|
Alberto
Cassani, 8 Luglio 2004: Fiacchissimo |
Uip,
16 Luglio 2004
|
The
Fighting Temptations
di Jonathan Lynn
Vi
rivelo un segreto, ma mi raccomando non ditelo in giro: i neri hanno
il ritmo nel sangue! Solo così, infatti, si spiega come un pubblicitario
newyorchese che non distingue un do di petto da un balcone fiorito possa
dirigere un coro gospel facendone cantare armoniosamente tutti
i membri anche se questi non si sopportano e/o non si sono mai visti
prima.
Darrin
Hill è nato a Montecarlo. Sì, ma quella in Georgia, dove
sua madre cantava nel coro della chiesa fino a quando non ha iniziato
a cantare Rythm'n'Blues nei Night Club di tutti gli Stati Uniti. Cresciuto
in quel di New York, Darrin è diventato un pubblicitario particolarmente
deciso, cosa che finisce per fagli perdere il lavoro. Intanto, viene
a sapere che la sua unica parente - la zia Sally di Montecarlo - è
appena morta. Darrin torna così al paesello natìo dove
incontra la bella Lilly, con la quale passava molto tempo da bambini,
e si scopre beneficiario dell'eredità di zia Sally. Per mettersi
in tasca il ricavato delle azioni della zia, però, Darrin deve
dirigere (fuori sincrono!) il coro della chiesa e portarlo a partecipare
alla più importante rassegna amatoriale di gospel della
Georgia.
Commediola
musicale con ben poca carne al fuoco, questo "The Fighting Temptations"
è il tipico saldo di fine stagione di cui avremmo volentieri
fatto a meno. Al di là dell'universo gospel che poco tocca
il pubblico italiaco, i ragazzi potrebbero anche aver voglia di vedere
nuovamente Beyoncé sul grande schermo dopo il terzo "Austin
Powers". L'ex leader delle Destiny's Child, però, esordisce
esibendosi in una mediocre versione di "Fever" prima di cantare
decisamente meglio le altri due canzoni che le toccano. Guardando la
scena della rassegna corale, comunque, è più che evidente
lo spaesamento della bella texana in mezzo a gente che canta davvero.
E
forse proprio qui sta il difetto del film: in un paese in cui gli O'Jays
tagliano i capelli ai bambini, Montell Jordan siede incatenato al rapper
T-Bone ed Angie Stone parla una volta ogni mezz'ora, è ben difficile
credere a ciò che si vede. Ma è ancora più difficile
sopportare il ritmo del noiosissimo script, che rappresenta il
primo lavoro cinematografico di due sceneggiatori televisivi e che è
finito in mano al regista di "Sergente Bilko" e "FBI:
protezione testimoni", il quale è tutto tranne che una
garanzia di qualità. D'altra parte, il nome grosso del cast è
quello di Cuba Gooding Jr, che riesce a farsi notare positivamente solo
quando fa lo scemo come il suo solito. Pensare che quest'uomo ha vinto
un Oscar...
Titolo:
The Fighting Temptations (Id.)
Regia:
Jonathan Lynn
Sceneggiatura:
Elizabeth Hunter, Saladin K. Patterson
Fotografia:
Affonso Beato
Interpreti:
Cuba Gooding Jr, Beyoncé Knowles, Wendell Pierce, Melba Moore,
LaTania Richardson, Angie Stone, The O'Jays, Rue McClanahan, Montell
Jordan, T-Bone, Chris Cole, Mike Epps, Lou Myers, Dave Sheridan, Eddie
Levert, Eric Nolan Grant, Mae Middleton, Mickey Jones, Rosalie Washington,
Zane Copeland, Mitchah Williams, Shirley Caesar
Nazionalità:
USA, 2003
Durata:
2h. 03'
|