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L'uomo di cenere di Nouri Bouzid

15 febbraio 2013 Recensioni 0 Commenti
L'uomo di cenere

Disponibile in home-video – Poetico

Una violenza sessuale subita in giovane età è ciò che distrugge le vite di due giovani ragazzi che, una volta uomini, hanno ancora i loro fantasmi con cui lottare, le loro paure da sconfiggere. E i ricordi affiorano esausti, vogliono uscir fuori da un animo che li reprime da troppo, troppo tempo…


Una scena di L'uomo di cenereLungometraggio d’esordio di Nouri Bouzid, L’uomo di cenere segna già in maniera definitiva la poetica del regista che caratterizzerà poi tutta la sua opera. L’autore, noto per essere uno dei registi più sovversivi della Tunisia, ci racconta la storia di Hachemi e Farfat, due ragazzi segnati profondamente da un passato infame e da un’infanzia strappatagli via da un datore di lavoro troppo “esigente”.

Una scena di L'uomo di cenereL’uomo di cenere ci propone una regia ben curata, cui molto ha da offrire una fotografia realistica ma ricercata, con luci spesso soffuse e ben distribuite nell’inquadratura. Certo lo stile di Bouzid è destinato a migliorare nettamente col passare degli anni, questo è fuori discussione, ma già in questa prima pellicola l’autore promette un talento eccezionale che riuscirà a sfruttare al meglio. La musica nel film ci coinvolge a tal punto da renderci partecipi dei flashback del protagonista, con un ritmo esasperante che riprende il semplice suono di un battito cardiaco, di tanti battiti, che accelerano e decelerano a seconda di ciò che la mente detta, senza potersi sottrarre alla sua volontà. Il ritmo della narrazione è incalzante, senza punti morti che interferiscono col livello d’attenzione di uno spettatore, in questo caso, affascinato e perplesso al tempo stesso.

Una scena di L'uomo di cenereUna storia attuale, non c’è che dire, quella de L’uomo di cenere, film datato 1986. Un ottimo esordio del Bouzid che conosciamo, un regista che da sempre tratta temi scomodi che raccontano del suo paese e della società in cui da sempre vive, una Tunisia moderna che tenta di uscire dai canoni che le vengono imposti. Una Tunisia che trema di fronte a problemi comuni che riguardano non solo l’Oriente o l’Occidente, ma il mondo intero. Per questo parlare di continenti diversi e divisi nel cinema di Nouri Bouzid non ha davvero senso alcuno.


La fascetta della VHS di L'uomo di cenereTitolo: L’uomo di cenere (Rih essed)
Regia: Nouri Bouzid
Sceneggiatura: Nouri Bouzid
Fotografia: Youssef Ben Youssef
Interpreti: Yacoub Bchiri, Habib Belhadi, Mohamed Dhrif, Khaled Ksouri, Imed Maalal, Mouna Nourredine, Mustapha Adouani, Wassila Chaouki, Sonia Mansour, Noureddine Ben Ayed, Jamila Dhrif, Chafia Trabelsi
Nazionalità: Tunisia, 1986
Durata: 1h. 49′


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