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"Alaska" di Claudio Cupellini

6 novembre 2015 Recensioni 0 Commenti
Alaska

01 Distribution, 5 Novembre 2015 – Pretestuoso

Fausto è un cameriere di origini italiane che lavora in un albergo di lusso a Parigi; Nadine una 20enne molto bella che aspira alla carriera da fotomodella. I due si incontrano per caso sul terrazzo di quello stesso albergo e tra loro sboccia subito una simpatia che come per magia è già amore…


Astrid Bergès-Frisbey ed Elio Germano in una scena di AlaskaClaudio Cupellini (Una vita tranquilla) non definisce Alaska solo una semplice storia d’amore, ma parla di racconto epico di un sentimento che diventa una corsa agli ostacoli verso l’ambita e sofferta felicità. Il film è ricco di spunti narrativi, forse troppi: nell’arco di 125 minuti viene dipanata l’ingarbugliata matassa in un crescendo emotivo che scandisce un buon ritmo cinematografico, ma con la chiara tendenza di voler mettere troppa carne sul fuoco. Ci si perde in questo grande pamphlet di eventi ed emozioni, quasi a dimenticare l’incipit della storia. E’ difficile capire da dove venga fuori questo amore così grande da combattere ogni avversità, e poco chiari sono anche alcuni atteggiamenti reciproci dei protagonisti che spesso agiscono solo con il pretesto di rompere gli equilibri e provocare una nuova rivoluzione all’interno di questa disordinata vicenda.

Astrid Bergès-Frisbey in AlaskaNadine (una Astrid Bergès-Frisbey sempre sotto tono malgrado le accada intorno il finimondo) si pone in un rapporto inversamente proporzionale all’esistenza di Fausto (un Elio Germano che non si risparmia in un personaggio che evoca il Faust più celebre, annoiato e deluso dalla vita e dalla finitezza umana). I picchi alti di lui corrispondono a quelli bassi di lei, quando a uno dei due le cose sembrano girare bene l’altro sprofonda. Questo incontrarsi/scontrarsi nella reciproca disdetta rende interessante il loro rapporto, decisamente mai monotono ma anzi spesso avvincente; questo però non basta a togliere l’etichetta di film d’amore all’opera di Cupellini.

Elio Germano in AlaskaAlaska è costruito attraverso una struttura ciclica, inizio e fine si somigliano, ma non sono la stessa cosa. Molto belli alcuni dialoghi, esemplare la scena in cui i due innamorati si rincontrano per la prima volta dopo essersi conosciuti e a seguito dei problemi con la giustizia di Fausto si parlano e si conoscono. Un piano a due li ritrae seduti a terra, dopo una lite furibonda, mentre si raccontano le cose quotidiane di una vita normale.


La locandinaTitolo: Alaska
Regia: Claudio Cupellini
Sceneggiatura: Filippo Gravino, Guido Iuculano, Claudio Cupellini
Fotografia: Gergely Poharnok
Interpreti: Elio Germano, Astrid Bergès-Frisbey, Valerio Binasco, Elena Radonicich, Antoine Oppenheim, Paolo Pierobon, Pino Colizzi, Marco D’Amore, Roschdy Zem, Lubna Azabal
Nazionalità: Italia, 2015
Durata: 2h. 05′


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