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Lean on Pete di Andrew Haig

2 settembre 2017 Recensioni 0 Commenti
Festival di Venezia 2017

Inedito in Italia – Delicato

Il giovane Charlie vive con un padre buono ma immaturo. Da sempre amante dei cavalli, realizza il suo sogno lavorando per un allenatore di puledri da corsa. Il ragazzo si affeziona in particolare a Lean on Pete, un cavallo neanche troppo vecchio ma che dovrà smettere di correre molto presto…


Non vuole essere una storia di perdenti, il nuovo film di Andrew Haigh (45 anni), quanto quella di due personaggi – il ragazzo e il cavallo cui si affeziona – che si ritrovano a lottare contro un destino ingiustamente segnato dalle circostanze. Lo si capisce da come il cavallo si dimostra in grado di vincere le prime gare cui partecipa, e dalla grande indipendenza di cui il ragazzo è padrone dall’inizio alla fine del suo viaggio, nonostante la situazione familiare del tutto disastrata e gli eventi avversi. Tutto il racconto vive di una metafora, neanche troppo velata, per cui il tentativo del ragazzo di salvare il cavallo è soprattutto il tentativo di salvare se stesso.

Il regista britannico gioca su un terreno non suo, quello dei grandi spazi americani, ma riesce a imporre il suo linguaggio con una certa efficacia, esaltando i sentimenti e le difficoltà dei suoi protagonisti. Tenere insieme la narrazione, invece, gli riesce stavolta meno bene rispetto al passato: alcune svolte della trama paiono difficili da giustificare, e troppo spesso i personaggi minori fanno il gioco della sceneggiatura (tratta da un romanzo di Willy Vlautin) per non ostacolare troppo il ragazzo e permettergli di continuare il viaggio. Questo finisce per minare la presa emotiva della storia, che nella sua parte centrale subisce una brusca frenata, da cui non si riprende poi mai del tutto.

Se il meccanismo del road movie è quindi forzato dalla scrittura, poco altro si può obiettare a Lean on Pete, tanto per la regia di Haigh quanto per le interpretazioni date dai protagonisti. Il regista riesce a non farsi distrarre dalle corse dei cavalli e regala invece alcuni piani sequenza sorprendenti in momenti inaspettati. Il giovane Charlie Plummer, con alle spalle l’esperienza di alcune serie televisive, regge tutto il film sulle proprie spalle con grande efficacia, aiutato dalla faccia giusta per il ragazzo bastonato da tutto e tutti. Intorno a lui, si fanno notare sia Steve Buscemi sia Travis Fimmel.

A conti fatti, Lean on Pete è un racconto girato con efficacia ma che soffre il peso di una storia che conclude meno di quanto vorrebbe e si fa dimenticare presto.


La locandinaTitolo: Lean on Pete
Regia: Andrew Haig
Sceneggiatura: Andrew Haig
Fotografia: Magnus Nordenhof Jonk
Interpreti: Charlie Plummer, Chloë Sevigny, Travis Fimmel, Steve Buscemi, Steve Zahn, Amy Seimetz, Thomas Mann, Rachael Perrell Fosket, Justin Rain, Lewis Pullman, Frank Gallegos, Curtis McGann, Bob Olin, Julia Prud’homme, Jason Rouse, Teyah Hartley, Francisco Diego Garcia
Nazionalità: Regno Unito, 2017
Durata: 2h. 01′


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