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"Le biciclette di Pechino" di Wang Xiaoshuai

13 febbraio 2002 Recensioni 0 Commenti
Le biciclette di Pechino

Teodora, 7 Dicembre 2001 – Neorealista

Guai, un sedicenne che viene dalla campagna, trova lavoro nella capitale come fattorino; per fare le consegne gli affidano una bicicletta che diventerà sua quando avrà guadagnato abbastanza. Ma dopo poche settimane gliela rubano, e per lui comincia un disperato girovagare per Pechino…


Cui Lin in Le biciclette di PechinoLe biciclette di Pechino è uscito nelle sale italiane quasi in sordina, ed è un peccato, perché è sicuramente una pellicola che merita di essere vista. Innanzitutto poiché ha alle spalle una sceneggiatura molto equilibrata e senza cedimenti o incongruenze, che tiene bene dall’inizio alla fine del film. Molto bella è infatti la vicenda dei due giovani, ferocemente in lotta l’uno contro l’altro per tenere la bicicletta che, se per il primo è mezzo di sostentamento e di liberazione dalla schiavitù di una vita senza futuro, per il secondo è mezzo di emancipazione di fronte ai suoi compagni e alla ragazza della quale è innamorato e sulla quale vuole fare colpo.

Cui Lin e Li Bing in Le biciclette di PechinoLa Pechino che gli autori ci presentano è la città delle incongruenze: lussuosissime terme private e poverissimi negozi di alimentari; fiumi di biciclette e desolati palazzi in costruzione; uffici iper-tecnologici e desolanti quartieri di bambini nudi e cani randagi. Una città che è lo sfondo ideale per una narrazione di impostazione sicuramente neorealista, che deve molto a certo cinema europeo dell’immediato secondo dopoguerra.

Una scena di Le biciclette di PechinoDal punto di vista tecnico va segnalata una fotografia interessante, che rappresenta senza mezze misure un mondo spietato nel quale solo chi è forte ha qualche chance di emergere. La scenografia è praticamente inesistente, tanto che si ha la sensazione che nella maggior parte dei casi il girato sia stato realizzato in presa diretta, e che le comparse non siano nemmeno state selezionate o informate su quello che stava accadendo. Ma bisogna soprattutto evidenziare la recitazione di ottimo livello dei due protagonisti, molto spontanei e convincenti in ogni momento del film.

Le biciclette di Pechino è un film da vedere, soprattutto se si vuole aprire un po’ il proprio orizzonte cinematografico, e non finire per fossilizzarsi nelle produzioni europee ma soprattutto statunitensi, che hanno preso ineluttabilmente il sopravvento su tanto buon cinema.


La locandina di Le biciclette di PechinoTitolo: Le biciclette di Pechino (Shiqi sui de dan che)
Regia: Wang Xiaoshuai
Sceneggiatura: Wang Xiaoshuai, Tang Danian
Fotografia: Liu Jie
Interpreti: Cui Lin, Li Bing, Gao Yuanyuan, Li Shuan, Pan Yang, Xun Zhou, Zhao Yivei, Zhou Fangfei, Li Mengnan, Xie Jian, Ma Juhong, Liu Lei, Li Jian, Zhang Yang, Wang Yuzhong, Hui Wei, Ji Hua, Chang Jiayin, Ren Hougang
Nazionalità: Cina – Taiwan, 2001
Durata: 1h. 49′


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