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"The Look of Silence" di Joshua Oppenheimer

10 settembre 2014 Recensioni 0 Commenti
The Look of Silence

I Wonder Pictures, 11 Settembre 2014 – Fratricida

Nel 1965 l’Indonesia fu scossa da un colpo di stato militare. In tutto il paese furono approntati degli squadroni della morte composti da civili che avevano il compito di giustiziare i sovversivi legati al regime comunista. Cinquant’anni dopo, la famiglia di una delle vittime scopre finalmente come il loro congiunto è stato ucciso…


Una scena di The Look of SilenceCosa si prova a vivere circondati dagli assassini del proprio figlio? È questa la sconvolgente domanda che aleggia su The Look of Silence, ideale completamento dell’acclamato The Act of Killing ma in realtà vera scintilla che ha generato l’interesse di Oppenheimer per una vicenda che in Occidente è largamente sconosciuta. Realizzato dopo la fine della lavorazione di The Act of Killing ma prima della sua distribuzione, la cui eco ha ora reso impossibile al documentarista statunitense un ritorno in Indonesia, The Look of Silence racconta il genocidio del 1965 attraverso gli occhi del fratello minore della vittima più nota, l’unica il cui assassinio ha avuto dei testimoni oculari, l’unica il cui assassino non può essere negato. Ma racconta anche (e forse soprattutto) il clima che si respira oggi in quella nazione, dove gli aguzzini sono ancora al potere e il negazionismo è ormai un’abitudine.

I familiari delle vittime sanno chi sono gli assassini, ma per paura fingono che nulla sia successo, mentre i familiari degli assassini non sanno nulla e gli assassini stessi ignorano il legame tra chi li circonda e i “comunisti” che hanno brutalmente ucciso cinquant’anni fa. In questo clima, la voglia di verità del protagonista è particolarmente potente nonostante la sua flemma e i suoi silenzi. Ed è proprio dai momenti di silenzio, dagli sguardi, dalle espressioni dei volti, che traspare quanto gli eventi del 1965 influenzino ancora adesso non solo le vite ma anche il modo di pensare degli indonesiani.

Una scena di The Look of SilenceOppenheimer mostra al suo protagonista le interviste divertite e compiaciute dei killer, da lui stesso effettuate anni prima, e lo accompagna a incontrarli con la scusa di una visita oculistica. Incontri che avrebbero facilmente potuto finire male, in un senso o nell’altro, ma che si risolvono in momenti di tensione e in reticenti e brusche interruzioni. Non servono le parole per commentare cinquant’anni di silenzio, e al protagonista non servono le scuse degli assassini e dei loro familiari: basta che loro sappiano, e che sappiano che i familiari delle vittime sanno. Non serve dire nulla, basta la consapevolezza per capire che è il momento di smettere di fingere.


La locandina originale di The Look of SilenceTitolo: The Look of Silence
Regia: Joshua Oppenheimer
Sceneggiatura:
Fotografia: Lars Skree
Interpreti: Anonimi
Nazionalità: Danimarca – Finlandia – Indonesia – Norvegia – Regno Unito, 2014
Durata: 1h. 38′


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