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"Franny" di Andrew Renzi

23 dicembre 2015 Recensioni 0 Commenti
Franny

Lucky Red, 23 Dicembre 2015 – Bidimensionale

Franny è un uomo ricco e solo, che vive di rimpianti e rimorsi. Ma a un tratto la sua vita sembra rifiorire: Olivia, la figlia di alcuni suoi vecchi amici, chiede il suo aiuto e Franny torna a sentirsi di nuovo utile, e forse addirittura in grado di guarire le pene del suo passato…


Richard Gere in FrannyIl regista Andrew Renzi esordisce nel lungometraggio di finzione con questo Franny. Richard Gere, che da sempre sostiene il cinema indipendente, crede in questo progetto e ne sposa la causa, tornando a lavorare con lo stesso produttore del thriller del 2012 La frode. Franny affronta temi universali: famiglia, solitudine, malattia, ricordi, senso di colpa, ricchezza che non significa felicità.

Richard Gere e Dakota Fanning in una scena di FrannyI personaggi sono ricchi di sfumature: lo è l’innocente Olivia (Dakota Fanning), bambina quasi madre; lo è Luke (Theo James) medico tutto d’un pezzo ma che cede alle ricche concessioni del privilegiato Franny. E poi proprio lui, il più enigmatico per eccellenza, il volubile antieroe. Non sappiamo da dove nasca tutta la sua ricchezza né capiamo il suo orientamento sessuale, ammicca ironicamente alla mascolinità di Luke ma allo stesso tempo adora da vero innamorato la madre di Olivia. È certo che nasconda un terribile segreto che lo tormenta nei suoi mali fisici e morali; questo lo isola dal mondo, dagli affetti, dalla vita… Le carrellate all’indietro all’interno delle grandi stanze in cui egli vive evidenziano lo stato di abbandono di un uomo sopraffatto dal passato.

Richard Gere, Dakota Fanning e Theo James in FrannyDi sicuro nella costruzione della storia e nella caratterizzazione dei personaggi grande influenza l’avrà avuta l’esperienza personale di Renzi, che ha affrontato la morte di suo padre quando aveva solo 20 anni, e proprio la sensazione di perdita che avvolge la vicenda raccontata ne è la triste dimostrazione. Ne risulta un vero e proprio lavoro sulla vita emotiva di qualcuno che si porta dentro un grosso peso e un odio per se stesso, ma anche tanta gioia, perché quando è in piena forma Franny diventa davvero contagioso.

Theo James  e Richard Gere in una scena di FrannyMalgrado la storia sia molto intensa e ben scritta, il film tende troppo a enfatizzare in maniera drammatica le difficoltà del protagonista di superare un trauma ancora vivo, quasi a renderlo in alcuni casi una macchietta di se stesso. La giusta conclusione viene dalle parola di Jay Schuminsky, uno dei produttori: «La tragedia può colpire chiunque. E’ il modo di affrontarla e di prendere decisioni in grado di influenzare gli altri, che alla fine definiscono ciò che siamo.»


La locandina di FrannyTitolo: Franny (The Benefactor)
Regia: Andrew Renzi
Sceneggiatura: Andrew Renzi
Fotografia: Joe Anderson
Interpreti: Richard Gere, Dakota Fanning, Theo James, Dylan Baker, Cheryl Hines, Brian Anthony Wilson, Justin Goncalves, Dennisha Pratt, Matthew Daisher, Michael Daisher, Roy James Wilson, Clarke Peters, Robert Kelly, Jeffry Cousar, Matt Myers, Ed Rendell, Lyssa Roberts
Nazionalità: USA, 2015
Durata: 1h. 30′


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