Stai leggendo:

"Tutto sua madre" di Guillaume Gallienne

6 maggio 2015 Recensioni 0 Commenti
Tutto sua madre

Eagle Pictures, 16 Gennaio 2014 – Edipico

Un uomo mette in scena a teatro la sua vita, con particolare attenzione al rapporto con la madre, con le donne in generale, con la sua famiglia e soprattutto con se stesso. A poco a poco, con non poche difficoltà, tra tentativi ed errori scoprirà la sua sessualità e troverà l’amore…


Guillaume è omosessuale. Lo spettatore più smaliziato lo capisce dalla prima inquadratura. Quello meno smaliziato conserverà qualche dubbio fino ai primi minuti di proiezione. Ma poi sarà chiaro a tutti che quel ragazzo un po’ goffo che desidera ardentemente essere una ragazza è, senza dubbio alcuno, omosessuale.

Guillaume Gallienne in una scena di Tutto sua madreTutto sua madre (ma il titolo originale I ragazzi e Guillaume a tavola è geniale, perché sottolinea la sua diversità) è, probabilmente, il miglior film in assoluto sulla scoperta della propria sessualità. Non solo perché tratta un argomento molto spinoso con grazia ed eleganza, ma soprattutto perché lo fa con il tono scherzoso della commedia. Non ricerca il patetismo, non indugia sul nonnismo, non sottolinea le sofferenze, pur non risparmiandoci nulla. Guillaume Gallienne sceglie il tono e il ritmo della commedia, fa sorridere e spesso ridere e riesce pure a costruire il tutto come se fosse un giallo dove, al posto del classico assassino, alla fine il protagonista scopre semplicemente se stesso, la propria sessualità e riesce a comprendere il rapporto con la propria madre. E come in un buon giallo, nonostante tutti gli indizi portino in una direzione, l’assassino è naturalmente insospettabile. Ma dire di più sulla trama, sarebbe davvero un omicidio (di un’opera d’arte, in questo caso).

Guillaume Gallienne in una scena di Tutto sua madreQuello che invece si può dire sull’opera prima di Gallienne è che ci troviamo di fronte a un capolavoro che in soli 86 minuti ci rivela un ottimo commediografo, uno straordinario attore che non ha paura di lanciarsi senza rete interpretando il ruolo di se stesso e della madre (ma anche della principessa Sissi e della suocera), un bravo regista di cinema che riesce a passare con disinvoltura dalle inquadrature in teatro a quelle on location (e l’inquadratura sulla donna in teatro, nel finale, è straordinaria), oltre che ovviamente un ottimo sceneggiatore.

Diane Kruger e Guillaume Gallienne in una scena di Tutto sua madreVincitore di 5 premi César, Tutto sua madre è una dichiarazione d’amore verso le donne (e verso le madri) ma è anche una critica verso la società che ci etichetta e che ci vorrebbe in un modo (o nell’altro). Ma, come dice il protagonista nel dialogo finale con la madre – prima della geniale, divertentissima battuta finale – non è una “questione di percentuali”. Non siamo numeri, non siamo matematica e non possiamo essere “incasellati”: ognuno di noi è diverso e deve essere libero di fare il suo percorso per scoprire il mondo, scoprire se stesso e – ben più importante – stare bene con se stesso: per farlo bisogna spesso passare attraverso esperienze diverse che possono (oppure no) comprendere il trovarsi coinvolti in un’orgia omosessuale araba, studiare il sospiro delle donne, essere massacrati da un fisioterapista energumeno e trovarsi in una stanza, completamente nudi, con Diane Kruger che ci dedica un trattamento piuttosto particolare. Ma alla fine, per fortuna, c’è sempre l’amore che ci salva e ci fa capire ogni cosa. E così, ancora una volta, grazie all’amore a fine proiezione si è felici. Ma soprattutto, grazie a questo eccellente film si ha un punto di vista nuovo, fresco, divertente e importante sulla scoperta di se stessi.


La locandina di Tutto sua madreTitolo: Tutto sua madre (Le garçons et Guillaume, a table!)
Regia: Guillaume Gallienne
Sceneggiatura: Guillaume Gallienne
Fotografia: Glynn Speeckaert
Interpreti: Guillaume Gallienne, André Marcon, Françoise Fabian, Nanou Garcia, Diane Kruger, Reda Kateb, Götz Otto, Brigitte Catillon, Carol Brenner, Charlie Anson, Hervé Pierre, Nicolas Wanczycki, Paula Brunet-Sancho, Yvon Back, Karina Marimon, Renaud Cestre, Pierre Derenne
Nazionalità: Francia, 2013
Durata: 1h. 25′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.