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"Anything Else" di Woody Allen

27 agosto 2003 Recensioni 0 Commenti
Anything Else

Medusa, 3 Ottobre 2003 – Cinico

A una riunione di lavoro un giovane battutista incontra un professore di liceo e autore di testi alle prime armi, e rimane colpito dalla sua strana personalità. I due uomini sono diversi come il giorno e la notte, e forse proprio queste profonde differenze cementano il loro curioso rapporto…


Jason Biggs e Christina Ricci in Anything ElsePresentato come film di apertura alla Mostra del Cinema di Venezia del 2003, Anything Else ha riscosso grande successo di pubblico, ma soprattutto ha rivelato, se possibile, un nuovo aspetto della personalità e della creatività del regista newyorchese: si tratta infatti di uno dei film più caustici, più cattivi, di tutta la produzione del regista, e se si tiene conto che Allen non è mai molto tenero nelle sue critiche sociali ci si può fare un’idea di che cosa ci aspetta. Con la sua ironia ed il suo crudele sarcasmo, Dobel svela a Jerry aspetti della sua vita (e della vita di tutti noi) su cui difficilmente ci soffermiamo; chi di noi vorrebbe infatti vivere pensando a tutto quello di negativo e di sbagliato c’è nella propria società? Non cerchiamo forse tutti di vedere e di cogliere solo il meglio della vita di cui facciamo parte? Ebbene, David Dobel, con il suo estremo negativismo, apre gli occhi all’illuso Jerry svelandogli aspetti del suo mondo che egli si rifiuta strenuamente di cogliere.

Jimmy Fallon e Jason Biggs in Anything ElseInteressante il ruolo che Allen si è riservato in questo film; non è più sua la parte dell’uomo inadatto al vivere, che non si sa relazionare, vittima delle mamme, delle mogli, delle fidanzate, spermatozoo smarrito. Il suo alter-ego, Jason Biggs, ha oggi questo ruolo («Vorrei suicidarmi, ma ho talmente tanti problemi che non sarebbe una soluzione»). Allen tiene per sé la parte di un uomo che ha già visto tutto e che è uscito dall’esperienza della sua vita con tanta rabbia, odio sociale, disillusione e complessi, ma che ha deciso di ribellarsi, anche passando per vie non proprio legali…

KaDee Strickland e Christina Ricci in Anything ElseAnything Else è tecnicamente di altissimo livello, come al solito: ottime le interpretazioni di tutto il cast, in particolare dei cinque personaggi principali, ma su tutti troneggia assolutamente Allen, in un’interpretazione potente come poche altre. Fotografia perfetta come sempre, ogni aspetto tecnico curatissimo. Indimenticabili alcune sequenze: le discussioni filosofiche di Jerry e David nel parco, le dissertazioni sulle armi da fuoco, la confessione finale di Amanda a Jerry, la scena madre di Danny De Vito nel ristorante, ma questo film vale davvero la pena di essere visto tutto, ed anzi, forse, visto almeno due volte, se si vuole davvero assaporare a fondo, sotto la superficie divertente a cui Allen ci ha abituato, la vera anima cinica e cattiva di questa pellicola, quella che ne fa una delle migliori opere di Allen degli ultimi anni.


La locandina statunitense di Anything ElseTitolo: Anything Else (Id.)
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Darius Khondji
Interpreti: Jason Biggs, Christina Ricci, Woody Allen, Stockard Channing, Danny De Vito, Jimmy Fallon, Anthony Arkin, William Hill, David Conrad, Erica Leerhsen, Adrian Grenier, Fisher Stevens, Joseph Lyle Taylor, KaDee Strickland, Diana Krall
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 1h. 48′


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