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"Constantine" di Francis Lawrence

23 febbraio 2005 Recensioni 22 Commenti
Constantine

Warner, 25 Febbraio 2005 – Ironico

Morto suicida e rianimato dai medici dopo due minuti di arresto cardiaco, John Constantine è stato all’Inferno ed è tornato sulla Terra con l’intenzione di guadagnarsi quel posto in Paradiso che è negato a tutti i suicidi, debellando i Demoni che si muovono tra gli Uomini, così da mantenere l’Equilibrio tra il Bene e il Male…


Keanu Reeves in ConstantineLiberamente tratta da una delle saghe più amate dai fan di Hellblazer, questa versione cinematografica del fumetto creato da Alan Moore nel 1985 si dimostra un film ricco di ironia e discretamente appassionante ma poco attinente al personaggio originale e del tutto privo dello spirito irriverente tipico delle creature di Moore come di quello “bastardo” del suo degno erede Garth Ennis. In effetti, gli sceneggiatori Brodbin e Cappello (quest’ultimo già sceneggiatore di Cose dell’altro mondo con Hulk Hogan) hanno preso quel mezzo hooligan di Liverpool esperto di magia e ne hanno fatto giocoforza un esorcista statunitense in cerca di un posto in Paradiso. Tutto questo probabilmente non piacerà ai fumettari, ma non si può dire che il risultato cinematografico sia di pessima qualità.

Keanu Reeves e Tilda Swinton in una scena di ConstantineAvendo sulla sedia del regista un signor nessuno come Francis Lawrence (esperto regista di videoclip ma esordiente sul grande schermo), è chiaro che questo non può essere un progetto autoriale come forse sarebbe convenuto visto il personaggio. Per fortuna lo script è sufficientemente leggero da non affossare il film sotto le numerose sequenze d’azione e gli straripanti effetti speciali digitali, e anche se in certi punti la narrazione si fa un po’ confusa e gli accenni politically correct disturbano abbastanza, la visione è piacevole e divertente. E non è vuota come spesso capita con altri cinefumetti.

Keanu Reeves e Rachel Weisz in ConstantineKeanu Reeves non è certo la persona adatta ad interpretare il John Constantine fumettistico (che era modellato sulle fattezze di Sting), ma al di là della voce eccessivamente impostata del suo doppiatore italiano l’attore nato in Libano ha la presenza scenica giusta per questa versione cinematografica del personaggio, anche se ha la faccia ancora troppo pulita. Ma a lasciare il segno sono soprattutto gli attori di supporto – Djimon Hounsou, Peter Stormare e Tilda Swinton su tutti – ed è la loro presenza a rendere credibile il mondo che ci viene raccontato. Un mondo, ed un film, che certo non influenzerà il cinema a venire ma che è capace di intrattenere degnamente gli spettatori per un paio d’ore. E da un progetto simile questo è il massimo che si possa pretendere.


La locandina di ConstantineTitolo: Constantine (Id.)
Regia: Francis Lawrence
Sceneggiatura: Kevin Brodbin, Frank Cappello
Fotografia: Philippe Rousselot
Interpreti: Keanu Reeves, Rachel Weisz, Djimon Hounsou, Shia LaBeouf, Max Baker, Pruitt Taylor Vince, Gavin Rossdale, Tilda Swinton, Peter Stormare, Jesse Ramirez, José Zuniga, Francis Guinan, Larry Cedar, April Grace, Suzanne Whang
Nazionalità: USA, 2005
Durata: 2h. 01′


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Attualmente ci sono 22 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Non mi pare un brutto film, ma non è che mi piacciano molto i film in cui sono coinvolti Dio, angeli e Diavolo, soprattutto se il protagonista è un esorcista-guerriero.

  2. Francesco scrive:

    Alberto, secondo te come verrebbe un film su “Preacher”. Il fumetto è molto divertente e intelligente nel suo descrivere i lati più torbidi dell’animo umano. L’incipit con cui si apre la serie è da oscar. Però un film su questo feroce fumetto sarebbe troppo moscio e politically correct perdendo così tutta la sua potenza.

    Conoscendo l’inglese hai dato un’occhiata alla sceneggiatura che è stata scritta ma mai prodotta?

  3. Alberto Cassani scrive:

    Non so a che punto sono, né se il progetto è ancora in piedi, ma l’anno scorso stavano lavorando ad una miniserie per la HBO, tratta da “Preacher”. Un film dovrebbe limitare troppo il racconto e come dici andrebbe incontro a troppi problemi di censura. Esiste il progetto, che è passato anche nelle mani di Sam Mendes e poi di Joe Carnahan, ma a quanto pare è ormai in animazione sospesa. La sceneggiatura non l’ho neppure cercata, perché è scritta da John August che avrà anche scritto alcuni bei film di Tim Burton, ma pure i due “Charlie’s Angels”

  4. Francesco scrive:

    Ricordo che anni fa dicevano che lo doveva dirigere Rachel Talalay, la pessima regista di Nightmare 6 e Tank girl. Oh Dio! Jesse, Cassidy e Tulip non potrebbero trovare un nemico peggiore.

  5. Marco scrive:

    Bellissimo questo film. Sceneggiatura e regia a sorpresa impeccabili. Grande Reeves adattissimo alla parte.
    Effetti CGI forse un pò troppo pixellati ma penso che l’abbiano fatto riferendosi al fumetto ma comunque non così brutti.
    Incipt che mi ha lasciato di stucco!
    Attori molto ben calati nella parte.
    Superconsigliato.

  6. capirebattiato scrive:

    Il film è carino (nell’accezione con la quale lo si dice a un cucciolo di animale) e tenendo presente che il fumetto è ottimo con picchi da capolavoro, non iniziamo bene..

    E poi… ma costava tanto fare biondo Keanu Reeves..
    sembra che l’hanno rapito dal set dell’avvocato del diavolo e gli hanno detto:
    “vieni con me fratello, ti farò spaccatore di demoni”..
    mha.. misteri degli adattamenti

  7. Alberto Cassani scrive:

    Be’, secondo me farlo biondo aveva poco senso. Nel momento in cui decidi di allontanarti dal personaggio originale, tanto vale farlo completamente. I punti di contatto tra questo John Constantine e quello di Moore/Ennis si possono contare sulle dita di una mano monca, la capigliatura a quel punto è l’ultima cosa che importa…

  8. Edoardo scrive:

    Alberto ma tu che ne pensi di Garth Ennis?

  9. Alberto Cassani scrive:

    E’ il mio sceneggiatore preferito.

  10. Edoardo scrive:

    Allora abbiamo una cosa in comune. A casa ho tutto ciò che ha scritto di “The Punisher” (che è il mio fumetto preferito,in assoluto) e qualcosa di “Ghost Rider” ed “Hellbrazer”,e conto di poter comprare tutti i suoi lavori,perchè davvero mi piace molto. Cosa mi consigli a parte i tre fumetti che ho citato?

  11. Alberto Cassani scrive:

    Be’, sicuramente tutto “Preacher”. Poi “The Boys” e in misura minore “Hitman”.

  12. Edoardo scrive:

    Grazie mille Alberto!

  13. Francesco Cuffari scrive:

    Alberto, di Hellblazer, oltre a “Dangerous habits” (da n°41 a 46), quale saga ti era piaciuta? Jamie Delano ti è piaciuto come ha sceneggiato il fumetto?

  14. Alberto Cassani scrive:

    A dir la verità non ho letto tutta la serie. Mi sono fermato intorno al numero 50 e in seguito ho letto solo qualche numero qua e là. La serie mi era abbastanza piaciuta ma senza punte d’eccellenza (compresa la gestione Ennis), e per i miei gusti ha avuto qualche eccesso “magico” che però magari per Alan Moore erano pure troppo poco… C’era tutta quella saga con i tizi nelle roulotte, intorno al numero 15-20, che non m’era proprio piaciuta. Poi Delano lavorava anche con dei disegnatori scarsi, ma in generale era un fumetto molto interessante anche se non necessariamente vicino ai miei gusti.

  15. Francesco Cuffari scrive:

    Qual è il fumetto più bello che hai mai letto? Intendo quello che rileggeresti all’infinito (se esiste). Per caso avevi letto anche il fumetto da cui era stato tratto il film “Old boy”? Se sì, era meglio del film?

  16. Alberto Cassani scrive:

    Il mio fumetto preferito è “V for Vendetta”, con “The Dreamer” di Will Eisner secondo per un’incollatura. Tra le strisce, Calvin & Hobbes e Pogo. Il fumetto di “OldBoy” l’ho letto quand’è uscito in Italia, un sei mesi dopo l’uscita del film nelle nostre sale, e l’ho trovato orrendo, ma magari per i giapponesi ha un minimo di senso.

  17. Francesco Cuffari scrive:

    Quindi non ci sono dei manga nella tua lista dei preferiti. Una cosa, ho scritto due sceneggiature brevi a fumetti e le ho spedite ad un editore. C’è un indirizzo mail a cui posso spedirtele per dargli un’occhiata o è meglio di no?

  18. Alberto Cassani scrive:

    Non ci sono mai manga come non ci sono italiani o francesi. Per di più, la maggior parte dei manga che si pubblicano in Italia sono cose adolescenziali, comunque mi piace Taniguchi come mi piace “Gon”, ma senza farmi impazzire.

    Non so che utilità potrebbero avere le mie indicazioni sulle tue sceneggiature, sarebbe preferibile le mandassi a qualcuno che lavora professionalmente nell’ambiente. Io scrivo solo per alcune riviste di settore, ma a livello creativo non ho mai avuto alcuna esperienza.

  19. Francesco Cuffari scrive:

    In effetti, a pensarci bene, se tu avessi accettato ti saresti ritrovato con decine di altri aspiranti sceneggiatori che ti spedivano il loro materiale. CHE PALLE.

  20. Leonardo S. scrive:

    Purtroppo non sono riuscito a scindere il film dal fumetto, così troppo innamorato del JC di Moore/Ennis ( a proposito, mi avete riempito il cuore con la vostra adorazione del Preacher), per poter valutare, ancorché apprezzare questo Constantine; mi tocca rivederlo. :))

  21. Alberto Cassani scrive:

    In effetti è sempre particolarmente difficile scindere un’opera originale che si ama dalla sua versione cinematografica. Però questo film ha proprio il pregio di allontanarsi dal fumetto per provare a camminare con le proprie gambe. Che poi ci riesca o meno è un altro paio di maniche…

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