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Double vies di Olivier Assayas

3 settembre 2018 Recensioni 0 Commenti
Festival di Venezia 2018

Inedito in Italia – Vivace

Il mondo dell’editoria sta cambiando rapidamente ma Alain, direttore editoriale di successo, fatica ad abituarsi. In più, il suo matrimonio vive di alti e bassi e uno dei suoi scrittori gli ha proposto un manoscritto che non gli piace…


L’ultimo film di Olivier Assayas – in concorso alla 75a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia – è una commedia brillante che fa ridere e riflettere, lontana nei temi e nei toni dalle sue due cupe opere precedenti, Sils Maria e Personal Shopper. Con una struttura narrativa simile a una pièce teatrale, Double vies è una pellicola molto parlata, ricca di dialoghi continui e vibranti, spesso divertenti, che a volte si trasformano in accesi scontri verbali tra i cinque protagonisti.

L’oggetto primario delle discussioni è il ruolo della letteratura nella società contemporanea e come sia cambiato nel tempo il modo di leggere un libro. Questo tema, però, offre lo spunto per allargare il discorso a qualcosa di più ampio e universale, perché l’uso di strumenti tecnologici ha anche alterato il modo di percepire la realtà e di comunicare gli uni con gli altri. Tutto viene consumato rapidamente, che si tratti di un romanzo, di una notizia o un’informazione, come in un fast food.

Double vies è comunque una commedia, senza un intento didattico o moralista, ma attraverso l’ironia fa pensare. Si ride molto guardando i cinque personaggi vittime di quegli strumenti digitali sul cui ruolo discutono tanto e che, a volte complicano loro la vita invece che semplificare. Infatti – come il titolo stesso del film sembra alludere – tutti hanno una doppia vita e nascondono qualcosa alla persona con cui vivono.

In Double vies si parla tanto di letteratura e cultura, tutti i personaggi sono intellettuali parigini che frequentano un determinato ambiente – che Assayas conosce bene – ma questo non trasforma il film in un’opera artificiosa e snob, anzi perché il suo principale pregio è il ritmo vivace, sostenuto da scambi di battute brillanti e acute. Il regista francese ha realizzato una pellicola stilisticamente elegante, sostenuta da una solida sceneggiatura – di cui lo stesso Assayas è autore – e interpretata da un cast davvero in parte.


La locandinaTitolo: Double vies (Non fiction)
Regia: Olivier Assayas
Sceneggiatura: Olivier Assayas
Fotografia: Yorick Le Saux
Interpreti: Guillaume Canet, Juliette Binoche, Vincent Macaigne, Nora Hamzawi, Christa Théret, Pascal Greggory, Laurent Poitrenaux, Sigrid Bouaziz, Lionel Dray, Nicolas Bouchaud, Antoine Reinartz, Violaine Gillibert, Jean-Luc Vincent
Nazionalità: Francia, 2018
Durata: 1h. 47′


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