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"Summer" di Kenneth Glenaan

27 ottobre 2008 Recensioni 0 Commenti
Tommaso Tocci, 27 Ottobre 2008: Malinconico
Inedito in Italia

Daz e Shaun vivono insieme, sono amici da sempre, ma è un’amicizia residuale, figlia di eventi adolescenziali che hanno segnato la strada dei due. Con Daz malato e costretto su una sedia a rotelle, Shaun si prende cura della casa e del figlio dell’amico…


È un mondo slavato, quello di Summer, in ovvio contrasto con il suo titolo. Gli interni, gli abiti, le strade, le luci. Anche gli animi sono slavati: Daz e Shaun vivono insieme, sono amici da sempre, ma è un’amicizia residuale, figlia di eventi adolescenziali che hanno segnato la strada dei due. Con Daz malato e costretto su una sedia a rotelle, Shaun si prende cura della casa e del figlio dell’amico, e il film dipinge fin dalla prima scena un rapporto disturbato eppure pieno di affetto virile.

Vincitore al Festival di Edimburgo e di passaggio (piuttosto sotto silenzio) al Festival di Roma in attesa di una distribuzione in Inghilterra, Summer è opera di Kenneth Glenaan, regista televisivo britannico. Si tratta di un film piccolo ma sentito, di un sentimentalismo amaro e autoironico. Il mattatore, ovvio, è Carlyle, padrone del film e di un personaggio schiacciato tra rimorso, rabbia e amore.

In un’ottantina di minuti di pellicola trovano spazio anche i flashback ricorrenti su un’estate di tanto tempo fa, quando di slavato non c’era nulla, e Shaun aveva l’amore di Katy a consolarlo per i problemi scolastici e per la crescente consapevolezza di essere un emarginato nel severo sistema sociale della provincia britannica. Spiegando il passato con il futuro e viceversa (con giunture non sempre brillanti, ma funzionali), Summer evoca atmosfere alla Stand by me, in cui formazione e nostalgia sono legate a doppio filo. Il lavoro più importante Glenaan lo fa sulla fotografia, non limitandosi all’ovvia differenziazione cromatica tra passato e presente, ma giocando con i rimandi in modo sottile.

Sempre sull’orlo del patetismo, ma risparmiandosi continuamente il decisivo passo falso, Summer è una storia non originale né di gran respiro, tuttavia molto ben scritta e interpretata. E soprattutto piena di passione per i suoi personaggi.


Titolo: Summer
Regia: Kenneth Glenaan
Sceneggiatura: Hugh Ellis
Fotografia: Tony Slater-Ling
Interpreti: Robert Carlyle, Steve Evets, Rachael Blake, Michael Socha, Sean Kelly, Joanna Tulej, Jo Doherty, Bethan Davies, Kate Dickie, Julia Ford, Sean Kelly, John Oxborough, Christopher Russell, Stuart Wolfenden, Matthew Workman
Nazionalità: Regno Unito, 2008
Durata: 1h. 23′


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