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“Le conseguenze dell’amore” di Paolo Sorrentino

30 settembre 2004 3 Commenti
Luciana Morelli, 30 Settembre 2004: Straordinario
Fandango, 24 Settembre 2004

Titta Di Girolamo è un uomo solo, sofisticato, imperscrutabile e arrogante, che tiene segreta a tutti la propria identità, il suo passato e la sua professione. Ma quando il suo incontenibile bisogno di amicizia e d’amore fanno scattare una scintilla, qualcosa in lui si incrina per sempre…


Un noir d’alta classe, che seduce lo spettatore con inquadrature che indugiano su sguardi timidi, furtivi e appassionati, con primi piani sulla sfrontatezza e l’alienata tenerezza delle espressioni del volto di Toni Servillo, il volto di un uomo cui è stato rubata la gioia di vivere e che meccanicamente vive una vita che non gli appartiene solo perché vittima di un ricatto. Un film, questo di Sorrentino, che riesce davvero a sorprendere, per l’efficacia delle immagini, per il claustrofobico e armonioso susseguirsi di piani sequenza con i quali il regista ci racconta la vita notturna di un uomo perennemente insonne che trova mille cose da fare pur di non soffermarsi a pensare alla sua condizione. E poi la voce fuori campo del protagonista che si racconta, e nei momenti di riflessione sembra voler raccontare e spiegare se stesso a se stesso, più che a noi… Eccezionale.

Una sceneggiatura fatta di poche ma essenziali battute. I dialoghi sono talvolta buffi e strafottenti ma sempre cinicamente eloquenti sullo stato d’animo in cui si trova il misterioso protagonista. Le musiche sono straordinariamente ritmate, a rimarcare i pochi istanti di movimento della vita lenta e noiosa del protagonista ma, fate attenzione, non vi è una colonna sonora finale che accompagna i titoli di coda. Forse perché lo straordinario regista de Le conseguenze dell’amore ha capito quanto la quiete sia importante, anzi irrinunciabile, per godere appieno di un’opera d’arte. Oppure semplicemente perché non c’è una colonna sonora in grado di colpire lo spettatore meglio della mancanza assoluta di suono. E poi, diciamola tutta: un film inconsueto e bellissimo come questo, tutto costruito sull’introspezione di un uomo fragile le cui paure sono un po’ quelle che attanagliano tutti noi, può tranquillamente concludersi senza musica e farsi ricordare per tutto il resto.

Per la prima volta mi è capitato di assistere a due spettacoli in una volta sola: le circa ottanta persone presenti in sala hanno mantenuto per tutta la durata del film un totale religioso silenzio ascoltando e guardando lo schermo senza mai commentare o bisbigliare. E poi il film; l’atmosfera che questa storia racchiude e trasmette con la sua vivace e stuzzicante anormalità è quanto di più stimolante si possa trovare in giro per un appassionato di cinema.


Titolo: Le conseguenze dell’amore
Regia: Paolo Sorrentino
Sceneggiatura: Paolo Sorrentino
Fotografia: Luca Bigazzi
Interpreti: Toni Servillo, Olivia Magnani, Adriano Giannini, Raffaele Pisu, Angela Goodwin, Diego Ribon, Giselda Volodi, Giovanni Vettorazzo, Ana Valeria Dini, Giannapaola Scaffidi, Antonio Ballerio, Enzo Vitagliano
Nazionalità: Italia, 2004
Durata: 1h. 40′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. Leonardo S. scrive:

    A quando una recensione su La Grande Bellezza?

  2. Alberto Cassani scrive:

    Vediamo se qualcuno si attiva per vederlo.

  3. Giacomo scrive:

    Il miglior film di Sorrentino e senz’alcun dubbio uno dei capolavori degli ultimi 15 anni del cinema italiano

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