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"10 regole per fare innamorare" di Cristiano Bortone

16 marzo 2012 Recensioni 0 Commenti
Federica Belletti, 14 Marzo 2012: Scontato
KeyFilms, 16 Marzo 2012

Uno studente universitario si innamora di una ragazza per lui inaccessibile. Sulla base di dieci regole impartitegli dal padre, e con l’aiuto dei suoi coinquilini, tenterà di sedurre la ragazza e di farla innamorare…


Il succo del funzionamento del sistema solare in un’arancia. Così si apre 10 regole per fare innamorare, con una metafora che semplifica un concetto complesso e importante. Il film di Cristiano Bortone tenta di fare lo stesso, ma sul sistema amoroso: procede per punti, seguendo un decalogo che un papà invadente, di successo e donnaiolo cerca di trasmettere al figlio. Essere semplici è un valore sottovalutato e sebbene il film dichiari fin dall’inizio di volerlo essere, purtroppo scivola in un copione prevedibile, a tratti quasi ridicolo, scontato. Di solito è l’azione che caratterizza un personaggio, delineando la sua identità, ma nel film accade quasi il contrario. Insomma, la sceneggiatura di Bortone e Brizzi non è all’altezza delle aspettative, soprattutto dopo grandi successi come Notte prima degli esami, il quale orbitava allo stesso modo attorno al mondo di ragazzi più o meno ventenni e alle prese con l’amore e l’istruzione.

Il grande merito, piuttosto, è degli attori, soprattutto del protagonista Guglielmo Scilla, per la seconda volta – dopo Una canzone per te – alle prese con il ruolo dello “sfigato” di turno goffo e impacciato, che ha grandi potenzialità ma non ne è cosciente e non sa come usarle. Scilla risulta credibile, simpatico, mai eccessivo e soprattutto naturale, accanto a una spalla di nota bravura come Vincenzo Salemme, che oltre a toccare le conosciute corde comiche sfiora anche quelle più intime. Il film vuole indagare i meccanismi dell’amore, che in fondo è il sentimento che fa provare le emozioni più belle, però lo fa nel modo sbagliato e soprattutto più inconcludente. Sappiamo benissimo che «l’unica regola in amore è che non esistono regole», non è un mistero da svelare o un segreto da dichiarare. Anche se il film sarebbe potuto almeno essere un manuale, non ci riesce perché si rinnega da sé; se sarebbe potuto essere una commedia romantica, non ci riesce perché non appassiona. Nella sua inadeguatezza e confusione risuona però la verità, o meglio l’attendibilità, di una regola che sembra non morire mai, una regola pronunciata da una voce chiara e decisa, che non è del film, ma della radio. Precisamente dal Trio Medusa di Radio Deejay, che sul finale del film afferma deciso: «L’unica regola è la carta di credito».


Titolo: 10 regole per fare innamorare
Regia: Cristiano Bortone
Sceneggiatura: Fausto Brizzi, Cristiano Bortone
Fotografia: Roberto De Nigris
Interpreti: Guglielmo Scilla, Enrica Pintore, Giulio Berruti, Fatima Trotta, Pietro Masotti, Piero Cardano, Cinzia Mascoli, Giorgio Verduci, Trio Medusa, Vincenzo Salemme

Nazionalità: Italia, 2012
Durata: 1h. 35′


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