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"Waitress - Ricette d'amore" di Adrienne Shelly

27 settembre 2007 Recensioni 0 Commenti
Emanuele Rauco, 27 Settembre 2007: Stranito
20th Century Fox, 12 Ottobre 2007

Jenna è il “genio delle torte” del Joe’s Diner, che si ritrova incinta di un marito imbecille, geloso e infantile. Ma la gravidanza cambia decisamente la sua vita, dandole un’inaspettata fiducia in se stessa, che si manifesta attraverso lettere che immagina di inviare al figlio che deve nascere…


Uno dei filoni più simpatici e prolifici del cinema indipendente made in USA è quello dei ritratti di provincia, dei racconti su piccole persone deluse o illuse dai propri sogni che non sanno ribellarsi alle chiusure del loro mondo senza sbocchi. In questo filone, un’attenzione particolare è stata sempre data, come luoghi narrativi, ai ristoranti, quelle tavole calde che sono quasi un simbolo dell’immaginario collettivo (su tutti, Alice non abita più qui di Scorsese). Proprio a uno di questi ristoranti e ai suoi personaggi è dedicato questo terzo lungometraggio di Adrienne Shelly (purtroppo scomparsa dopo le riprese), incentrato sui sogni e le piccole speranze della piccola gente, e sulle torte.

Jenna, nel “Joe’s Diner”, è la regina delle torte, siano dolci o pasticci di carne, ma nella vita è una mezza fallita, visto che è sfortunatamente incinta di un marito la cui violenza e arroganza le tarpa di continuo le ali. Le cose cambiano quando il nuovo medico comincerà a darle una nuova speranza.

Scritto dalla regista, che è anche interprete, è un commedia insolita, sul filo di un sorridente grottesco, che mischia – come va di moda in questi tempi – risate e culinaria, ma anche toni più malinconici come si conviene all’ambientazione. Come detto, tutto chiuso nei piccoli e polverosi ambienti della provincia americana vicina al nulla, il film parla, in prima analisi, del diritto alla non-maternità, di come in un posto in cui le necessità dell’individuo sono subalterne alle tradizioni e ai circoli viziosi della società, anche la gioia del dare la vita può diventare un peso. Così, il fil rouge del film è la lettera ipotetica che Jenna dovrebbe scrivere al proprio figlio, mentre la creazione di nuove torte dagli improbabili nomi fa da singolare fuga dal mondo.

In parallelo scorre, oltre alla storia d’amore tra Jenna e il dottore, la vita di una provincia in cui la spigolosità con cui Shelly descrive la routine e l’ironia sottotono (molto particolare e poco europea) creano un effetto stranito nello spettatore, che passa dai divertenti battibecchi di Jenna con colleghi e clienti alla situazione asfissiante, ma pur sempre alleggerita, che vive a casa (e in effetti, il modo in cui il marito è descritto sa un po’ di conciliazione verso il pubblico più sensibile).

Un’interessante descrizione ambientale, una costruzione dei personaggi senza eccessi e figli del luogo in cui vivono, un racconto messo in scena con un buon crescendo emotivo sono le chiavi della sostanziale riuscita del film, diretto con diligenza e qualche buffo sprazzo visivo. Buona, a tratti ottima, la prova del cast guidato dalla sempre convincente Keri Russell e che vede in un sorprendente Nathan Fillion e nel buffo Andy Griffith le punte di diamante, in un film intelligente, e con qualche interessante pretesa che, se non si fa caso alla mediocrità del doppiaggio o all’incoerenza buonista del finale, può trovare un suo pubblico soddisfatto.


Titolo: Waitress – Ricette d’amore (Waitress)
Regia: Adrienne Shelly
Sceneggiatura: Adrienne Shelly
Fotografia: Matthew Irving
Interpreti: Keri Russell, Nathan Fillion, Cheryl Hines, Jeremy Sisto, Andy Griffith, Adrienne Shelly, Eddie Jemison, Lew Temple, Darby Stanchfield, Heidi Sulzman, Lauri Johnson, Sarah Hunley, Cindy Drummond, Nathan Dean, Christy Taylor
Nazionalità: USA, 2007
Durata: 1h. 47′


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