| Alberto Cassani, 11 Marzo 2010: Avvolgente |
Lucky Red, 4 Giugno 2010
|
Un poliziotto da poco in pensione tenta di scrivere un romanzo su un caso di stupro e omicidio su cui aveva indagato 25 anni prima. Ripensando a quei particolari, rivive le indagini come se si svolgessero in quel momento, e le rivive più coscienziosamente di come fece la prima volta…
Tratto da un romanzo di Eduardo Saccheri ancora inedito in Italia, Il segreto dei suoi occhi ha sorprendentemente vinto l’Oscar 2010 per il miglior film in lingua straniera, battendo i favoriti Il nastro bianco e Il profeta. E’ un premio esagerato, perché i film di Haneke e Audiard sono entrambi straordinari, ma non ingiusto, perché si tratta comunque di un ottimo film. E’ anzi piuttosto facile capire perché sia piaciuto all’Academy tanto da premiarlo con l’Oscar.
Sceneggiato dal regista e dall’autore del romanzo, il film gestisce molto bene l’alternanza tra le due linee temporali, con il 1975 a prendere il sopravvento rispetto al 2000 ma senza mai inglobare completamente il racconto, così da dar modo allo spettatore di riflettere sul caso insieme con i personaggi.. La sceneggiatura presenta molti dialoghi davvero eccezionali e costruisce un ottimo personaggio protagonista, cui presta il volto un sempre bravissimo Ricardo Darín.
Juan José Campanella – che aveva già diretto Darín nel Figlio della sposa – si conferma un regista elegante, un direttore attento e capace. Dirige il film con lo stile di un dramma romantico, riescendo anche a costruire suspense pur non dando a prima vista l’impressione di creare un vero e proprio thriller. Usa la computer graphic quando serve e riesce a cambiare totalmente ritmo al momento giusto, arrivando così in crescendo ad un finale durissimo.
Forse solo a Hollywood Il segreto dei suoi occhi può essere considerato migliore del Nastro bianco e del Profeta, ma è senza dubbio un gran film, da qualsiasi longitudine lo si guardi.
Titolo: Il segreto dei suoi occhi (El secreto de sus ojos)Regia: Juan José Campanella
Sceneggiatura: Eduardo Sacheri, Juan José Campanella
Fotografia: Félix Monti
Interpreti: Ricardo Darín, Soledad Villamil, Pabrlo Rago, Javier Godino, Guillermo Francella, Carla Quevedo, Bárbara Palladino, Rudy Romano, Alejandro Abelenda, Mario Alarcón, Sebastián Blanco, Mariano Argento, José Luis Gioia
Nazionalità: Argentina – Spagna, 2009
Durata: 2h. 09′
Percorsi tematici

2 giugno 2010 alle 13:14
[...] Continua la lettura con la fonte di questo articolo: CineFile » “Il segreto dei suoi occhi” di Juan José Campanella [...]
8 giugno 2010 alle 12:06
Appunto, coinvolgente.
Un film pieno, articolato, molto raffinato, dialoghi mai banali, espressività non caricaturali, suspense non a scadenza.
Un gioiello, assolutamente da non perdere.
E poi c’è la scena dell’ascensore, meravigliosa…
8 giugno 2010 alle 13:50
In realtà secondo me la scena dell’ascensore poteva essere un po’ più sottile, però l’idea è comunque molto bella e la tensione c’è. Un gran film.
9 luglio 2010 alle 04:29
Anche la scena del campo di calcio è stupenda. Che ne pensi???
Il film è meraviglioso, non ho trovato sbavature.
9 luglio 2010 alle 14:51
Guido, Campanella gira sempre molto bene ma questa è la prima volta (per lo meno, che io sappia…) che mette il suo stile al servizio di una storia che ne ha davvero bisogno. Però mi cogli in fallo, perché la scena del campo da calcio l’ho completamente cancellata dalla mia memoria…
In compenso, copio qui sotto la recensione di un quotidiano:
“Perché dare l’Oscar al film straniero a questo giallone argentino e globalizzato, che guarda a «Zodiac» e cento altre cose? L’ossessione di un investigatore, una storia d’amore struggente, la dittatura sullo sfondo: ma tutto è tirato via, truce, greve, plateale, con una sceneggiatura che procede per coincidenze improbabili.”
9 luglio 2010 alle 19:27
Mah, a me sembra che i film di Inarritu procedano per coincidenze improbabili!!! “Babel” per quanto è ben fatto, e a me stesso è piaciuto, non si può nascondere che abbia coincidenze troppo improbabili (proprio i figli della coppia devono perdersi nel deserto????). Sei d’accordo con quell’articolo???
9 luglio 2010 alle 19:29
Poi, quali sono le coincidenze in questo film???
9 luglio 2010 alle 21:11
Certo che NON sono d’accordo, per questo l’ho postata. “Babel” è effettivamente un film che procede per coincidenze, infatti secondo me è splendido all’inizio poi diventa insopportabile per l’improbabilità di ciò che succede e lo stile eccessivamente caricato. Gli altri di Inarritu un po’ meno, però anche loro funzionano per coincidenze. “Il segreto dei suoi occhi”, proprio non lo so: l’unica coincidenza è il fatto che il caso interessa i servizi segreti, ma poi? Boh…
10 luglio 2010 alle 02:48
Haha, è bello vedere che non sono l’unico non d’accordo con quella stupida recensione che hai postato.