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"L'esplosivo piano di Bazil" di Jean-Pierre Jeunet

21 dicembre 2010 Recensioni 0 Commenti
Emanuele Rauco, 19 Dicembre 2010: Meccanico
Eagle Pictures, 17 Dicembre 2010

Bazil ha avuto la vita rovinata dalle armi, dalla mina che gli ha ucciso il padre al proiettile che gli è entrato in testa. Viene adottato da una “famiglia” di senza tetto, che ricicla sotto terra, e qui progetta di vendicarsi tanto dell’azienda che produce il proiettile, quanto di chi produce le mine…


Figlio di un’immaginazione vivacissima piegata a un senso modernista della fiaba, Jean-Pierre Jeunet torna al cinema dopo il successo mondiale del Favoloso mondo di Amélie e quello locale di Una lunga domenica di passione per raccontare ancora storie sbilenche di ribellione e visionarietà, senza che però il meccanismo funzioni come nei film precedenti.

Commedia, fantasy fiabesco, film d’azione grottesco e quant’altro mescolati dalla sceneggiatura di Jeunet e Guillaume Laurant in un insieme che cerca un afflato immaginifico, ma rischia di trovare quello più freddo. Aperto da titoli di testa anni ’40 che fanno il paio con la citazione del Grande sonno di Hawks, il film è una dichiarazione di guerra alle industrie di armi fatta dagli emarginati e dagli ultimi della società ribaltando appunto la prospettiva contemporanea del capitalismo, in cui la guerra tra poveri diventa la guerra tra ricchi. Jeunet la butta in politica, sceglie come filo conduttore il mistery e l’investigazione (come nel film precedente) e descrive con ricchezza di dettagli la comunità sotterranea che lo aiuta, ma il ritmo difetta parecchio e l’uso di ingranaggi e invenzioni rende il film un mero ingranaggio, cinema meccanico che si finge umano.

Colpa – più che di una sceneggiatura comunque approssimativa – di una regia edulcorata e un po’ posticcia che cerca di supplire alla poca ispirazione con qualche trovata buffa, come i cartelloni che in strada pubblicizzano il film che stiamo guardando. Un’occasione sprecata, che non va più in là di un’insistita piacevolezza e che si riscatta in parte grazie a un simpaticissimo Dany Boon, che recita come fosse un comico del muto, un Charlie Chaplin schiacciato dai meccanismi e dagli ingranaggi che il suo stesso regista gli ha creato intorno.


Titolo: L’esplosivo piano di Bazil (Mic Macs)
Regia: Jean-Pierre Jeunet
Sceneggiatura: Jean-Pierre Jeunet, Guillaume Laurant
Fotografia: Tetsuo Nagata
Interpreti: Dany Boon, André Dussollier, Omar Sy, Dominique Pinon, Julie Ferrier, Nicolas Marié, Marie-Julie Baup, Michel Crémadès, Yolande Moreau, Jean-Pierre Marielle, Urbain Cancelier, Patrick Paroux, Jean-Pierre Becker
Nazionalità: Francia, 2009
Durata: 1h. 45′


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