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"Fantastic Mr. Fox" di Wes Anderson

30 marzo 2010 Recensioni 5 Commenti
Fantastic Mr. Fox

20th Century Fox, 16 Aprile 2010 – Ironico

Il signor Fox è un ex ladro di galline ora giornalista che, insoddisfatto della sua sistemazione, decide di trasferirsi con la famiglia in un costoso faggio in prossimità di tre fattorie. Inutile dire che quella vicinanza è una tentazione irresistibile per il sig. Fox, che presto torna alle vecchie abitudini…


Il signor FoxQuesto nuovo film di Wes Anderson è divertente e non delude le aspettative. Il regista dei Tenenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou e Il treno per il Darjeeling si confronta con un progetto del tutto nuovo: un film girato interamente in stop motion, tecnica molto usata negli anni ’50 e ’60 e tornata alla ribalta con il celebre film di Tim Burton Nightmare Before Christmas.

Il signor Fox in una scenaTratto da un romanzo di Roald Dahl (quello de I Gremlins e La fabbrica di cioccolato) il film racconta le avventure del signor Fox, una volpe incapace di reprimere i propri istinti, la cui natura la porterà a scontrarsi con lo spietato mondo degli uomini. Ad accompagnarlo nelle sue peripezie ci sono una serie di spassosi personaggi che sono la fonte degli episodi e delle gag più divertenti della pellicola. Anderson trasforma il libro di Dahl in una fiaba per adulti, a volte quasi feroce, una critica divertente e ironica al consumismo imperante e all’addomesticamento da esso prodotto ai danni dell’essere umano.

Una scena di Fantastic Mr. FoxL’umorismo del regista non è immediato, non chiama la risata, ma è fatto di una sottile ironia che fa riflettere sulle idiosincrasie e le nevrosi della società contemporanea. E’ questo un tratto che contraddistingue anche le sue pellicole precedenti, basti pensare alle divertenti stranezze della famiglia Tenenbaum o alla forsennata ricerca di realismo di Steve Zissou, i cui documentari paradossalmente risultano alla fine del tutto artificiosi, dei falsi.

Il signore e la signora FoxL’unico limite della pellicola sta forse nel doppiaggio italiano: difficile restituire l’efficacia delle voci originali, fra cui spiccano George Clooney, Bill Murray e Meryl Streep solo per citarne alcuni. Insomma, un film piacevole, che coinvolge con il suo umorismo pungente e che, come da tradizione, veicola, attraverso i divertenti protagonisti animali della storia, spunti di riflessione sul mondo degli uomini.


La locandina statunitense di Fantastic Mr. FoxTitolo: Fantastic Mr. Fox (Id.)
Regia: Wes Anderson
Sceneggiatura: Wes Anderson, Noah Baumbach
Fotografia: Tristan Oliver
Doppiatori: Francesco Pannofino, Maria Pia Di Melo, Manuel Merli, Emilio Cappuccio, Luca Biagini, Carlo Valli, Sergio Lucchetti, Paolo Buglioni, Bruno Conti, Gabriele Martini, Gabriele Patriarca, Mauro Magliozzi, Francesco Meoni
Nazionalità: USA – Regno Unito, 2009
Durata: 1h. 28′


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Attualmente ci sono 5 commenti a questo articolo:

  1. Marco scrive:

    Giusta recensione. Il film mi è molto piaciuto e a tratti è divertente, sia chiaro che non vi sono presenti battute alla Shrek ma più adulte e serie.
    Bello script intelligente e mai ripetitivo.
    Ottima fotografia e scenografia con dei stupendi colori che la fanno da sfondo, tecnica del passo a uno tanto cara a Burton molto ben fatta.
    Consigliato sicuramente ai fan di Anderson.

    Domanda: sono ignorante riguardo alle tematiche nei film di Anderson e volevo chiedere se negli altri film del regista sono presenti le stesse idee e tematiche appunto riscontrate in questo film. Quale film mi consigliate di vedere riguardo questo regista? Il più convincente diciamo.
    Grazie.

  2. Marco scrive:

    Albe l’ultimo di Anderson “Moonrise Kingdom” l’hai visto?

  3. Alberto Cassani scrive:

    No, e francamente nonostante tutte le belle parole ricevute a Cannes, non ho tutta questa voglia di recuperarlo.

  4. Marco scrive:

    Io l’ho visto e mi trovo d’accordo con gli elogi ricevuti al festival: molto carino che si è lasciato vedere tranquillamente con simpatiche soluzioni registiche originali tanto care al regista.
    Romantico quanto tenero.
    Buon comparto attoriale.
    Ottima colonna sonora.
    Possiamo affermare che Anderson ha creato un suo proprio stile di girare, quindi è giusto dire, secondo te, “film alla Wes Anderson”?

  5. Alberto Cassani scrive:

    Dal punto di vista registico non ne sono sicurissimo, da quello della scrittura senz’altro.

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