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"Copia conforme" di Abbas Kiarostami

23 maggio 2010 Recensioni 2 Commenti
Emanuele Rauco, 18 Maggio 2010: Pensoso
Bim, 21 Maggio 2010

James Miller è un saggista di successo che, in Toscana per una presentazione, incontra una donna e si fa coinvolgere prima in una gita fuori porta e poi in una sorta gioco di ruolo in cui interpretano il ruolo di una coppia sposata da 15 anni. Dov’è il gioco e dove la finzione?


Abbas Kiarostami, padre della rinascita internazionale del cinema iraniano, negli ultimi anni si è contraddistinto per sperimentazioni linguistiche anche estreme sul digitale e i limiti della visione. Torna in concorso al Festival di Cannes con una curiosa marcia indietro alla pellicola e alla narrazione, apparentemente convenzionale, di una storia d’amore su cui innestare le riflessioni più consone all’autore. Kiarostami, con l’adattamento linguistico di Massoumeh Lahidji, mette su un gioco meta-narrativo, esistenziale, psicologico travestito da commedia drammatica sentimentale in cui il vero fascino sta nei nodi enigmatici, da interpretare.

Se all’inizio il confronto tra i due personaggi è sul rapporto tra originalità e copia e sulla costruzione culturale per cui la copia è inferiore all’originale solo sapendo che è una copia, e quindi eliminando di fatto ogni valutazione oggettiva delegando tutto alla conoscenza soggettiva, dopo lo sfizioso dialogo con una barista il film diventa una sorta di psicodramma in cui i personaggi interpretano i loro (doppi) ruoli, facendo riflettere sulla forza dei racconti e delle invenzioni, sui confini labili tra realtà e finzione.

Kiarostami cambia spesso le carte in tavola, sposta i personaggi attorno ai luoghi toscani senza mai premere sul pedale del turismo o della bella immagine e confondendo lingue, parole, toni crea un altro esempio di cinema intellettuale, ma anche intelligente. La leggerezza dei toni e del trattamento si sposa con uno stile e un linguaggio a un tempo freschi e seri, dove l’enigma e il mistero dei percorsi intellettuali del regista permettono di seguire i personaggi anche emotivamente con la macchina da presa, come i dialoghi al ristorante o in macchina primi e primissimi piani, addirittura frontali, che segnano gli stacchi dei personaggi e dei loro sentimenti. Resi da una coppia d’attori perfetta, in cui un calibrato William Shimell deve lasciare spazio a una straordinaria Juliette Binoche, bellissima e vera, capace di trasmettere tutto lo spettro delle emozioni umane, indossando orecchini e un rossetto.


Titolo: Copia conforme (Copie conforme)
Regia: Abbas Kiarostami
Sceneggiatura: Abbas Kiarostami
Fotografia: Luca Bigazzi
Interpreti: Juliette Binoche, William Shimell, Jean-Claude Carrière, Agathe Natanson, Gianna Giachetti, Adrian Moore, Angelo Barbagallo, Andrea Laurenzi, Filippo Trojano, Manuela Balsimelli
Nazionalità: Francia – Italia, 2010
Durata: 1h. 46′


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