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Song to Song di Terrence Malick

11 maggio 2017 Recensioni 2 Commenti
Song to Song

Lucky Red, 10 Maggio 2017 – Artificioso

Un musicista cerca il successo con l’aiuto della compagna cantautrice e del suo produttore Cook. Tra i tre si stabilisce un legame che va oltre il semplice rapporto professionale e che coinvolge presto anche una giovane cameriera. Nasce così una relazione intima e passionale, in continuo bilico tra amore e tradimento.


Michael Fassbender e Rooney Mara in Song to SongDi canzone in canzone – Song to Song – Terrence Malick vuole parlarci d’amore. Ma più che d’amore, vuole parlarci delle connessioni e delle fratture che uniscono e allontanano le anime tra loro. Sceglie la Austin della grande musica, i retroscena dei concerti e, nascoste agli occhi delle grandi folle, mostra case che sembrano di cristallo, immerse nel verde; luoghi mai veramente abitati ma occupati da individui che si definiscono custodi. Le prime immagini guardano ai protagonisti da una lente deforme, distorcono gli ambienti col grandangolo e li attraversano con sguardi irrequieti. Ancor più che nei film precedenti, qui Malick è alla ricerca dell’estetica assoluta: la narrazione è affidata a voci fuori campo, mentre gli attori in scena lasciano libero sfogo al gioco e all’improvvisazione. Così – mentre la voce parla di vite finte, in cerca dell’estremo piacere – gli attori si mostrano in situazioni tanto spontanee da sembrar vere.

Natalie Portman, Michael Fassbender e Ryan Gosling in Song to SongLa ricetta di Malick sembra perfetta, se si considerano una fotografia sublime, un cast eccezionale, la musica di alcuni tra i più grandi talenti contemporanei, ma la verità è che Song to Song non emoziona. Tutti gli elementi si sviluppano su piani paralleli separati. La voce fuori campo si perde in dialoghi interiori distanti, i personaggi si vestono dell’incarnazione del Bene o del Male ma non trovano mai degli stati di connessione profonda, e infine la Musica, la protagonista meno presente.

Michael Fassbender e Natalie Portman in Song to SongMalick avrebbe potuto fare della Musica il grande filo conduttore del film, davvero avrebbe potuto narrare le sue storie passando di canzone in canzone, sfruttando tutto il fascino di una città come Austin. Ma soprattutto avrebbe dovuto, perché i momenti più concreti del film, quelli in cui davvero l’attenzione viene totalmente rapita allo spettatore, sono quelli in cui Patti Smith o Iggy Pop sono in scena.

Ryan Gosling e Rooney Mara in Song to SongGli altri protagonisti sono troppo belli e distanti dal sembrar veri, chiusi in una dimensione estetica ideale che non lascia spazio all’immedesimazione. I sentimenti restano nelle parole e, anche se la poetica dichiarata sembra voler premiare ancora la vita come ricerca della natura e della semplicità contro ogni artificio, ciò non basta a evitare di restituire un’opera che di artificioso ha ancora troppo.


La locandina di Song to SongTitolo: Song to Song (Id.)
Regia: Terrence Malick
Sceneggiatura: Terrence Malick
Fotografia: Emmanuel Lubezki
Interpreti: Ryan Gosling, Rooney Mara, Michael Fassbender, Natalie Portman, Cate Blanchett, Holly Hunter, Bérénice Marlohe, Val Kilmer, Iggy Pop, Patti Smith, Anthony Kiedis, Michael Peter Balzary, John Lydon, Florence Welch. Chad Smith, Lykke Li, Olivia Grace Applegate
Nazionalità: USA, 2017
Durata: 2h. 09′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Eddie ha detto:

    Malick è robaccia pretenziosa a parte il primo film, splendido. Il resto vorrei davvero non averlo mai visto, sono ore preziose della mia vita che non avrò mai più.

  2. daniele ha detto:

    Insomma solita rottura di pelotas firmata Mallick… dopo aver visto la sottile linea rossa non guarderò mai più un suo film

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