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Dopo l'amore di Joachim Lafosse

20 gennaio 2017 Recensioni 0 Commenti
Dopo l'amore

Bim, 20 Gennaio 2017 – Borghese

Dopo 15 anni di matrimonio e due figlie gemelle, Marie e Boris sono arrivati al capolinea e decidono di lasciarsi. Ma i due si vedono costretti a intraprendere temporaneamente una sorta di separazione in casa in attesa che Boris trovi un nuovo lavoro per mantenersi…


Una scena di Dopo l'amoreJoaquin Lafosse, dopo 13 anni dal suo esordio con l’inedito Folie privée, replica la stessa tematica familiare e in particolare quella coniugale in crisi, trovandosi di nuovo ad analizzare la coppia e il matrimonio nelle sue sfumature più grigie. Dopo l’amore (L’economie du couple, in originale), è un dramma borghese in cui i sentimenti finiti o sospesi la fanno da padroni.

Cédric Kahn e Bérénice Bejo in Dopo l'amoreI due protagonisti sono ritratti nei loro momenti quotidiani di incontro e scontro, nei loro disaccordi e nei loro brevi ricongiungimenti all’interno delle pareti domestiche. Le bambine hanno il ruolo di mediatrici, la storia non è vissuta attraverso i loro occhi come spesso accade nei film “a conduzione familiare”, ma in questo caso alleggeriscono il dramma, allentano le tensioni: i loro giochi innocenti coinvolgono i loro genitori fino a renderli complici. Emozionante la scena in cui le piccole ballano insieme ai loro genitori la canzone “Bella” di Maître Gims, danza intrisa di sguardi, sorrisi e pensieri.

Bérénice Bejo e Cédric Kahn in Dopo l'amoreLafosse costruisce una regia di attesa e non di ricerca, attraverso lunghi piani sequenza lascia che le cose avvengano davanti a una macchina da presa molto ferma, che non si muove con i protagonisti ma li aspetta. L’ occhio cinematografico spia attraverso le porte, che siano di una cucina o di una camera da letto, dove a volte avviene qualcosa altre volte nulla: si sta lì a osservare una realtà che si dispiega in una consueta temporalità quotidiana, senza indagare troppo sui volti dei protagonisti, senza insistere troppo con primi o primissimi piani, ma tutto è raccolto in inquadrature larghe provando a dare visione di insieme di una famiglia ormai disgregata.

Malgrado il ritmo lento e l’inconsistenza di alcuni momenti, Dopo l’amore è un film che funziona per le atmosfere intime e la sfera privata della situazione. Non convince però la nota decisamente struggente attribuita a una storia familiare che dramma è, ma di certo non tragedia.


La locandina di Dopo l'amoreTitolo: Dopo l’amore (L’économie du couple)
Regia: Joachim Lafosse
Sceneggiatura: Mazarine Pingeot, Fanny Burdino, Joachim Lafosse
Fotografia: François Hensgens
Interpreti: Bérénice Bejo, Cédric Kahn, Marthe Keller, Jade Soentjens, Margaux Soentjens, Francesco Italiano, Tibo Vandenborre, Catherine Salée, Ariane Rousseau, Philippe Jeusette, Annick Johnson, Maxime Kesteman, Pascal Rogard
Nazionalità: Francia – Belgio, 2016
Durata: 1h. 40′


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