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"Louise-Michel" di Gustave Kerven & Benoît Delépine

2 aprile 2009 Recensioni 1 Commento
Emanuele Rauco, 2 Aprile 2009: Destabilizzante
Fandango, 3 Aprile 2009

Louise è un’operaia che lavora in un’azienda tessile costretta alla chiusura improvvisa. Mentre i dirigenti si danno alla fuga, lei e le colleghe hanno un piano: ammazzare il capo. Se però chiedono di farlo all’inetto Michel sarà difficile riuscirvi…


Sia che si tratti di farsa popolaresca sia di varianti più raffinate, la commedia francese è da sempre un punto di riferimento per quanto riguarda il cinema europeo. Il campo nel quale la Francia ha però da sempre dimostrato un gusto particolare e proiettato al futuro è quando gioca col nero e altera il grottesco. Così, dopo la presentazione al Festival di Roma, arriva nelle sale italiane il nuovo film di Benoît Delépine e Gustave Kervern, un concentrato di cattiveria e follia destabilizzante, che diverte e a suo modo turba.

Come sarà difficile non lasciarsi conquistare da questa commedia nera, violenta, sporca e anarchica, scritta dai registi e prodotta da Mathieu Kassovitz, che si aggira con fin troppe libertà tra Kaurismaki e Caro. Incastrandosi perfettamente con la congiuntura economica mondiale, il film racconta a suo modo la profonda crisi economica e finanziaria dell’Europa, specie quella centro-settentrionale, mettendo in scena la disperata umanità che è costretta a trovare cibo gratis o ad ammazzare cani per 1 euro, raccontando in un certo senso la genesi del movimento anarchico facendosi coraggiosamente scudo con una frase di Louise-Michel (anarchica francese fautrice del delitto di classe).

Questo pesantissimo armamentario ideologico è messo in scena dai registi con uno spirito surreale e iperrealista che deforma la realtà e la piega a un feroce senso dell’umorismo che, mentre strappa la risata, la rende inquietante e disturbante (l’uso della cugina malata). Merito della curiosa e agghiacciante riuscita è del gusto per inquadratura e per il ritmo di Delépine e Kervern, che usano i luoghi e la geometria (mirabili le scene viste fuori da un piccolo capanno, in cui dentro si svolge una scena “in cinemascope”) per suscitare la risata ma anche per dare forza e spessore a un intreccio e a personaggi che, pur riuscendo ad affascinare e stupire, mancano un po’ della leggerezza necessaria al genere, anche se declinato al nero. Leggerezza che però è incarnata in modo paradossale dai due grassi, brutti e transessuali (narrativamente) interpreti, Yolande Moreau e Bouli Lanners, capaci – specie il secondo – di momenti irresistibili. Come quello che segue i titoli di coda e che suggella un film talmente fuori di testa da poter anche respingere il proprio pubblico.


Titolo: Louise-Michel (Id.)
Regia: Gustave Kervern & Benoît Delépine
Sceneggiatura: Gustave Kervern, Benoît Delépine
Fotografia: Hugues Poulain
Interpreti: Yolande Moreau, Bouli Lanners, Benoît Poelvoorde, Albert Dupontel, Joseph Dahan, Mathieu Kassovitz, Agnès Aubé Kafka, Hervé Desinge, Fabienne Berne, Terence Debarle, Yannick Jaulin, Jacqueline Knuysen, Sylvie Van Hiel
Nazionalità: Francia, 2008
Durata: 1h. 34′


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