Stai leggendo:

"White Noise" di Geoffrey Sax

18 maggio 2005 Recensioni 0 Commenti
Luciana Morelli, 18 Maggio 2005: Sconclusionato
Uip, 27 Maggio 2005

Una nota scrittrice scompare misteriosamente e tutti pensano ad un rapimento. Il marito si sforza di non perdere la speranza di ritrovarla in vita, ma un giorno un uomo lo avvicina dicendogli che la donna è morta e sta cercando di mettersi in contatto con lui dal mondo dell’Aldilà…


Esiste veramente un modo per comunicare con i defunti, oltre alle normali sedute spiritiche con i medium? In teoria sì, in teoria tutto è possibile, c’è addirittura qualcuno che è più sensibile di altri e riesce a captare le loro voci ed i loro volti sulle frequenze di radio e televisori mal sintonizzati… Ma davvero dall’oltretomba le anime dei defunti riescono a mettersi sulla nostra stessa lunghezza d’onda e comunicare con noi? E a che scopo lo farebbero? Quel che è sicuro è che anche dall’altra parte come nella vita terrena ci sono buoni, cattivi e… molto cattivi.

La famosa scrittrice di romanzi Anna Rivers (Chandra West) scompare misteriosamente e suo marito Jonathan (Michael Keaton), come anche tutta la stampa scandalistica, pensa subito ad un rapimento. Per il bene del figlio, però, dovrà a tutti i costi trovare la forza di continuare a vivere e a sperare, ma non sarà affatto facile perché di lì a poco uno strano individuo di nome Raymond lo contatterà, rivelandogli che Anna è morta e che sta provando a comunicare con lui. Jonathan si rifiuta di credere a quelle che a prima vista sembrano le elucubrazioni di uno sciacallo, ma quando a pochi giorni di distanza il corpo della donna viene ritrovato senza vita, le parole di Raymond appaiono l’unico appiglio a cui aggrapparsi per non sprofondare. La verità è che c’è qualcosa che Anna vuole dirgli, qualcosa che deve vedere con i suoi occhi e sentire con le sue orecchie, un qualcosa che non le consente di trovare pace…

L’idea nasce da un’associazione realmente esistente, o meglio: da un fenomeno che questa associazione, l’AA-EVP (l’American Association of Electronic Voice Phenomena), studia dall’anno della sua fondazione, il 1982. I suoi membri analizzano, registrano, cercano di capire e catalogare delle ‘strane interferenze’ provando talvolta a trarre delle conclusioni sulle loro origini. Il fenomeno è soprannominato ‘rumore bianco’ ed è, secondo loro, niente altro che un insieme di suoni, voci ed immagini di volti attribuibili a persone defunte che cercano in questo modo di comunicare con il mondo dei vivi. Registrando per ore ed ore diversi tipi di riproduzioni audio/video si possono cogliere delle ‘interferenze’ a dir poco inquietanti.

Argomento interessantissimo, molto stuzzicante per gli amanti del soprannaturale e dell’horror che avrebbe sicuramente meritato un destino diverso da questo thriller fantascientifico-sovrannaturale abbastanza inutile, dotato di effetti speciali di basso spessore, effetti sonori ragguardevoli e qualche sequenza che fa sussultare dalla poltrona, ma niente di più. La storia è aggrovigliata, a tratti noiosa ed anche poco chiara in certi punti ma soprattutto non riusciamo a focalizzare il motivo di un film sull’EVP, una sorta di voci dall’oltretomba, che ad un certo punto si trasforma in una sorta di “Poltergeist” e ci propina tre ombre assassine che escono dal televisore e seminano sfaceli a destra e a manca. Troppi argomenti accatastati ma nessuna originalità, e sebbene il trailer promettesse non bene ma benissimo bisogna purtroppo constatare che il film è piuttosto deludente.

Serial killer, presenze assassine e fantasmi che entrano nel nostro mondo terreno per uccidere e morti che non sono morti ma che comunicano ugualmente tramite l’EVP. Insomma, un sacco di punti oscuri nella sceneggiatura e qualche libertà di troppo dell’esordiente regista, tale Geoffrey Sax, che ha diretto una serie interminabile di produzioni televisive alla BBC, che si è dilettato a scopiazzare qui e lì da The Ring e da Final Destination. Ottimo come sempre Michael Keaton in un ruolo che non ha saputo offrirgli praticamente nulla ma che, anzi, lo ha impegnato affannosamente e totalmente nel cercare di dare un senso alle molteplici espressioni di meraviglia del suo personaggio. Per i fan sfegatati dei thriller sovrannaturali.


Titolo: White Noise (Id.)
Regia: Geoffrey Sax
Sceneggiatura: Nial Johnson
Fotografia: Chris Seager
Interpreti: Michael Keaton, Deborah Kara Unger, Ian McNiece, Chandra West, Sarah Strange, Nicholas Elia, Miker Dopud, Marsha Regis, Brad Sihvon, Mitchell Kosterman, L. Harvey Gold, Amber Rothwell, Suzanne Ristic, Keegan Connor Tracy
Nazionalità: Canada – Regno Unito – USA, 2005
Durata: 1h. 41′


Percorsi Tematici

  • Non ci sono percorsi tematici collegati a questo articolo.
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Scrivi un commento







Evita per quanto possibile di scrivere in linguaggio SMS, grazie.

Per cortesia, inserisci gli spoiler tra i tag [spoiler] e [/spoiler].

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure puoi iscriverti alla pagina senza commentare.