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"Uomini senza legge" di Rachid Bouchareb

11 maggio 2011 Recensioni 0 Commenti
Alberto Cassani, 3 Maggio 2011: Forte
Eagle Pictures, 11 Maggio 2011

Tre fratelli, espropriati dal colonizzatore francese della loro casa in Algeria, prendono strade diverse: il primo combatte  per la Francia in Indocina, il secondo diventa leader di un movimento terroristico che vuole l’indipendenza del suo paese, il terzo diventa un magnaccia a Pigalle…


Sempre ignorato dal pubblico italiano ma molto apprezzato dalla critica internazionale così come dagli spettatori francesi, Rachid Bouchareb prosegue a raccontarci storie di nordafricani costretti a lasciare il proprio paese, facendo seguire gli acclamati Indigènes e London River da questo duro affresco sulla lotta per l’indipendenza algerina così come l’hanno combattuta i militanti del Fronte di Liberazione Nazionale, a partire dal massacro di Sétif del 1945 fin quasi alla resa del generale De Gaulle del 1962. Al centro del film, tre fratelli pensati per rappresentare tre diversi modi di rapportarsi al colonizzatore francese: da quello arrabbiato a quello che preferisce rimanersene in disparte, passando per quello che vorrebbe una vita onesta ma deve arrendersi alla violenza. Non solo un tema importante, dunque, ma anche affrontato in maniera particolarmente articolata.

Quasi vent’anni di storia raccontati con chiarezza e senza facilonerie, anche se con quel pizzico di mistificazione in cui Bouchareb era già caduto ai tempi di Indigènes. Hors-la-loi (l’espressione francese con cui vengono chiamati i combattenti nordafricani che lottavano per l’indipendenza del proprio paese) non cerca mai quell’epica da gangster movie che la locandina sembra invece voler richiamare, preferendo gli ambienti sciatti e le atmosfere dimesse che meglio si adattano ai personaggi e alla loro storia. Non vuole essere una parabola, quanto un memento di una guerra combattuta su due fronti, e con ogni mezzo da entrambe le parti.

Debbouze, Zem e Boujila sono probabilmente i migliori attori arabi in forza al cinema francese, di certo i più noti a livello internazionale. Tutti e tre offrono un’ottima prova, ma colpisce particolarmente l’interpretazione intensa di Roschdy Zem in quello che forse non casualmente è dei tre il ruolo più sfaccettato e complesso. E non è casuale neanche il fatto che Bouchareb se li porti sempre dietro, film dopo film: sono i volti perfetti per dar vita ai personaggi che lui scrive, e hanno l’intensità giusta per rendere vive le storie che lui racconta. Uomini senza legge è sicuramente inferiore alle due regie precedenti di Bouchareb, ma è comunque un film potente e molto interessante, ben architettato e quasi mai banale. Ma visto il tema, è facile pensare che ancora una volta il pubblico italiano lo snobberà, nonostante ci sarebbe molto da imparare. Umanamente e cinematograficamente.


Titolo: Uomini senza legge (Hors-la-loi)
Regia: Rachid Bouchareb
Sceneggiatura: Olivier Lorelle, Rachid Bouchareb
Fotografia: Christophe Beaucarne
Interpreti: Jamel Debbouze, Roschdy Zem, Sami Bouajila, Chafia Boudraa, Bernard Blancan, Sabrina Seyvecou, Assaad Bouab, Thibault de Montalembert, Samir Guesmi, Jean-Pierre Lorit, Ahmed Benaissa, Larbi Zekkal, Mourad Khen, Mohamed Djouhari
Nazionalità: Francia – Algeria – Belgio, 2010
Durata: 2h. 13′


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