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Sweet Country di Warwick Thornton

9 settembre 2017 Recensioni 0 Commenti
Festival di Venezia 2017

Inedito in Italia – Estetizzante

Nell’Australia del 1929, Sam, uno schiavo di colore, viene dato in prestito con la sua famiglia al violento reduce Harry March per un lavoro di una giornata. Durante quelle poche ore si innesca però una catena di eventi che spingerà Sam e sua moglie ad una disperata fuga nel deserto…


Ennesimo film di Venezia 74 a parlare di razzismo, Sweet Country si ispira a fatti storici realmente avvenuti per costruire un racconto di ambientazione western dai toni gravi e particolarmente rigidi. Da uno dei generi più amati di Hollywood, il film dell’australiano Warwick Thornton mutua praticamente tutta la sua sostanza, con l’accortezza di toglierne la storica patina morale, nell’unico modo in cui questo genere può essere credibile oggi.

La purezza che il regista voleva mantenere sia a livello visivo sia narrativo, rende però il film eccessivamente freddo. Poco importa che i paesaggi di un’inedita Australia western siano fotografati in maniera eccellente, se la stessa storia avrebbe potuto avere luogo altrove senza sostanziali differenze. Allo stesso modo, un pugno di personaggi realistici e giustamente rappresentati da attori mai troppo enfatici nella recitazione (ad eccezione di un Sam Neill fuori posto) serve a poco, se manca loro qualsiasi possibilità di suscitare empatia o mostrare un carisma che possa fare presa sullo spettatore.

Sweet Country è un film che fallisce in parte per una sua inerzia di fondo, per la malcelata credenza che la storia impegnata di cui è portatore sia sufficiente, che i numerosi flashforward istantanei che propone bastino a tenere desta l’attenzione sul racconto. Poco importa se le immagini sono curatissime: gli unici momenti degni di nota sono quelli in cui il film fa il verso alle situazioni del western contemporaneo, ma è probabile che questo non fosse il primo obiettivo del regista.


La locandinaTitolo: Sweet Country
Regia: Warwick Thornton
Sceneggiatura: Steven McGregor, David Tranter
Fotografia: Dylan River, Warwick Thornton
Interpreti: Sam Neill, Ewen Leslie, Thomas M. Wright, Bryan Brown, Matt Day, Anni Finsterer, Hamilton Morris, Tremayne Trevorn Doolan, Natassia Gorey Furber, Gibson John
Nazionalità: Australia, 207
Durata: 1h. 50′


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