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"Ti amerò sempre" di Philippe Claudel

27 gennaio 2009 Recensioni 0 Commenti
Alessandro Barbero, 27 Gennaio 2009: Complesso
Mikado, 6 Febbraio 2009

Per 15 anni Juliette non ha avuto nessun legame con la propria famiglia dopo che questa l’aveva respinta. Sebbene molto tempo prima la vita le abbia separate con la forza, Lia, la sorella minore di Juliette, la accoglie nella casa dove vive col marito Luc, con il suocero e le loro bambine…


Una donna attende all’aeroporto l’arrivo della sorella. Si ritrovano dopo 15 anni, durante i quali lei è stata in prigione. Nulla si sa riguardo il motivo, ma nel corso del film lentamente la verità viene raccontata. Kristin Scott Thomas interpreta il ruolo di Juliette, la donna appena uscita dal carcere, mentre sua sorella Léa è interpretata da Elsa Zylberstein. Il racconto di Philippe Claudel, regista e sceneggiatore del film ed importante scrittore edito anche in Italia (Anime Grigie, Il Rapporto…), descrive questa relazione che è stata spezzata da quell’evento traumatico di tanti anni prima e che aveva isolato Juliette sia dal mondo che dalla famiglia.

Si vede che la donna è stata in carcere, è “grigia” come le sue pareti, è chiusa in se stessa, è prigioniera dei propri sentimenti. Da questo punto di vista la Scott Thomas riesce davvero a comunicare questa sensazione di chiusura, di disagio nei confronti del mondo. Col passare del tempo, grazie alla sorella ed alle persone che le stanno intorno, Juliette sembra riscoprire la vita, anche se c’è sempre nei suoi occhi una tristezza di fondo che non la abbandona mai. Il motivo scatenante di quella tristezza è la chiave del film ed il suo superamento è la vera uscita dal carcere di Juliette (seppure, come dice lei, da certe carceri non si esce mai) ed il punto di partenza per recuperare veramente il rapporto con la sorella e con la vita.

Il film è molto complesso, è carico di significati e chi lo guarda può dare maggior peso ad un tema piuttosto che all’altro. Quello della condizione carceraria è il più banale, gli altri non si possono raccontare per non rovinare la visione di un film che, nonostante la citata complessità, scorre in modo perfetto, senza inciampi, senza esagerazioni, fornendo la giusta dose di informazioni necessaria da una parte a non rendere noiosa la trama, dall’altra a rendere avvincente tutta la vicenda. Il regista guida con mano decisamente sicura gli attori, che riescono ad imprimersi sul volto proprio quell’espressione utile allo scopo.

Ti amerò sempre è un film sull’amore, non quello tra uomo e donna ma quello che deriva dallo stesso sangue che scorre nelle vene, quello che rende i rapporti familiari così particolari, nel bene e nel male. E’ un film molto forte dal punto di vista psicologico, molto capace di presentare la complessità della mente umana, fatta di un mix di senso di colpa, segreti, speranze, dubbi, angosce… un film da non perdere.


Titolo: Ti Amerò Sempre (Il y a longtemps que je t’aime)
Regia: Philippe Claudel
Sceneggiatura: Philippe Claudel
Fotografia: Jérôme Alméras
Interpreti: Kristin Scott Thomas, Elsa Zylberstein, Serge Hazanavicius, Laurent Grevill, Frédéric Pierrot, Lise Ségur, Jean-Claude Arnaud, Mouss Zoucheyri, Souad Mouchrik, Catherine Hosmalin, Claire Johnston, Lily-Rose, Mouss
Nazionalità: Francia, 2008
Durata: 1h. 55′


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