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"Amabili resti" di Peter Jackson

19 gennaio 2010 Recensioni 28 Commenti
Alberto Cassani, 19 Gennaio 2010: Suggestivo
Universal, 12 Febbraio 2010

Mi chiamo Salmon, come il pesce. Nome di battesimo: Susie. Avevo 14 anni quando fui uccisa, il 6 dicembre del 1973. Era prima che le fotografie delle ragazzine scomparse fossero stampate sui cartoni del latte, era un periodo in cui la gente pensava che cose simili non succedessero…


Tratto dall’omonimo romanzo di Alice Sebold, Amabili resti rappresenta forse il tentativo di Peter Jackson di unire quel tipo di cinema che gli ha dato fama e fortuna in tempi recenti con un tipo di racconto che aveva già sperimentato ai tempi di Creature del cielo. Il romanzo della Sebold parte dalla splendida idea della ragazzina morta che racconta la sua storia prima dell’omicidio e quella dei suoi familiari dopo, ma in realtà non ha molto altro che questo a sorreggerlo nonostante i due milioni di copie vendute possano far pensare altrimenti. Jackson ci mette invece molto del suo, semplificando la storia terrena e soprattutto creando un Cielo immaginifico e di sicuro fascino, anche se non sempre correttamente sostenuto da una fotografia comunque di valore.

E’ molto bello il modo in cui Jackson sceglie di mostrarci la preparazione dell’omicidio – la costruzione del rifugio da parte dell’assassino – ed è bellissima la scena in cui Susie inizia ad allontanarsi dalla Terra e capisce di essere morta. In molti momenti nel corso del film, però, il montaggio appare un po’ rozzo e solo di rado sembra avere il giusto ritmo, e tutto è sottolineato dalle terribili musiche di Brian Eno che non fanno per niente onore alle sue composizioni precedenti.

Il film è comunque sostenuto dalle ottime interpretazioni di tutti gli interpreti, in particolare un bravissimo Stanley Tucci e una straordinaria Saorsie Ronan, cui non è difficile pronosticare una grande carriera. E’ soprattutto grazie a loro se i loro personaggi riescono ad essere emotivamente forti, e sicuramente senza di loro il film non sarebbe riuscito ad essere  efficace come invece è.


Titolo: Amabili resti (Lovely Bones)
Regia: Peter Jackson
Sceneggiatura: Fran Walsh, Philippa Boyens, Peter Jackson
Fotografia: Andrew Lesnie
Interpreti: Saoirse Ronan, Mark Wahlberg, Rachel Weisz, Stanley Tucci, Susan Sarandon, Rose McIver, Amanda Michalka, Jake Abel, Reece Ritchie, Nikki SooHoo, Michael Imperioli, Carolyn Dando, Andrew James Allen, Thomas McCarthy, Anna George
Nazionalità: USA – Regno Unito – Nuova Zelanda, 2009
Durata: 2h. 15′


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Attualmente ci sono 28 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    L’ultimo “amabile” film di Jackson.
    Chissà come sara.
    Sembra un ritorno di Jackson al genere horror surreale.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Non è un horror, è un thriller drammatico.

  3. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    ah

  4. dio scrive:

    che recensione di m…

    a sto punto scrivi una parola sola

    dai cambia “lavoro” su

  5. Anonimo scrive:

    non è certo la sua recensione migliore… fortunatamente Cassani non aspira all’infallibilità divina

  6. Sebastiano scrive:

    Mi avevi anticipato scetticismo sul film, ma ora questa tua recensione mi conforta.
    A naso avevo gia’ pensato a quanto hai scritto solo vedendo il trailer.
    Piu’ tardi tornero’ sul discorso dell’interpretazione della Ronan.
    Su Tucci, credo come molti che si debba collocare definitivamente tra i migliori in circolazione.

  7. Mirko scrive:

    Non capisco cosa abbia di sbagliato questa recensione… vabbé… non ho ancora visto il film e non posso dirmi né d’accordo né contrario all’opinione di Cassani, ma la recensione in sé non ha niente che non vada. O almeno io la penso così.

  8. Edoardo scrive:

    No,la recensione non è male…a “dio” ma falla tu,va!

  9. Alberto Cassani scrive:

    Sebastiano, tutto sommato il film non è male. Lette le critiche statunitensi mi aspettavo molto peggio, forse son stato persino più buono di quanto avrei voluto essere appena finito il film, ma alla fine merita.

    Tucci qui ha la possibilità di recitare finalmente compassato, mentre di solito interpreta personaggi sopra le righe, e si conferma davvero un grande.

  10. Sebastiano scrive:

    Il film e’ molto buono ed efficace, se consideriamo che prende da un romanzo molto complesso, che segue passo a passo la vita di tutti personaggi coinvolti. Peter Jackson ha potato (ha dovuto) di brutto, ha sfrondato parecchi rami del salice piangente che e’ il romanzo, e in alcuni punti molto bene: ad esempio non ha messo in piedi una relazione tra l’ispettore e la madre di Susie, ha lasciato perdere le accuse al “Moro”. Forse meritava di piu’ la figura di Ruth, e mi aspettavo un incontro nel cielo tra Susie e la nonna, che non avviene nel romanzo ma che la ragazza confida di avere: sarebbe stato un bel gesto. Lo ammetto, si’, quando voglio sono un po’ stucchevole….
    Insomma come hai detto, il film e’ buono, e direi che e’ coraggiosa la scelta di non mostrare il delitto nel suo compiersi, ma in una sequenza (quella della vasca da bagno) per nulla meno terribile.
    Curioso come si ripropone insistentemente del faro, un palese richiamo al Signore degli anelli e all’occhio veggente. Del resto, campeggia sfacciatamente un cartello pubblicitario dell’opera di Tolkien in libreria!
    Ho visto che Jackson compare in una scena: non avra’ mica manie hitchcockiane!

  11. Sebastiano scrive:

    Si’, mi confermano altre recensioni che il regista compare nel film.
    Pero’ leggo altrove che il montaggio e’ impeccabile…. insomma…. si poteva fare di meglio a d essere sinceri.

  12. Alberto Cassani scrive:

    Sì, Jackson l’avevo notato anch’io ma non ricordo in quale scena. E devo dire che quando ho visto la pubblicità del libro di Tolkien in vetrina ho avuto l’impulso di smettere di guardare il film.
    Ridurre la storia terrena e tagliare tutti i personaggi di contorno era una necessità, anche perché oltre ad allungare esageratamente la storia ci si sarebbe distratti dalla trama principale. La scena della vasca da bagno e affini è la migliore del film.

  13. Sebastiano scrive:

    Simpaticamente si nota il regista che guarda in una piccola videocamera nel negozio di fotografie.
    In faccia non si vede ma e’ riconoscibile.
    Ma come mai nessuna nomination? Film fuori tempo massimo o Academy fuori di testa?
    A parte Ronan, Tucci merita almeno di essere nominato, e per gli effetti speciali, ci poteva stare; presumo sia questione di fuori tempo.

  14. Alberto Cassani scrive:

    Tucci ha la nomination come miglior non protagonista.

  15. Sebastiano scrive:

    Lo cercavo tra i protagonisti….

  16. Marco scrive:

    Il film parte bene, presenta molto bene i protagonisti e la vicenda riesce ad appassionare lo spettatore. Successivamente però il film prede quello smalto che aveva all’inizio e che caratterizzava tutti i film di Jackson e scivola sempre più nella piattezza assoluta.
    Tutto questo dall’uccisione di Susie in poi, dove le scene del limbo si sono molto ben fotografate, molto belle le sceneggiature e molto validi gli effetti speciali (anche se è impossibile non notare la somiglianza con Parnassus, se avete visto già questo film vi siete secondo me già giocata la migliore carta del film), però sono tutti fini a se stessi, non trasme3ttono niente allo spettatore.
    La regia di Jackson diventa insostenibilmente molto piatta, con l’aggiunta di alcuni buchi di sceneggiatura ed errori pure nel montaggio.
    Lo script poi presenta anche alcuni personaggi che sinceramente irritano lo spettatore, in poche parole tutti quelli secondari (la Saradon se la potevano rispamiare, mio dio!)
    La regia valida di Jackson ritorna con la bellissima scena di quando la sorella minore di Susie irrompe nella casa dell’assassino con lui dentro, la tensione è palpabile.
    Il finale l’ho trovato sinceramente molto ovvio e assai stucchevole, la morte dell’assassino è una sorpresa ma neanche tanto.
    Molto bella comunque la ricostruzione degli anni’70.
    I migliori sono Tucci (che però non meritava, come è giustamente successo, l’Oscar) e la Ronan.
    Il padre e la madre li ho trovati sottotono, Wahlberg è sempre sottotono a mio parere!
    Passo falso di Jackson.

  17. Sebastiano scrive:

    Marco, su tante cose hai ragione, pero’ ripeto che se si considera il romanzo bisogna dare atto a Jackson di aver fatto un lavoro che non va sottovalutato.
    Nel libro nessuno dei personaggi e’ secondario, tutti hanno uno spazio e un ruolo molto piu’ completo, cose che il regista ha dovuto sacrificare. La Sarandon e’ tra queste vittime, ma non poteva risparmiarcela, no.

  18. Marco scrive:

    Ah ok Sebastaino, tu stai facendo un paragone col libro, che io purtroppo non ho letto, e quindi apprezzi molto di più il lavoro di Jackson, è ovvio.
    Io sto solo dando una valutazione del film e quello che mi ha trasmnesso è scritto. Non posso essere soddisfatto del lavoro di Jackson proprio perchè la sceneggiatura e la regia non mi sembrano adatti alla funzione cinematografica. Per poter apprezzare veramente un film tratto da un libro bisogna necessariamente leggere prima il libro per poter, quantomeno, apprezzare il film.
    Però la funzione di trasporre il film da un libro è proprio quella di non dovere leggere il libro e farcelo apprezzare al cinema.

  19. Sebastiano scrive:

    Si’, devo ammettere che non hai torto, partiamo da due punti di vista diversi e diamo giudizi diversi. Cosa naturale.
    Come avrai letto, anche io ho gia’ scritto che il montaggio poteva essere migliore.
    Aspetto di leggere qualche giudizio di chi ha anche letto il libro.
    Ma e’ poi lecito, effettivamente, fare un paragone su due campi cosi’ diversi? La butto qui, sta domanda, piuttosto che su “Il profumo”….

  20. Alberto Cassani scrive:

    Io trovo che un film debba essere completo in sé stesso, non ci devono essere fili sospesi (se non a livello di interpretazione) e non ci devono essere cose comprensibili solo a chi ha letto il libro da cui è tratto o cose simili. Il film dev’essere sempre un’opera in grado di camminare con le proprie gambe.

    In questo caso, il fatto che chi ha letto il libro della Sebold sia in grado di capire l’importanza dei personaggi secondari non è una cosa positiva, e non è una scusante per la pochezza filmica di alcuni di questi. Così come Jackson ha tolto completamente la sottotrama relativa alle indagini di polizia sul quasi fidanzato di Susie, avrebbe potuto lavorare diversamente con la nonna. Purtroppo questo è un tipo di errore che Jackson ha fatto anche col “Signore degli anelli”, in cui ha dato per scontato davvero troppe cose confidando nel fatto che gli spettatori avessero letto il libro.

  21. ODIO i film TRUZZI scrive:

    c’è un po’ di fantasy (il paradiso rotondo ma perchè?) un po’ di commedia (la nonna ma perchè?) un po’ di storia d’amore (tra 2 tredicenni che si son visti una volta- mah), un po’ di thriller (ma se poi tutto succede per caso?!) in conclusione un film molto confuso. Voto 4

  22. Edoardo scrive:

    Visto oggi. Nulla di eccezionale, ma nemmeno da buttare.
    Alberto, avevo intenzione di noleggiare “Sospesi nel tempo” di Jackson. Tu l’hai visto? E’ consigliabile?

  23. Alberto Cassani scrive:

    E’ divertente, ma niente di speciale. Però si vede che è una goliardata, e gli amanti del genere sapranno apprezzare.

  24. Andrea scrive:

    “Sospesi nel tempo” è carino, si può tranquillamente vedere.

  25. Edoardo scrive:

    Visto. E concordo con Alberto: nulla di straordinario, ma decisamente divertente.
    Molto simpatico Michael J. Fox!
    Ecco, una cosa che volevo chiederti da tempo, Alberto: che ne pensi di Michael J. Fox come attore?

  26. Alberto Cassani scrive:

    Non mi è mai parso un attore straordinario, ma mi è sempre stato molto simpatico e ha interpretato diversi film che ho apprezzato molto.

  27. Edoardo scrive:

    La penso esattamente nello stesso modo :)
    Grazie per la risposta!

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