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"Fuga di Mezzanotte" di Alan Parker

20 ottobre 2003 Recensioni 4 Commenti
Fuga di mezzanotte

CEIAD, Novembre 1978 – Duro

Un turista statunitense viene arrestato dalla polizia turca con addosso due chili di hashish. Condannato prima a 5 anni per possesso e poi a 30 per spaccio, rinchiuso in un carcere inumano, il ragazzo si ritrova vittima di brutalità fisiche quanto psicologiche e per lui non è facile pensare che prima o poi riuscirà ad uscirne


Ottenne sei nomination agli Oscar, questa intensa pellicola di Alan Parker. Ma nell’anno del Cacciatore di Michael Cimino, Fuga di Mezzanotte portò a casa solo le statuette per le musiche di Giorgio Moroder e per la sceneggiatura non originale scritta da Oliver Stone. “Non originale” perché il film è basato, con molte libertà, sulla reale esperienza che Billy Hayes fece nelle carceri turche e sul libro che scrisse una volta ritrovata la libertà. Il fatto che quella qui narrataci sia una storia vera non fa altro che aumentarne l’impatto emotivo, e Alan Parker è bravissimo a ripulire la pellicola di tutti quegli orpelli stilistici che l’avrebbero resa magari più amabile ma sicuramente ne avrebbero attenuato l’efficacia.

«In your face», dicono in USA. Fuga di Mezzanotte è un film che ti piazza a un centimetro dalla faccia tutta la brutalità della situazione in cui il protagonista si trova, tutto il non senso di quanto gli sta capitando. È un film durissimo, intenso come pochi altri, che ha magari il difetto di far passare quasi sotto silenzio il fatto che l’eroe fosse davvero colpevole della prima accusa ma che urla a pieni polmoni l’ingiustizia della seconda. E soprattutto, che ci mostra una situazione carceraria simile a nessun’altra mai mostrataci al cinema.

Nomination come attore non protagonista per John Hurt, ma il migliore del cast è l’ottimo esordiente Brad Davis, attore di talento che reciterà anche in film come Momenti di gloria, Querelle de Brest e Rosalie va a fare la spesa prima di morire di AIDS nel 1991.


La locandina di Fuga di mezzanotteTitolo: Fuga di mezzanotte (Midnight Express)
Regia: Alan Parker
Sceneggiatura: Oliver Stone
Fotografia: Michael Seresin
Interpreti: Brad Davis, John Hurt, Irene Miracle, Bo Hopkins, Paolo Bonacelli, Paul L. Smith, Randy Quaid, Norbert Weisser, Mike Kellin, Franco Diogene, Michael Ensign, Gigi Ballista, Kevork Malikyan, Peter Jeffrey, Joe Zammit Cordina
Nazionalità: Regno Unito – USA, 1978
Durata: 2h. 01′


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. alberto film bellissimo
    quando lo vedo mi dispiace molto per brad davis
    io credo che questo ragazzo faceva una notevole carriera
    per quanto riguarda il film grande regia di parker che rende il film intenso ed emozionante e molto coinvolgente

  2. Alberto Cassani scrive:

    In realtà Brad Davis è morto giovane ma ha avuto una carriera abbastanza lunga, ha recitato per quasi vent’anni, è che un motivo o per l’altro ha fatto pochi film davvero belli. Questo, Momenti di gloria e forse Querelle de Brest. Peccato.

  3. Marco scrive:

    Quoto in tutto e per tutto la recensione di Alberto.
    Stupendo e struggente film con bellissime musiche del grande Moroder e bellissima interpretazione di Davis ma anche di Hurt, ricevendo anche una nomination come attore non protagonista.
    Regia dell’esordiente Parker eccezionale con scene al di fuori di ogni immaginazione (per l’epoca) forse superate solo da Arancia Meccanica ma sicuramente non da Quelle presenti in Taxy Driver.
    Oliver Stone alla sceneggiatura è un grande (vedasi Scarface).
    Oscar meritatissimi. Peccato per la fine di Brad Davis. Forse l’oscar postumo avrebbero dovuto inventarlo un pò prima.

  4. Riccardo scrive:

    Concordo con tutto quello che ha detto la recensione e anche i post di giuseppe e di marco ma io penso che Angel Heart sia una spanna sopra questa. è un film che inquieta ancora a vent’anni dalla sua uscita con un strepitoso De Niro che in dieci minuti di recita ha dato più pathos ad un film che già di per se è inquietante.

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