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"Tunnel Rats" di Uwe Boll

23 giugno 2015 Recensioni 2 Commenti
Tunnel Rats

Inedito in Italia – Sgradevole

1968: regione del Cù Chi, in Vietnam. Un plotone dell’esercito statunitense è specializzato nell’esplorazione e distruzione dei tanti tunnel che i Vietcong hanno costruito per nascondersi e spostarsi nella giungla, e che spesso portavano a quartier generali, armerie e vere e proprie case sotterranee…


Una scena di Tunnel Rats«Pensate se Uwe Boll avesse diretto questo film nel 1986. Avrebbe magari vinto un Oscar e sarebbe diventato il nuovo Oliver Stone!», scrisse Jeffrey M. Anderson in una delle pochissime recensioni ricevute da Tunnel Rats al momento della sua uscita nelle sale statunitensi. E’ certamente un’esagerazione, ma non lo è pensare che se il regista tedesco avesse diretto il film 5-6 anni prima, subito dopo l’interessante Blackwoods, la sua carriera avrebbe preso tutt’altra piega e di lui oggi avremmo tutt’altra considerazione.

Michael Paré in una scena di Tunnel RatsTunnel Rats è un film anomalo nella filmografia di Boll, non solo per l’attenzione posta in fase di sceneggiatura e riprese, ma anche per gli intenti che ha: è infatti una delle rarissime volte in cui Boll prova ad andare oltre il semplice intrattenimento del pubblico. Tunnel Rats vuole essere un pugno nello stomaco dello spettatore, come d’altronde è quasi d’obbligo per un moderno film sul Vietnam, e non ha paura di essere sgradevole e fastidioso. Certo i personaggi sono tagliati con l’accetta e non si può dire che ci sia un vero sviluppo drammatico della vicenda, ma le sequenze girate nei cunicoli risultano particolarmente claustrofobiche e a loro modo appassionanti.

Una scena di Tunnel RatsProbabilmente Boll cerca con un po’ troppa insistenza l’effetto truculento, e non riesce a evitare di affidarsi a spari ed esplosioni per portare il film verso la sua conclusione, ma è interessante il modo in cui racconta un aspetto poco noto della guerra del Vietnam. Certo Tunnel Rats non è un capolavoro, ma è assolutamente dignitoso in ogni suo aspetto, e da quello che è stato da più parti etichettato come “il peggior regista del mondo” è già un gran successo.


La locandina di Tunnel RatsTitolo: 1968 Tunnel Rats
Regia: Uwe Boll
Sceneggiatura: Uwe Boll
Fotografia: Mathias Neumann
Interpreti: Wilson Bethel, Mitch Eakins, Erik Eidem, Brandon Fobbs, Jane Le, Michael Paré, Scott Ly, Rocky Marquette, Garikayi Mutambirwa, Nate Parker, Brad Schmidt, Jeffrey Christopher Todd, John Wynn
Nazionalità: Germania – Canada, 2008
Durata: 1h. 36′


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Attualmente ci sono 2 commenti a questo articolo:

  1. Antonio scrive:

    Ma parliamo dello stesso regista di House Of The Dead,Alone in The Dark e quel film orribile con Jason Statham di cui non mi ricordo neanche il nome?
    Ormai uwe Boll penso sia davvero finito ,la sua campagna crowdfunding per l’ennesimo scempio cinematografico ha floppato ma sono curioso di vedere questo film dopo aver letto la recensione.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Esattamente lui. Va detto che è uno che ha sempre pensato in grande, solo che si è poi sempre scontrato con le sue scarse capacità. Tunnel Rats non è niente di trascendentale, ma rispetto a molta porcheria che da noi arriva addirittura in sala (tipo gli altri suoi film) non sfigura di certo.

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