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Green Book di Peter Farrelly

5 marzo 2019 Recensioni 0 Commenti
Green Book

Eagle Pictures, 31 Gennaio 2019 – Conciliante

Stati Uniti, 1962: un buttafuori italoamericano accetta di fare da autista a un pianista afroamericano che ha in programma un tour di due mesi negli stati del sud. Il lungo viaggio diventa l’occasione per imparare qualcosa l’uno dell’altro e instaurare un profondo rapporto d’amicizia, a dispetto delle differenze e del pregiudizio…


Diretto da Peter Farrelly, Green Book – fresco vincitore di numerosi premi, tra cui tre Golden Globes e tre Oscar incluso quello per il miglior film del 2018 – rappresenta una svolta e un salto di qualità nella carriera cinematografica del regista statunitense. Noto per essere l’autore di commedie politicamente scorrette, divertenti e sboccate come Tutti pazzi per Mary e Scemo e più scemo, realizzate in collaborazione con il fratello Bobby, in questa sua ultima pellicola Peter Farelly ha scelto di lavorare da solo e di raccontare una storia realmente accaduta, quella dell’amicizia nata tra due uomini diversissimi tra loro per carattere, istruzione e colore della pelle.

Co-autore della sceneggiatura è Nick Vallelonga, nipote del protagonista che, insieme alla sua famiglia ha partecipato attivamente alla realizzazione del film, fornendo testimonianze e ricordi dell’amicizia che aveva legato i due uomini. Al contrario, i parenti del pianista Don Shirley si sono tenuti alla larga dal progetto e hanno anzi criticato alcuni aspetti narrati, giudicandoli poco veritieri.

Green Book ha la struttura di un film classico, pensato per il grande pubblico e per piacere a tutti, ma questo non ne sminuisce valore, anzi, perché è una gran bella commedia in cui si ride molto, grazie soprattutto ai dialoghi brillanti e ironici tra i due protagonisti ma anche di una storia che commuove e fa indignare perché ispirata a eventi reali, e i temi trattati sono profondi e importanti. Negli Stati Uniti dei primi anni Sessanta la questione razziale era una ferita aperta, nel sud del paese vigeva ancora la separazione tra le razze: i neri non erano ammessi nei locali, alberghi o bagni frequentati dai bianchi, i matrimoni misti erano vietati. Il titolo stesso del film fa riferimento alla guida di viaggio che gli automobilisti afroamericani usavano per poter visitare stati del sud e che indicava loro dove potevano fermarsi per alloggiare o mangiare, un opuscolo che viene dato anche all’autista prima della partenza. E’ questa la realtà con cui i due uomini si scontrano durante il loro viaggio, che non è solo geografico ma anche umano e di scoperta dell’altro, perché nei due mesi che trascorrono insieme Tony e Don – due persone profondamente diverse: rozzo e ignorante il primo, colto e raffinato il secondo – imparano a conoscersi e rispettarsi, vincendo la diffidenza iniziale.

Per interpretare questa strana coppia di amici on the road, Farrelly ha scelto due grandi attori che qui danno un’ulteriore prova del loro talento: Viggo Mortensen e Mahershala Ali. Il primo è assolutamente credibile nel ruolo dell’italoamericano di New York sia nella fisicità sia nel linguaggio (per apprezzare completamente il suo lavoro è meglio vedere il film in lingua originale); il secondo è perfetto nella sua interpretazione controllata ed elegante, che esprime la grandezza artistica ma anche la solitudine del suo personaggio. La loro recitazione e interazione sullo schermo è senza dubbio il punto di forza della pellicola.

Il pregio di Green Book è di essere uno di quei film che vanno dritti al cuore degli spettatori, riuscendo a parlare di temi importanti come la diversità, il pregiudizio e il razzismo con il tono leggero della commedia, ma non in modo superficiale, perché anche se inserito in una cornice leggera, il messaggio arriva lo stesso.


La locandinaTitolo: Green Book (Id.)
Regia: Peter Farrelly
Sceneggiatura: Nick Vallelonga, Bian Currie, Peter Farrelly
Fotografia: Sean Porter
Interpreti: Viggo Mortensen, Mahershala Ali, Linda Cardellini, Sebastian Maniscalco, Dimiter D. Marinov, P.J. Byrne, Don Stark, Brian Stepanek, Iqbal Theba, Tom Virtue, Nick Vallelonga, Joe Cortese, Jenna Laurenzo, Paul Sloan, Anthony Mangano, David Kallaway, David An
Nazionalità: USA, 2018
Durata: 2h. 10′


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