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Regali da uno sconosciuto - The Gift di Joel Edgerton

27 giugno 2017 Recensioni 0 Commenti
Regali da uno sconosciuto The Gift

Koch Media, 3 Marzo 2016 – Atipico

Simon e Robyn si trasferiscono in una bellissima casa in California. Per caso, incontrano Gordon, un vecchio amico di Simon. A poco a poco, Gordon entrerà nelle loro vite e sembrerà spezzare la loro armonia. Ben presto cominciano a emergere segreti dal passato, e quando i segreti vengono a galla…


Jason Bateman e Rebecca Hall in Regali da uno sconosciuto - The GiftCi sono partite che non puoi vincere. Come in un incontro di pugilato tra una persona comune e il campione mondiale dei pesi massimi: la persona comune sa di non avere alcuna possibilità, combattendo. L’unica soluzione è confondere le acque e schivare il colpo. Allo stesso modo si comporta Joel Edgerton, che qui cura sceneggiatura e regia: confonde le acque e schiva il colpo. Quando lo spettatore pensa che il film si incanali verso un thriller in cui lo stalker diventa sempre più pericoloso – alla Attrazione fatale – la pellicola cambia direzione. Quando vengono inquadrate le grandi vetrate della casa ci si aspetta da un momento all’altro che lo stalker compaia all’improvviso con l’acuto di musica a tutto volume ad accompagnare l’apparizione inaspettata, ma qui non avviene (quasi) mai. Ogni volta che c’è una svolta narrativa ci si aspetta che il film prenda una piega convenzionale, e invece ogni volta cambia direzione in modo inaspettato. Fino al finale del secondo atto.

Joel Edgerton in Regali da uno sconosciuto - The GiftAnche nelle partite che non puoi vincere e che punti a pareggiare, a un certo punto devi fare qualcosa. Non puoi continuare a confondere le acque e schivare il colpo per sempre. Arriva un momento in cui devi prendere una decisione. Nel cinema, tipicamente, questo avviene alla fine del secondo atto. Inevitabilmente, è così anche in Regali da uno sconosciuto: il problema è che a quel punto c’è talmente tanta carne al fuoco, e le acque sono così torbide, che la direzione da prendere non è per niente chiara, e il finale non può che essere deludente.

Joel Edgerton osserva Rebecca Hall e Jason Bateman in una scena di Regali da uno sconosciuto - The GiftNon si può comunque disprezzare la scrittura di Edgerton, che costruisce personaggi e situazioni in modo impeccabile. E non si può disprezzare nemmeno la sua regia, che riesce a tenere alta la tensione. Va lodato poi il lavoro degli attori, sempre bravissimi nel mostrare – senza esplicitarla troppo – la tensione sotterranea dei loro rapporti. Insomma: Regali da uno sconosciuto sarebbe un buon film, se non fosse che non prova mai davvero a vincere la partita. Nella continua lotta che ingaggia contro se stesso per riuscire a non assomigliare troppo a nessuno (Hitchcock, il già citato Attrazione Fatale e Scorsese i riferimenti più evidenti), finisce per perdere la propria identità, e quando si tratta di chiudere la vicenda, Edgerton fa quello che ha fatto per tutto il film: confonde le acque e schiva il colpo, lasciando però lo spettatore con l’amaro in bocca. Ma, cosa ben più grave, toglie tutta l’inquietudine dalla vicenda e fa uscire lo spettatore dalla sala senza quel sottile brivido che lasciano i thriller più riusciti.

Ci sono partite che non puoi vincere. Ci sono match che puoi solo tentare di pareggiare, ed è quello che Joel Edgerton fa: gioca per il pareggio e ottiene quello che vuole. Ma un pareggio, in ogni caso, non è una vittoria.


La locandina di Regali da uno sconosciuto - The GiftTitolo: Regali da uno sconosciuto – The Gift (The Gift)
Regia: Joel Edgerton
Sceneggiatura: Joel Edgerton
Fotografia: Eduard Grau
Interpreti: Jason Bateman, Rebecca Hall, Joel Edgerton, Allison Tolman, Tim Griffin, Busy Philipps, Adam Lazarre-White, Beau Knapp, Wendell Pierce, Mirrah Foulkes, Nash Edgerton, David Denman, Katie Aselton, David Joseph Craig, Susan May Pratt
Nazionalità: USA – Australia – Cina, 2017
Durata: 1h. 48′


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