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"Quartet" di Dustin Hoffman

13 maggio 2014 Recensioni 0 Commenti
Quartet

Bim, 24 Gennaio 2013 – Arzillo

In una casa di riposo per musicisti e cantanti lirici arriva Jean Horton, un’anziana diva che non si esibisce più ormai da anni. Nella casa di riposo troverà due vecchi amici e un ex marito che cercheranno di convincerla a cantare di nuovo, insieme a loro, il quartetto del Rigoletto…


Billy Connolly, Maggie Smith, Tom Courtenay e Pauline Collins in QuartetBasato su una sceneggiatura che sembra scritta in punta di penna da Ronald Harwood (sua anche la pièce teatrale da cui è tratta) tanto è delicata, e diretto da Dustin Hoffman per la prima volta dietro la macchina da presa, Quartet rappresenta una vecchiaia spudoratamente divertente: un’età nella quale divertirsi è quasi una necessità, perché ormai ogni altro piacere della vita appartiene necessariamente al passato. Eppure, nonostante tutto, a poco a poco, i vecchi rancori, le invidie e naturalmente gli amori dei protagonisti vengono a galla, arricchendo la pellicola e impreziosendola – soprattutto nella prima parte – con scenette divertenti e piccole riflessioni sulla vecchiaia, sull’arte, sulla musica e sul divismo. Il ricordo di quante chiamate sul palcoscenico si sono avute nel giorno del trionfo, il ricordo della propria grandezza, della propria arte: a Beecham House si vive di questo.

Maggie Smith in una scena di QuartetDotato di un cast di tutto rispetto – con Maggie Smith su tutti – il film riesce a regalarci ottimi momenti, con scambi di battute frizzanti e mai banali e con piccoli fraseggi tra gli attori, quasi tutte vecchie glorie del cinema e del teatro britannico che riescono a ricoprire il loro ruolo con una naturalezza estrema. Innestare su queste basi una storia d’amore è quantomeno rischioso, ma Hoffman ha il giusto tocco e gli attori fanno il resto, dimostrando come la vita valga la pena di essere vissuta fino all’ultimo momento e che anche la vecchiaia, pur con tutti gli acciacchi, possa essere un’occasione – se non l’occasione principe – per rimediare agli errori di gioventù e riconciliarsi con la vita.

Tom Courtenay, Maggie Smith, Pauline Collins e Billy Connolly in QuartetPer tutto il film si prepara il grand gala finale (tutti i comprimari sono veramente vecchie star della musica britannica ormai in pensione) e quando finalmente arriva il momento di vedere il famoso quartetto, con un salto di montaggio si passa direttamente a ciò che avviene dopo. Peccato, perché l’esibizione è stata davvero filmata con le vere voci degli attori e, oltretutto, quello stacco è davvero fastidioso. Ma è un neo facilmente trascurabile in un insieme decisamente aggraziato e gustoso.


La locandina di QuartetTitolo: Quartet (Id.)
Regia: Dustin Hoffman
Sceneggiatura: Ronald Harwood
Fotografia: John de Borman
Interpreti: Maggie Smith, Tom Courtenay, Billy Connolly, Pauline Collins, Michael Gambon, Sheridan Smith, Andrew Sachs, Gwyneth Jones, Trevor Peacock, David Ryall, Michael Byrne, Ronnie Fox, Patricia Loveland, Eline Powell, Luke Newberry
Nazionalità: USA, 2012
Durata: 1h. 38′


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