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“Bhutto” di Duane Baughman & Johnny O’Hara

3 novembre 2010 Recensioni 0 Commenti
Pietro Salvatori, 30 Ottobre 2010: Appassionato
Mikado, 5 Novembre 2010

La storia della vita tumultuosa e della morte violenta di Benazir Bhutto – eletta due volte Primo Ministro del Pakistan, dal 1988 al 1990 e dal 1993 al 1996 – raccontata attraverso interviste a chi l’ha conosciuta e ha avuto modo di lavorare e vivere al suo fianco…


È presto per scrivere la storia recente di un Paese tormentato come il Pakistan, diviso tra un’autorità centrale fragile, un esercito onnipotente, i servizi segreti che hanno il vizio di configurarsi come un vero e proprio contro-potere, e un dilagante fondamentalismo islamico che tende a destabilizzare l’intera area. Ed è, a maggior ragione, altrettanto presto per raccontare la storia di Benazir Bhutto, figlia dello storico Presidente Alì Bhutto, per tre volte Primo Ministro del Paese, deceduta nel 2007 in un attentato. Ci prova comunque Duane Baughman, anima storica dei democratici newyorkesi, finanziatore delle campagne elettorali di Bloomberg e della Clinton, con un documentario ben congegnato e costruito diretto insieme con Johnny O’Hara.

Sfruttando i molti canali a propria disposizione, Baughman ci offre un’ampia carrellata di testimonianze sulla vita e sulla storia recente del Pakistan e della sua eroina. Da Condoleeza Rice, Segretario di Stato statunitgense durante il secondo mandato di Bush Jr, a Pervez Musharraf, ex Presidente pakistano, accusato di avere una parte di responsabilità nel decesso della Bhutto, passando per ex-ambasciatori, amici personali della famiglia e, in alcuni casi, avversari politici, il documentario propone una raccolta densa e preziosa di materiale memorialistico. Unito a una sapiente raccolta di materiale d’archivio e a un montaggio che aiuta il pubblico a seguire senza annoiarsi un filo narrativo agile e lineare, questo aspetto contribuisce a fare di Bhutto un documentario solido ed efficace. Colpiscono in particolar modo le pudiche lacrime di Al Zardari, ex marito di Benazir e attuale Presidente pakistano, nel raccontare la scomparsa della moglie. Non è cosa da tutti i giorni riuscire a ottenere l’autorizzazione a mostrare il pianto di un capo di Stato. Soprattutto se popolato da 180milioni di musulmani.

Gli intenti di Baughman sono lontani dall’inchiesta sulle cause del decesso della Bhutto. Il documentario non si prefigge di proporre tracce per scovare esecutori materiali e mandanti di un omicidio politico in piena regola. Il documentario si propone di essere un affresco (semi)agiografico sulla vita di una donna che sorprendentemente è riuscita, a soli 35 anni, a far innamorare di sé decine di milioni di pakistani, il cui ricordo è ancora lungi dall’essersi sbiadito.


Titolo: Bhutto (Id.)
Regia: Duane Baughman & Johnny O’Hara
Sceneggiatura: Johnny O’Hara
Fotografia: Noel Donnellon, James Mulryan, David Ethan Sanders, Jens Schlosser
Interpreti: Benazir Bhutto, Asif Ali Zardari, Tariq Ali, Reza Aslan, Rachael Farrokh, David Frost, Arianna Huffington, Pervez Musharraf, Condoleezza Rice, Victoria Schofield
Nazionalità: USA – Regno Unito, 2010
Durata: 1h. 55′


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