Alberto Cassani, 16 Gennaio 2002: Colossale
20th Century Fox, 24 Gennaio 2003

Gangs of New York

di Martin Scorsese


I 'Nativi' all'attaccoNew York, 1846. E' l'alba, quando i gruppi guidati dalle bande dei "Nativi" e dei "Conigli Morti" si scontrano nella piazza centrale del quartiere di Five Points, il più squallido e pericolo della città. La neve ci mette pochi secondi per tingersi di rosso, e quando le urla si placano e le armi si fermano, 'Prete' Vallon è a terra morente per mano di Bill 'il Macellaio' Cutting. Il piccolo figlio di Vallon, adesso orfano, viene spedito in un collegio religioso.
John C. Reilly, Liam Neeson, Brendan Gleeson e Gary LewisNew York, 1862. Il giovane Vallon torna in città mescolandosi con gli immigrati provenienti dall'Europa e scopre che tutti i bassifondi sono in mano al Macellaio. Con l'aiuto di un piccolo ladruncolo, 'Amsterdam' Vallon inizia a lavorare per il Macellaio (che ne ignora la vera identità) e riesce ad entrare nelle sue grazie, fino a diventarne il braccio destro. Ma tra un furto ed un incontro con una bella donna, un solo pensiero riempie davvero ogni suo momento: uccidere l'uomo che uccise suo padre, dove tutti possono vedere!

Film storico, film di mafia, film d'amore, film di guerra... In una delle pellicole più attese dell'anno, Martin Scorsese pecca di ambizione, tentando di mettere tutto lo scibile umano nello stesso film. Ma Scorsese non è Griffith, e il tentativo di fare un nuovo "Nascita di una Nazione" non gli riesce.

Daniel Day-Lewis e Leonardo DiCaprioLa sceneggiatura - scritta da Jay Cocks ("Strange Days"), Steven Zaillan ("Schindler's List" e "Civil Action") e Kenneth Lonergan ("Conta su di me") - ben costruisce i caratteri dei due protagonisti principali, lasciando però più di qualche vuoto su tutti gli altri. Praticamente nulla si viene a sapere dello sviluppo che hanno avuto i personaggi nei sedici anni che Amsterdam ha passato in collegio: nulla viene mostrato, nulla viene accennato; quella è la nuova situazione e così la dobbiamo accettare. Già a partire dalla ladra interpretata da Cameron Diaz si nota la mancanza di profondità dei personaggi, ma questo problema è ancora più evidente nel mercenario-barbiere-politico di Brendan Gleeson, che pure gioca un ruolo importante nello sviluppo della storia. Storia che, come accennato, si incrocia con la Storia vera, e il fatto di dover regalare minuti preziosi al reclutamento di soldati per la guerra civile pregiudica l'integrità della narrazione, soprattutto nel finale, quando cinque minuti di divagazione storica necessari alla conclusione della vicenda interrompono quello che poteva - e presumibilmente doveva - essere il climax del film. Eppure la vicenda personale di Amsterdam e Cutting è una di quelle che ci metterebbe poco a conquistare il cuore dello spettatore, ad appassionarlo e farlo sussultare per le sorti dell'Eroe (quasi) buono. Se solo ci si fosse concentrati su di loro...

Leonardo DiCaprio e Cameron DiazIl cast è pieno di grossi nomi, ma nessuno porta nemmeno le scarpe a Daniel Day-Lewis. Clamorosamente sopra le righe, come però si confà alla psicologia del suo 'Macellaio', Day-Lewis regala una prestazione semplicemente fantastica, rubando puntualmente la scena a chiunque sia al suo fianco e riuscendo a rendere efficace anche un monologo (recitato avvolto nella bandiera statunitense) che altrimenti avrebbe avuto qualcosa di ridicolo. Non fosse per la parte di "A proposito di Schmidt" costruita addosso a Jack Nicholson, direi che il redivivo Daniel meriterebbe l'Oscar... Al suo fianco si ritrova comunque attori poco convincenti, che sembrano poco più che buoni caratteristi, compreso un DiCaprio decisamente più in forma nel film di Spielberg.

Leonardo DiCaprio in una scenaLascia perplessi vedere trucchi di montaggio che servono per nascondere errori di ripresa utilizzati in un film che ha avuto una lavorazione così lunga come questo (più di due anni); sorprende vedere come la fotografia non riesca a rendere pienamente credibili, reali, le ricche e particolareggiate scenografie; fa inorridire, invece, vedere palesi errori di continuity visiva quando si intersecano totali e primi piani, campi medi e dettagli. Certo un brutto film di Scorsese è sempre mille volte meglio del miglior film di un qualunque altro regista hollywoodiano, ma - forse anche per colpa del produttore - questo è decisamente uno dei suoi peggiori lavori. Peccato, bastava volare un po' più basso. 


Percorsi tematici

The Aviator - di Martin Scorsese; con Leonardo DiCaprio, Cate Blanchett.
Dal Mali al Mississippi - di Martin Scorsese; con Corey Harris, Muddy Waters, Salif Keita.
The Departed
W O W - di Martin Scorsese; con Leonardo DiCaprio, Matt Damon, Jack Nicholson.
Fuori orario - di Martin Scorsese; con Griffin Dunne, Rosanna Arquette.
Quei bravi ragazzi
W O W - di Martin Scorsese; con Ray Liotta, Robert De Niro, Joe Pesci.
Taxi Driver
W O W - di Martin Scorsese; con Robert De Niro.
Toro scatenato
W O W - di Martin Scorsese; con Robert De Niro, Cathy Moriarty, Joe Pesci.
L'ultima tentazione di Cristo - di Martin Scorsese; con Willem Dafoe, Harvey Keitel, Barbara Hershey.


La locandinaTitolo: Gangs of New York (Id.)
Regia: Martin Scorsese
Sceneggiatura: Jay Cocks, Steven Zaillan, Kenneth Lonergan
Fotografia: Michael Ballhaus
Interpreti: Leonardo DiCaprio, Daniel Day-Lewis, Cameron Diaz, Jim Broadbent, John C. Reilly, Henry Thomas, Brendan Gleeson, Liam Neeson, Gary Lewis, Stephen Graham, Eddi Marsan, Alec McCowen, David Hemmings, Larry Gilliard Jr, Cara Seymour, Roger Ashton-Griffiths, Peter Hugo Daly, Cian McCormack, Andrew Gallagher, Philip Kirk, Rab Afleck
Nazionalità: USA, 2002
Durata: 2h. 45'