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"Arthur e la vendetta di Maltazard" di Luc Besson

30 dicembre 2009 Recensioni 3 Commenti
Emanuele Rauco, 18 Dicembre 2009: Sfasciato
Moviemax, 30 Dicembre 2009

Arthur aspetta da un anno l’arrivo del decimo ciclo lunare per poter incontrare di nuovo i Minimei e l’amata Selenia, tanto più che ha intercettato un loro grido d’aiuto. Quando però il padre decide di partire, Arthur dovrà inventarsi uno stratagemma per poter tornare dai suoi piccoli amici…


Luc Besson in conferenza stampa si lamenta, all’apparenza ironicamente, della passione e della smania dei giornalisti per il cinema hollywoodiano; proprio lui che con Nikita, Léon e Il quinto elemento si è fatto credere l’erede europeo di molto cinema a stelle e strisce. Poi, come San Paolo folgorato da uno sciovinismo di ritorno, ha abbandonato gli orpelli e si è gettato a capofitto nel pubblico infantile. Dapprima i libri e poi il film dedicati al popolo dei Minimei. A tre anni di distanza, Besson fa uscire il seguito del precedente (e già non memorabile) Arthur e il popolo dei Minimei, ma non riesce a fare nulla che si chiederebbe a un film di questo tipo.

Un’avventura favolistica, tra attori in carne e ossa e animazioni computerizzate che cerca di bissare il successo del primo film – sceneggiato come questo da Besson, basandosi su un libro da lui scritto con Coline Garcia – mescolando stili, influenze e generi, ma non strutturandone nemmeno uno. Alla base del film, come dei romanzi, c’è una sorta di etica New Age naturalista e umanitaria, una sorta di frullato della correttezza politica mondiale che insegna a capire e amare la natura e gli stranieri, siano essi alti due metri e mezzo o minuscoli un millimetro, a parte ovviamente il cattivo. Che in uno dei film peggio costruiti degli ultimi tempi si prende l’onore del titolo ma si presenta dopo un’ora e mezzo, nel disinteresse generale, e prende in giro lo spettatore di qualunque età lanciando il seguito di un film che s’interrompe a metà.

La sceneggiatura è piuttosto sciocca nello strutturare la trama per bozzetti ed episodi slabbrati, senza curarsi minimamente dell’intreccio o della suspense e riempie i tempi morti con personaggi abbastanza imbarazzanti, come lo chef napoletano, umorismo abbastanza stupido e grossi buchi narrativi (una tribù africana in un boschetto negli Stati Uniti?) mentre Besson – che saccheggia il suo Quinto elemento e le fattezze di Voldemort per il cattivo – non riesce mai a trovare il ritmo e appesantisce tutto con continui cambi di tono e registro che danno l’impressione di episodi di una serie televisiva arbitrariamente rimontati a lungometraggio. Il che non aiuta ad appassionarsi a un’animazione non particolarmente brillante, nella sua inutile ricerca del realismo, e a interpretazioni tutte oltre la macchietta, a parte la dignità perenne di Mia Farrow

Un film fiacchissimo, che non imbrocca nessuna strada: né il divertimento, né l’avventura e nemmeno la fiaba. Da dimenticare immediatamente, magari lustrandosi gli occhi con le altre animazioni disponibili durante le feste.


Titolo: Arthur e la vendetta di Maltazard (Arthur et la vengeance de Maltazard)
Regia: Luc Besson
Sceneggiatura: Luc Besson
Fotografia: Thierry Arbogast
Interpreti: Freddie Highmore, Mia Farrow, Ronald Crawford, Robert Stanton, Penny Balfour, Asa Butterfield, Logan Miller, Matthew Gonder, Jean Bejote Njamba
Nazionalità: Francia, 2009
Durata: 1h. 33′


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Attualmente ci sono 3 commenti a questo articolo:

  1. visto che colleziono dvd e blue ray,di luc besson vorrei acquistare leon con jean reno,com’è?

  2. igor scrive:

    LA FINE MA RESO UN Pò SCIOLTO

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