|
Paola Cavallini, 25 Settembre 2001: Crudo |
Inedito
in Italia
|
Bully
di Larry Clark
Bobby
e Marty sono da sempre "amici", se essere amici significa avere un rapporto
vittima-carnefice. I due ragazzi sono infatti legati da una relazione
davvero squilibrata, una simbiosi parassitaria nella quale Bobby tratta
Marty come se quest'ultimo fosse il suo burattino personale, ma allo
stesso tempo ha bisogno dell'amico quanto e più di quest'ultimo. La
loro vita di studenti delle High Schools americane si dipana tra scherzi
stupidi e crudeli, corse in macchina, droghe e filmini porno per omosessuali,
fino al giorno in cui Marty si innamora di Lisa, e questa situazione
mina il potere che Bobby ha su di lui. Il cambiamento negli equilibri
interni della coppia di amici (che in realtà rappresenta per Marty semplicemente
una nuova forma di dipendenza) cambia anche le relazioni con il resto
del gruppo, e si arriverà addirittura all'omicidio.
"Bully"
significa letteralmente "bullo", "spaccone", e quest'aggettivo individua
perfettamente il carattere non solo di Bobby, personaggio centrale del
film, ma di tutta la generazione di cui il film si occupa. Larry Clark,
fotografo, artista e cineasta noto per le sue escursioni nella realtà
americana deviata, ci presenta una fotografia impietosa della gioventù
americana di oggi, senza cadere nel facile moralismo, nella melodrammaticità
o nell'eccesso rappresentativo. I giovani spacconi (ed i loro genitori
indifferenti, tutti presi da prati verde elettrico e desideri di affermazione
lavorativa) raffigurati nel suo film sono americani, ma in realtà rappresentano
una figura di ragazzo oggi universalmente presente nelle società molto
evolute: privo di cultura, di interessi e di scopi, superficiale, dalla
moralità assente, incapace di capire che, come dichiara il regista,
"le azioni hanno delle conseguenze". Bobby, Marty, Lisa e Ali si muovono
in un mondo fittizio, le cui regole non hanno a che fare con la realtà
ma solo con i rapporti che hanno impostato tra di loro, e questo li
porterà all'unico finale possibile.
"Bully"
è un film crudo e realista, sarcastico, che rappresenta a dovere la
situazione sociale di cui ci parla. La sceneggiatura, per la quale gli
autori hanno tratto ispirazione da un reale fatto di cronaca, è ben
scritta, e lo spettatore si trova coinvolto nelle vicende dei protagonisti
passando facilmente dalla risata (sempre amara) alla constatazione della
crudeltà e dell'indifferenza più assolute nell'animo dei protagonisti.
Percorsi
tematici
Ken
Park - di Larry Clark & Ed Lachman; con James Rasone, Tiffany
Limos, Stephen Jasso, James Bullard.
"Kids"
- bambini rovinati - a cura di Danielle M. Steckler.
Titolo:
Bully (Id.)
Regia:
Larry Clark
Sceneggiatura:
David McKenna, Roger Pullis Jr
Fotografia:
Steve Gainer
Interpreti:
Brad Renfro, Rachel Mainer, Bijou Phillips, Nick Stahl, Leo Fitzpatrick,
Michael Pitt, Kelli Garner, Daniel Franzese, Nathalie Paulding, Jessica
Sutta, Ed Amatrudo, Steve Raulerson, Judy Clayton, Alan Lilly, Irene
B. Colletti, Elizabeth Dimon, Ru Flynn, Jo-Aynne Von Born, Marc Pearson,
Joseph Shrouder, Scott McHugh, John Parker
Nazionalità:
USA, 2001
Durata:
1h. 46'
|