Alberto Cassani, 20 Luglio 1998: Normale
20th Century Fox, 30 Ottobre 1998

X-Files
Il film

di Rob Bowman


“Furono alcuni strani fenomeni, ingigantiti dalla superstizione popolare, che indussero gli scienziati sovietici ad interessarsi al ‘pozzo senza fondo’ dell’Adzerbaijan. Dalla voragine salivano urla raccapriccianti, sibili, tonfi, gemiti, ed a volte una luce azzurrognola sembrava emanare dalle sue pareti. [...] Alcuni di loro si calarono nel camino, ma non riuscendo a vederne la fine preferirono esplorare i dintorni, ricchi di fenditure, con la speranza di trovare qualche via di comunicazione con il pozzo. E scoprirono più di quanto si attendessero: un vespaio di gallerie, che rivelò presto di avere corrispondenti in Georgia e nell’intera regione caucasica. [...] Le entrate delle caverne caucasiche sono regolarissime: le loro pareti diritte, le volte strette, offrono a volte uno spettacolo di bellezza ultraterrena; e la cosa più singolare è data dal fatto che esse ricordano, anzi rispecchiano quasi, i tunnel dell'America centrale. [...] Come non restare attoniti dinanzi ai misteriosi accenni dei capi indiani che vogliono le gallerie ‘scavate per mezzo di raggi che disgregano le rocce’ da esseri ‘vicini alle stelle’?”
     Peter Kolosimo - “Terra senza tempo”, 1964.

David DuchovnyChris Carter si è fatto un mazzo quadro per avere la massima segretezza riguardo questo progetto, facendo firmare a tutti una dichiarazione di riservatezza, facendo stampare la sceneggiatura in rosso per evitare che venisse fotocopiata. Mi risulta particolarmente difficile, quindi, scrivere questa recensione senza rivelare troppo al possibile spettatore. Vediamo: la storia inizia 35.000 anni prima della nascita di Gesù, col ritrovamento di una caverna sotterranea nel nord del Texas, allora solo una distesa di ghiacci. La caverna viene ritrovata oggi da quattro bambini e subito i federali chiudono la zona “al traffico”, particolarmente interessati da ciò che si trova dentro la caverna. Mulder e Scully si trovano invischiati in un'operazione che ha qualcosa a che fare con questo ritrovamento. Punto. Altro non dico.

David Duchovny e Gillian Anderson in una scenaLa sensazione è quella di ritrovarsi in una sala nella quale si sta proiettando un episodio della serie, tanta è la somiglianza stilistica che il regista Rob Bowman ha dato al film rispetto alle avventure televisive. La storia, ovviamente, è scritta da Chris Carter, vero Deus Ex-Machina dell’X-Universo, e considerato il Vate della TV statunitense. In realtà “X-Files” è il suo unico vero successo, visto anche che “Millenium” non naviga in buone acque. Niente a che vedere, dunque, con le carriere di nomi come Stephen Bochco (“Hill Street Blues”, “Avvocati a Los Angeles”, “Murder One”), Donald P. Bellisario (“Tequila & Bonetti”, “Un salto nel tempo”, “J.A.G.”) o Tom Fontana (gli splendidi “Homicide” e “Oz”). Figuriamoci, poi, rispetto al vero vate: Stephen J. Cannell (praticamente tutti i telefilm degli anni ‘70 e ‘80). Carter, comunque, ha beccato il jackpot con questa serie, ed è bravissimo a sfruttarla a più non posso, seminando indizi che non portano a nulla praticamente in ogni episodio. Il problema della serie, a parte l’incapacità recitativa dei due protagonisti, è la continuità degli episodi: perdendone uno si rischia sempre di non capirci niente nei seguenti (come in ogni telenovela che si rispetti). Anche questo lungometraggio è saldamente inserito nella continuity della serie, ma se io che la serie non la guardo praticamente mai sono riuscito a seguire la proiezione senza grossi problemi, chiunque può farlo.

Martin Landau e David DuchovnyCome spesso accade nella avventure del piccolo schermo, la storia riguarda dei progetti segretissimi di cui non era mai stato accennato nulla in passato, e che in fondo avranno poco peso sugli episodi a venire. È mancata anche l'introduzione del nuovo detective che dovrebbe affiancare Mulder e Scully (interpretato da Chris Owen), che evidentemente farà la propria apparizione nella nuova stagione televisiva. Un’altra cosa che ci si aspettava dal film era il famoso bacio tra i due protagonisti. Personalmente non ne vedevo l’esigenza, ne tantomeno le motivazioni, dato che si sa che Mulder è un cliente affezionato delle Chat Line erotiche. E poi perché non può esserci una semplice amicizia tra un uomo e una donna, in un film? Con quante donne siete andati a letto, nella vostra vita? E quante avete solo conosciuto (non in senso biblico, ovviamente)? Comunque non vi dirò se i due si baciano veramente oppure no, ma sia che voi vogliate vedere questo bacio o non lo vogliate, rimarrete delusi.

David Duchovny e Gillian AndersonLo status di serie culto ha portato la gente a ritenere eccezionale qualunque cosa passi per l’X-Universo (questo X-Universo, non quello degli X-Men). In realtà raramente le storie sono scritte veramente bene, spesso i dialoghi sembrano presi di peso da una soap opera tipo “General Hospital”, la maggior parte dei registi sono dei mezzi incapaci (ultimo esempio: David Nutter che dirige “Generazione Perfetta”) e la recitazione da parte degli attori principali è generalmente squallida. David Duchovny non ha alcuna espressione facciale e il suo mascellone ricorda quello del Ridge di “Beautiful”. La voce originale di Gillian Anderson, se ascoltata per più di tre minuti di fila, potrebbe servire per spaventare i bambini cattivi. Ci sarà pure un motivo perché nessuno dei due, prima di questa serie, ha avuto spazio nell’universo cinematografico, no?

Mitch PileggiInsomma, il film non offre nulla di diverso da quello che potete vedere in una qualunque puntata della serie, se non la presenza di alcuni attori di nome (Martin Landau, Blythe Danner...) e le sensazioni che solo una sala cinematografica può dare. Quindi non scegliete il cinema in cui vederlo solo in base alla bellezza della cassiera, ma trovatene uno con uno schermo bello grande ed un bell’impianto sonoro, ma non aspettatevi troppo: la verità non è qui dentro.

Non possono combattere il futuro!


La locandinaTitolo: X-Files - Il film (X-Files: Fight the Future)
Regia: Rob Bowman
Sceneggiatura: Chris Carter
Fotografia: Ward Russell
Interpreti: David Duchovny, Gillian Anderson, Martin Landau, Armin Mueller-Stahl, Blythe Danner, Mitch Pileggi, William B. Davis, John Neville, Terry O'Quinn, Glenne Headly, Lucas Black, Jeffrey DeMunn, John Neville, Christopher Fennell, Cody Newton, Blake Stokes, Dean Haglund, Bruce Harwood, Tom Braidwood, Don S. Williams, George Murdock, Ted King
Nazionalità: USA, 1998
Durata: 2h.