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"Ultimi della classe" di Luca Biglione

15 maggio 2008 Recensioni 0 Commenti
CineFile

01 Distribution, 16 Maggio 2008 – Mortificante BLEAH

Michele è vicino alla bocciatura, e racconta in un blog le sue vicissitudini quotidiane: il suo amore impossibile per Federica, l’amicizia coi compagni di classe, il rapporto con l’insegnante privata che per farlo studiare gli promette di replicare per lui le foto di un sexy calendario…


«Ha dda passà ‘a nuttata», diceva Eduardo in Napoli milionaria. In quest’Italia povera e cialtrona, invece, non ci resta che aspettare che passi la notte prima degli esami, ormai infinita e lunghissima, sempre più asfittica e sempre meno divertente, ormai così piantata sul fondo del barile da voler perfino cercare di far tornare in auge i film pecorecci con Gloria Guida ed Edwige Fenech. Ci prova Luca Biglione a riesumare sepolte supplenti e ripetenti dal due di picche facile, aggiornando tutto all’era di Internet e dei calendari, e provando a trovare il facile spirito de I ragazzi della Terza C. Ma la mestizia di partenza cade nel patetismo puro, e da commedia sexy si passa ad agonia filmica.

Marco Battelli, Marco Iannone, Nathalie Rapti Gomez e Andrea De Rosa in Ultimi della classeScritto dal regista assieme a Luciano Martino, storico produttore del filone scolastico degli anni ’70, una specie di commediola giovanilistica che si arrabatta tra castissime nudità e battute di infima lega, alla ricerca del consenso di un pubblico di bocca buonissima, che fortunatamente non arriverà mai.

Ambientato – con una pretesa di letterarietà – durante un intero anno scolastico, il film sarebbe un modo moderno e sbarazzino di raccontare problemi, preoccupazioni, aspirazioni e miti culturali della generazione degli anni 2000 (sebbene tutti gli attori abbiano almeno cinque anni in più dei loro personaggi: e così lo stato arretrato di cultura e scolarizzazione del nostro paese, si mischia con le ossessioni della rete, dei cellulari, del sesso patinato come palliativo di quello vero).

Una scena di Ultimi della classeSarebbe un orripilante affresco sociologico, se non fosse che tra l’umorismo inascoltabile e insulsi pruriti erotici, emerge il moralismo Moccioso con stupidi tocchi à la Fausto Brizzi: Biglione, per paura dei benpensanti e per cercare di rianimare le intenzioni del film, riempie la pellicola di sentimentalismi rancidi, indecenti patetismi che provocano più di una scomposta reazione da parte dello spettatore (i risvolti del personaggio di Federica, con lei che piange la tata morente e si stropiccia il rossetto prima di una serata di sesso, sono tremendi). Peccato che l’80% di ciò che succede nella sceneggiatura sia insensato, forzato, fasullo, improbabile e che non si rida mai, a differenza della genuinità dei prototipi; e che gli elementi filmici, più che sotto la decenza, sono sotto l’umanità.

Giulia Elettra Goretti in Ultimi della classeFin dai titoli di testa, di epica bruttezza, accompagnati da una canzone infernale, si capisce il livello della scemenza, e ci sembra mancanza di carità cristiana dover citare i nomi degli sprovveduti ingaggiati come attori (si salvano solo Andrea De Rosa e Nathalie Rapti Gomez). In attesa che il tempo ponga il suo manto benevolo sulla memoria dello spettatore, attendiamo la fine di questa, per nulla dolce, agonia.


La locandina di Ultimi della classeTitolo: Ultimi della classe
Regia: Luca Biglione
Sceneggiatura: Luca Biglione
Fotografia: Giancarlo Ferrando
Interpreti: Andrea De Rosa, Giulia Elettra Goretti, Marco Iannone, Sara Tommasi, Nathalie Rapti Gomez, Marco Battelli, Azzurra Mastrangelo, Valentino Campitelli, Clizia Fornasier, Cecilia Sagnelli, Chiara Sani, Marco Messeri
Nazionalità: Italia, 2008
Durata: 1h. 30′


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