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Fabrio Greco, 28 Gennaio 2004: Inefficace |
Esse&Bi,
23 Gennaio 2004
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La
petite Lili
di Claude Miller
Con
queste parole Claude Miller, cineasta sensibile al mondo degli adolescenti
("La petite voleuse" del 1988) ed esperto in trasposizioni
cinematografiche di romanzi di successo, illustra il suo ultimo progetto:
"Una decina d'anni fa ho riletto 'Il Gabbiano' di Checov. Il dramma
si svolge nel mondo del teatro e della letteratura, ma vi sono tante
e tali similitudini con le nostre vite di cineasti e di attori che ho
avuto voglia di adattarlo al cinema, per mostrare quanto i personaggi
siano contemporanei e universali".
Interpretato
da Ludivine Sagnier, giovane e promettente musa già di François
Ozon (il suo doppiaggio italiano lascia purtroppo un po' a desiderare)
che l'ha voluta in tutti i suoi film ad esclusione del primo ("Sotto
la sabbia"), questo lungometraggio basato su un sistema di simmetrie
con il romanzo di Checov traspone il dramma teatrale in tragedia cinematografica
cogliendo lucidamente i limiti e le difficoltà del fare artistico.
Il
giovane e intransigente Julien (Stévenin), figlio di Mado (Nicole
Garcia), nota attrice prossima al 'Sunset Boulevard', sogna di poter
realizzare un film puro e coraggioso senza piegarsi ai compromessi del
mercato e alle capricciose richieste del pubblico. Innamorato dell'affascinante
Lili (Sagnier), attrice ambiziosa priva di falsi moralismi, assiste
impotente al progressivo sviluppo dell'attrazione tra quest'ultima e
Brice (Giraudeau), affermato cineasta ormai piegato al sistema ma non
privo di talento e ingegno.
Lavorando
accuratamente sui personaggi e seguendo le orme del modello letterario,
Miller sviluppa un intreccio denso e coinvolgente che vede legarsi e
contrapporsi l'un l'altro tutti i protagonisti di questo racconto corale.
Realizzato
in alta definizione, il film convince per la grana sottile della pellicola
e la scelta cromatica e scenografica. La casa di famiglia dell'Espérance,
casa della giovinezza dove tutte le speranze sono lecite, viene fatta
rivivere nel film che infine Julien realizzerà e che essendo
di carattere autobiografico parla espressamente anche di Lili.
Sospesa tra dramma da camera e autobiografia, l'opera di Miller è
caratterizzata da eleganza formale e gusto per l'indagine psicologica
dei personaggi ma perde a volte di incisività e forza espressiva.
Anche il finale appare contraddittorio, rinnega tutto ciò che
si era detto all'inizio rivelando un cinismo deliberatamente forzato.
La recitazione è naturale e convincente, e ammirevoli sono come
sempre Jean-Pierre Marielle (Simon) e Michel Piccoli (Simon del film
nel film realizzato da Julien).
Una
nuova riflessione sull'arte e la vita e sulla possibilità di
conciliarle... una buona idea gestita con sensibilità ma dal
risultato tristemente inefficace.
Titolo:
La petite Lili (Id.)
Regia:
Claude Miller
Sceneggiatura:
Claude Miller, Julien Boivent
Fotografia:
Gérard de Battista
Interpreti:
Bernard Giraudeau, Nicole Garcia, Jean-Pierre Mareille, Ludivine Sagnier,
Robinson Stévenin, Yves Jacques, Julie Depardieu, Anne Le Ny,
Marc Betton, Michel Piccoli, Louise Boisvert, Mathieu Grondin, Charles
Senard, Maylie Del Piero, Mustapha Chadli, Fani Kolarova, Mehdi El Glaoui,
Julien Glenn
Nazionalità:
Francia, 2003
Durata:
1h. 44'
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