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All the Beauty and the Bloodshed di Laura Poitras

12 settembre 2022 Recensioni 0 Commenti
Leone d'Oro

Inedito in Italia – Appassionante

Due aspetti della vita della fotografa e attivista statunitense Nan Goldin. Il documentario ripercorre infatti la sua carriera e le sue lotte attraverso i fondamentali decenni del secondo dopoguerra del secolo scorso fino ai giorni nostri, raccontata attraverso diapositive, dialoghi intimi, fotografie rivoluzionarie e rari filmati…


Diretto da Laura PoitrasAll the Beauty and the Bloodshed è un documentario a dir poco particolare. Si concentra infatti su due aspetti separati della vita di Nan Goldin che non si incontrano mai: la sua storia come fotografa e la sua lotta contro la famiglia Sackler, proprietaria di una azienda farmaceutica produttrice di un antidolorifico a base di oppio che ha scatenato una vera e propria epidemia con centinaia di migliaia di morti. Questi due aspetti sono mescolati senza soluzione di continuità all’interno del film: si passa da un argomento all’altro senza una motivazione specifica, eppure il materiale risulta essere doppiamente interessante.

La parte dedicata alla fotografia e alla storia personale di Goldin riescono ad appassionare perché è lei stessa a raccontare la storia della sua vita: dal suicidio della sorella alla sua fuga di casa per rifugiarsi nella New York degli anni 60 e 70, per poi passare attraverso la devastante crisi dell’AIDS. La parte dedicata all’attivismo contro la famiglia Sackler è probabilmente, per noi europei, meno d’impatto perché non abbiamo avuto (e non abbiamo tutt’oggi) una crisi da dipendenza da oppiacei così forte come negli Stati Uniti. Tuttavia, è naturalmente commovente e interessante.

Girato con uno stile estremamente asciutto, All the Beauty and the Bloodshed riesce a fornire un ritratto della persona Goldin e a raccontare il suo attivismo contro Purdue Pharma e la famiglia Sackler: dalle prime proteste, alle grandi manifestazioni all’interno dei musei fino al processo.

Sebbene sicuramente appassionante e di certo interessante, il film di Laura Poitras non fa altro che arricchire la conoscenza dello spettatore su un tema specifico, ma raramente riesce a suscitare emozioni forti, nonostante gli strazianti racconti delle persone che hanno perduto i loro cari a causa della dipendenza da oppiacei. Manca forse una certa componente emotiva: si è sicuramente vicini alla protagonista, ma raramente si va oltre la compassione. Lo stile estremamente asciutto, poi, non permette di provare quella rabbia contro la famiglia Sackler che sarebbe necessaria .

All the Beauty and the Bloodshed rimane comunque un documento molto interessante: sia sull’opera dell’artista sia sulle sue lotte sociali.


La locandinaTitolo: All the Beauty and the Bloodshed
Regia: Laura Poitras
Sceneggiatura:
Fotografia: Laura Poitras
Interpreti: Nan Goldin, Marina Berio, Robert Suarez
Nazionalità: USA, 2022
Durata: 1h. 57′


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