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Fräulein - Una fiaba d'inverno di Caterina Carone

7 marzo 2017 Recensioni 0 Commenti
Fraulein - Una fiaba d'inverno

Videa, 26 Maggio 2016 – Dolce

Regina è una “fräulein”, una zitella di quarant’anni ormai sfiorita, che vive in completa solitudine in un vecchio hotel del Trentino, ormai fatiscente e dismesso. Un giorno le si presenta un cliente che insiste nel voler alloggiare nella struttura, sperando di ricordare una vacanza felice passata lì con la moglie…


Lucia Mascino in Fräulein - Una fiaba d'invernoPresentato nel corso della giornata inaugurale della 30ª edizione del Bolzano Film Festival, nel 2016, e ambientato in un piccolo paese sulle Dolomiti, durante l’insolita tempesta solare che ha colpito le nostre latitudini durante l’inverno dell’anno precedente, Fräulein – Una fiaba d’inverno è – come si comprende oltreché dal sottotitolo anche dall’apertura (con la frase «c’era una volta…») – una favola moderna.

Lucia Mascino e Christian De Sica in Fräulein - Una fiaba d'invernoFräulein è la storia di due solitudini, i cui motivi vengono solamente accennati: la prima per mancanza di… fortuna o per scelta della protagonista, l’altra causata da eventi che hanno determinato nell’uomo un mix di ironia, scanzonatezza, perfidia ed egoismo. Regina ha scelto di vivere una vita quasi sempre isolata, in un gelido albergo che non ha nessun interesse a ristrutturare e per il quale rifiuta anche un possibile riavvio, con l’unica compagnia di una gallina che, peraltro, vive la propria vita indipendentemente da lei. Inevitabile che la storia di due persone così provate si intrecci in qualche modo, ma sempre con una delicatezza intensa e con un buon gusto che rivelano la notevole maestria sia dei protagonisti sia della regia. In particolare, occorre tener conto che la stessa regista Caterina Carone è autrice del soggetto e della sceneggiatura.

Christian De Sica e Lucia Mascino in Fräulein - Una fiaba d'invernoLa storia di Fräulein è totalmente inquadrata in scenari quali solo le Dolomiti riescono a offrire: black-out improvvisi giustificati dalla tempesta solare, incomprensioni e pettegolezzi da parte di una piccola comunità come quella di un paesino sulle Alpi, con un pizzico di cattiveria. La stessa cattiveria che ha imposto a Regina (interpretata da una straordinaria Lucia Mascino al cui fianco ritroviamo anche un Christian De Sica convincente alla seconda prova in un ruolo “serio”) il nomignolo di Fräulein – tardona, zitella, come viene comunemente definita in paese.

Christian De Sica in una scena di Fräulein - Una fiaba d'invernoIl lieto fine, obbligatorio nelle favole, si intuisce appena, in una sera in cui l’aurora boreale è protagonista. Con coprotagonista un laghetto ghiacciato prossimo all’edificio dell’albergo – lago che «si scongelerà, ma ci saranno nuove stagioni per ricongelarsi» e regalare di nuovo una possibilità, sottintendendo un prosieguo, ma senza mai scadere nell’ovvio, protagonista purtroppo di tanti altri film che si autodefiniscono “favole”, con tanto di «vissero felici e contenti».


La locandina di Fräulein - Una fiaba d'invernoTitolo: Fräulein – Una fiaba d’inverno
Regia: Caterina Carone
Sceneggiatura: Caterina Carone
Fotografia: Melanie Brugger
Interpreti: Lucia Mascino, Christian De Sica, Therese Hämer, Irina Wrona, Max Mazzotta, Andrea Germani, Jasmin Barbara Mairhofer, Giorgio Lopez
Nazionalità: Italia, 2016
Durata: 1h. 30′


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