un amante, eleggendo così a tema del film quello che molte volte viene usato solo come contorno ad una vicenda più complessa.

Adrian Lyne si è fatto una certa reputazione tra gli anni ’80 e ’90 con pellicole discutibili ma molto popolari come Flashdance, 9 settimane e ½ e Attrazione fatale, andando ad indagare delle tematiche ben precise con una certa insistenza: i meccanismi dell’attrazione e la sua degenerazione, i rapporti di coppia sconvolti da eventi straordinari. Con Proposta indecente era forse arrivato a dire tutto, confezionando un film abbastanza sconclusionato, che non andava oltre lo spunto della moglie “prestata” al miliardario per un milione di dollari.

Proprio da qui il regista riparte con Unfaithful, ponendo fortemente l’accento sulla normalità della vicenda. La prima parte del film si sforza in ogni modo di presentarci i protagonisti immersi in quella monotonia quotidiana che tutti conosciamo, servendosi in particolar modo della presenza del figlio della coppia, restituendoci un quadro inflazionato ma propedeutico allo svolgimento narrativo. Il massimo della banalità si raggiunge però con il personaggio di Olivier Martinez, stereotipo del “bel tenebroso”, prestante e romantico, sognante ed intrigante, che non tarda molto ad rubare il cuore della bella Diane Lane.

In realtà, la banalità della vicenda è forse prevista e voluta; Lyne sembra deciso a lasciarsi alle spalle storie d’amore patinate e mirabolanti per adottare un profilo “domestico”, riuscendo anche a rendere bene la scoperta del tradimento da parte di Richard Gere. Da quel momento in poi il film vira sul thriller perdendo la sua identità e risultando a tratti ridicolo. Gustatevi la scena che vede Richard Gere a casa dell’amante di Diane Lane: quasi da culto… La vicenda assume anche toni improbabili, con un finale che stenta a trovare giustificazioni logiche per gli avvenimenti, preferendo concentrarsi sul nuovo rapporto che lega i due coniugi in conseguenza degli avvenimenti.

Gli attori meritano comunque una menzione, in particolar modo Diane Lane: bellissima e abbastanza disinvolta nelle numerose scene d’amore, piano piano diventa il fulcro del film, perno attorno al quale orbitano gli altri personaggi. E’ sicuramente il suo film. Richard Gere è quello di sempre, qui impegnato ad inventarsi un personaggio diverso dai suoi soliti, o perlomeno da quelli che interpretava in gioventù; Olivier Martinez ha il physique du rôle ed è proprio il suo personaggio ad avere i tratti del Richard Gere prima maniera.

A risollevare le sorti del film non basta una New York ben fotografata e ripresa, con una via bellissima dove abita Paul, in contrasto ambientale con la casa in campagna dei coniugi Sumner, idilliaca e rassicurante.


Titolo: L’amore infedele – Unfaithful (Unfaithful)
Regia: Adrian Lyne
Sceneggiatura: Alvin Sargent, William Broyles Jr
Fotografia: Peter Biziou
Interpreti: Diane Lane, Richard Gere, Olivier Martinez, Erik Per Sullivan, Myra Lucretia Taylor, Michelle Monaghan, Chad Lowe, Joseph Badalucco Jr, Erich Anderson, Damon Gupton, Kate Burton, Margaret Colin, Mark Forget, Zeljko Ivanek
Nazionalità: USA, 2002
Durata: 2h. 05′


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