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"L'imbalsamatore" di Matteo Garrone

19 novembre 2002 Recensioni 0 Commenti
L'imbalsamatore

Fandango, 6 Settembre 2002 – Elegante

Peppino Profeta è un nanetto da sempre vissuto alla periferia di Napoli e che di mestiere fa il tassidermista ma che non si tira indietro quando ci sono dei lavoretti per la camorra. Un giorno incontra Valerio, del quale si innamora subito e al quale propone di diventare suo aiutante. Ma una ragazza si metterà tra di loro…


Ernesto Mahieuz e Valerio Foglia Manzillo in L'imbalsamatoreL’ispirazione per questa storia è nata, per stessa ammissione del regista, dalla vicenda conclusasi qualche anno fa di un misterioso nano con preferenze omosessuali che adescava i suoi amanti nei pressi della stazione Termini di Roma, anche se la storia reale si discosta molto da quella raccontata nel film.

La recitazione a dir poco pessima dei giovani Valerio Foglia Manzillo ed Elisabetta Rocchetti è lampante tanto quanto la bravura e la brillante personalità (forse persino troppo spiccata) del più anziano Ernesto Mahieux. Questa differenza è talmente evidente da rovinare parzialmente il film di Matteo Garrone, affibbiandogli una provincialità che cozza non poco con l’eleganza delle ambientazioni.

Valerio Foglia Manzillo ed Elisabetta Rocchetti in L'imbalsamatoreLe atmosfere desolanti del “cementato” litorale napoletano, unite a quelle lugubri dei nebbiosi panorami della brughiera cremonese, fanno da sfondo alla triste storia di questi tre sventurati in perenne fuga per paura di un destino fatto di solitudine e senso di inutilità. L’effetto è molto aiutato anche dalle azzeccatissime musiche composte dalla banda Osiris, che meritano senz’altro una menzione speciale.

In quel della Croisette questo noir dai risvolti sentimental-drammatici ha riscosso un grande successo, e la cosa non sorprende affatto visto che il risultato è affascinante e intrigante, non foss’altro per l’originale punto di vista “avvilente” da cui la tresca amorosa viene vista. Tutti in questa storia sono un pò vinti e un pò vincitori, pur essendo i personaggi uno l’opposto dell’altro, e si fatica a parteggiare per l’uno o l’altro viste la fragilità e le debolezze di ognuno di loro che, in alcuni tratti, riescono persino a intenerire.


La locandina di L'imbalsamatoreTitolo: L’imbalsamatore
Regia: Matteo Garrone
Sceneggiatura: Ugo Chiti, Matteo Garrone, Massimo Gaudioso
Fotografia: Marco Onorato
Interpreti: Ernesto Mahieux, Elisabetta Rocchetti, Valerio Foglia Manzillo, Pietro Biondi, Lina Bernardi, Bernardino Terracciano, Marcella Granito
Nazionalità: Italia, 2002
Durata: 1h. 44′


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