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"L'immortale" di Richard Berry

18 ottobre 2010 Recensioni 0 Commenti
L'Immortale

Eagle Pictures, 5 Novembre 2010 – Armato

Il mafioso marsigliese Charly Mattei decide di abbandonare il mondo del crimine, ma il mondo del crimine decide di non abbandonare lui. In un agguato lo crivellano di colpi, ma lui non muore. Decide allora di difendere la sua famiglia e vendicarsi e di chi gli ha sparato…


Jean Reno in una scena di L'immortaleLa trama di questo film di Richard Berry, il suo primo ad arrivare in Italia, è davvero molto semplice da raccontare. E’ forse anche per questo motivo che è stato chiesto a Luc Besson di metterci il nome, quale garante di un livello di qualità e di spettacolarità che altrimenti non sarebbe scontato. In realtà se l’aspetto più superficiale, quello dell’azione, è oggettivamente interessante per gli amanti del genere, lo stesso non si può dire per il generale livello qualitativo della pellicola, che nel finale tocca delle punte di retorica veramente rare e insopportabili.

Kad Merad in una scena di L'immortaleMa questi limiti non bastano a definire il film, perché ci sono anche elementi interessanti, primo fra tutti l’ambientazione nella città di Marsiglia. Le città portuali sono sempre luoghi originali, ricchi di contraddizioni e ricevono dal mare che le bagna un’aria allo stesso tempo luminosa e malinconica. Questi due stati dell’animo sono ben rappresentati nel film, magari un po’ sottotraccia, nascosti sotto la scelta di porre in primo piano l’azione pura, ma la loro presenza è ben visibile, in particolare nella figura del protagonista, un inossidabile Jean Reno, che vive con dolore la scelta di doversi difendere ma che mostra il suo lato più umano e luminoso quando si rivolge a suo figlio.

Jean Reno in L'immortaleE’ così che la pellicola, dalla durata oggettivamente eccessiva, scorre abbastanza bene, prevedibile ma non del tutto banale, adrenalinica ma non troppo e comunque non in modo becero. Certo, il cinema francese sa produrre film molto più interessanti, e ci vuol poco a farne di più profondi e ricchi di sfumature, ma non si può non apprezzare l’onestà dell’operazione, che neanche per un momento vuole ammantarsi di intellettualismo e preme con sincerità l’acceleratore sull’aspetto visivo.

Una via di mezzo tra il genere noir e quello d’azione, che nel peggiore dei casi deluderà gli amanti di entrambi i generi ma che potrebbe, al contrario, dare a ciascuno le appropriate soddisfazioni.


La locandina di L'immortaleTitolo: L’immortale (L’immortel)
Regia: Richard Berry
Sceneggiatura: Richard Berry, Matthieu Delaporte, Alexandre Del La Patelliere
Fotografia: Thomas Hardmeier
Interpreti: Jean Reno, Kad Merad, Jean-Pierre Darroussin, Marina Fois, Luc Palun, Richard Berry, Joey Starr, Dominique Thomas, Martial Bezot, Daniel Lundh, Joséphine Berry
Nazionalità: Francia, 2010
Durata: 1h. 55′


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