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Ejforija di Ivan Vyrypaev

5 settembre 2006 Recensioni 0 Commenti
Ejforija

Inedito in Italia – Inquieto

Pasha non riesce più ad ignorare l’amore che prova per Vera, ma sorprendentemente anche Vera si è innamorata di lui. I due vengono così investiti da qualcosa di inaspettato, da qualcosa che non avevano mai provato prima, qualcosa che non sono neanche in grado di capire…


Maksim Ušakov in EjforijaGià premiato con il Leoncino d’Oro, Ejforija riscuote silenziosi consensi presso il pubblico del Festival di Venezia 2006, collocandosi in quella zona d’ombra che corre tra gli universalmente apprezzati e il resto del concorso. Il regista, Ivan Vyrypaev, proviene dal teatro ma ha nella straordinaria capacità di comporre l’inquadratura il suo punto di forza, usando al meglio i suggestivi paesaggi della Steppa e le scarne installazioni dei villaggi per creare quadri di sublime desolazione. La storia giunge per seconda, mutata e trascinata dall’impianto scenico: una donna sposata conosce un uomo ad un matrimonio, il sentimento cresce dentro fino a sbeccare la sua riluttanza e tradire il marito. Nel frattempo piccole storie parallele coinvolgono le persone vicine, perdendosi nelle grandi distanze per rincontrarsi all’improvviso.

Polina Agureeva in EjforijaTornano spesso, in Euphoria, delle veloci inquadrature aeree a sorvolare (un fiume, una strada, una distesa di nulla…) che incontrano un personaggio e lo superano, illuminandolo per un attimo per poi abbandonarlo. E’ un’efficace descrizione per immagini dello spirito del film, un momento di cinema che caratterizza pienamente l’opera. Ejforija lascia pensare, permette alla mente di volare lontano e poi accoglie lo spettatore figliol prodigo con una durezza levigata, impenetrabile ma piuttosto affascinante. Anche gli improvvisi squarci che punteggiano la vicenda (un taglio di forbice, una forchetta, un colpo di fucile) sono sussulti presto riassorbiti, snodi dolorosi e diluiti.

Una scena di EjforijaNon sarà facile apprezzare pienamente Ejforija, goderne in modo compiuto. Piuttosto il film lavora sotto traccia, si fa ricordare di sfuggita ma in modo disturbante. A tratti sembra di rivedere Angelopulous, ma Vyrypaev libera di più la macchina da presa anche se difetta qualcosa a livello di personaggi. La loro natura “minore” rispetto all’ambiente che li circonda non è grave, e anzi da spazio al respiro registico.

Da sottolineare come tutto l’apparato tecnico sia ad ottimi livelli. Le musiche, non prive di guizzi, accompagnano puntuali gli archi dei personaggi; la fotografia con i suoi colori contribuisce in maniera determinante al piacere che si trae dalle inquadrature di Vyrypaev.


La locandina internazionale di EjforijaTitolo: Ejforija
Regia: Ivan Vyrypaev
Sceneggiatura: Ivan Vyrypaev
Fotografia: Andrei Najdenov
Interpreti: Polina Agureeva, Maksim Ušakov, Mihail Okunev, Zoja Zadorožnaja, Vjaceslav Kokorin, Madlen Džabrailova, Maksim Litovcenko
Nazionalità: Russia, 2006
Durata: 1h. 15′


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