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"Toni Erdmann" di Maren Ade

16 maggio 2016 Recensioni 0 Commenti
Toni Erdmann

Cinema, ancora inedito – Caustico

Winfried e sua figlia Ines non hanno un grande rapporto. Lei lavora a Bucarest e vive per il suo lavoro, ma si sente insoddisfatta. Quando il padre le fa visita a sorpresa per un week-end, Ines è imbarazzata dai continui scherzi dell’uomo, tanto che Winfried decide di travestirsi e fingere di essere il pacchiano Toni Erdmann…


Peter Simonischek in Toni ErdmannSette anni dopo aver vinto il Gran Premio della Giuria al Festival di Berlino per la regia di Alle anderen, Maren Ade arriva in concorso a Cannes 2016 con una pellicola davvero particolare. Toni Erdmann è girato come un film drammatico e ha il ritmo di un film tragico, ma è in realtà una commedia intelligente e particolarmente divertente. E’ però un divertimento amaro, perché la sceneggiatura non prepara le gag – preferendo farle esplodere dal nulla – e le gag stesse hanno sempre un fondo di malinconia che il sorriso o la risata non riescono a cancellare totalmente dalla mente dello spettatore.

Sandra Hüller e Peter Simonischek in Toni ErdmannPer quanto sia indubbio il talento della regista e sceneggiatrice di Karlsruhe, Toni Erdmann non avrebbe potuto funzionare senza le efficacissime interpretazioni di Peter Simonischek e Sandra Hüller. Lui attore teatrale austriaco di grande esperienza e lei premiatissima stella del cinema tedesco, insieme disegnano con efficacia due personaggi molto più sfaccettati di quanto le apparenze farebbero credere, non facendosi problemi a mettersi in gioco nelle situazioni più diverse. I loro duetti non sono particolarmente brillanti, ma non lo sono proprio perché padre e figlia non sono abituati ad avere a che fare l’uno con l’altra. E in questo il disagio dei personaggi traspare benissimo dalle interpretazioni dei due attori, che non stupirebbe vedere sul palco della cerimonia conclusiva del Festival a ricevere un premio per il proprio lavoro.

Sandra Hüller in una scena di Toni ErdmannAl di là dell’aspetto comico della pellicola – che trova il suo vertice nella scena della festa di compleanno che fa da preludio al finale – Toni Erdmann sa anche essere un interessante spaccato di alcuni aspetti poco raccontati della globalizzazione come anche un bel ritratto dei problemi che l’invasività del lavoro genera nella vita di tutti i giorni. Il problema di Ines non è solo di non saper comunicare col proprio padre, ma che a causa dell’insoddisfazione per il proprio lavoro anche tutto il resto le scivola addosso nella più totale apatia. E che gli scherzi del padre la facciano sorridere o meno, lee bastano pochi secondi per rendersi conto che un piccolo primo passo per cambiare vita non è sufficiente per cambiarla realmente.


La locandina di Toni ErdmannTitolo: Toni Erdmann
Regia: Maren Ade
Sceneggiatura: Maren Ade
Fotografia: Patrick Ort
Interpreti: Peter Simonischek, Sandra Hüller, Michael Wittenborn, Thomas Loibl, Trystan Pütter, Hadewych Minis, Lucy Russell, Ingrid Bisu, Vlad Ivanov, Victoria Cocias, Radu Banzaru, Anna Maria Bergold, Niels Bormann, Ingrid Burkhard, Manuela Ciucur
Nazionalità: Germania, 2016
Durata: 2h. 42′


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