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"Hannibal Lecter - Le origini del male" di Peter Webber

11 febbraio 2007 Recensioni 4 Commenti
Fabrizio Formenti, 11 Febbraio 2007: Anonimo
FilmAuro, 9 Febbraio 2007

Nella Seconda Guerra Mondiale la Lituania è schiacciata tra l’invasione dei nazisti e l’avanzata dell’esercito sovietico. Per sfuggire al pericolo la famiglia Lecter si rifugiano in una casa nella foresta, ma il cibo scarseggia e l’inverno gelido e nevoso rende impossibile il recupero di provviste…


A detta di Dino De Laurentiis, l’idea di realizzare questo alquanto inatteso prequel è nata dalle numerose richieste dei fan dell’ormai affermata saga dello psicopatologo cannibale, i quali avrebbero fortemente desiderato sapere cosa ci fosse all’origine della diabolica alienazione omicida del famigerato dottor Lecter. Il già produttore di Hannibal e Red Dragon deve averlo evidentemente trovato un quesito interessante, e intuite facilmente le potenzialità – quanto meno commerciali – di un simile progetto ha assoldato direttamente il creatore dell’epopea del “mangiatore di uomini”, Thomas Harris, per affidargli il compito di stendere la sceneggiatura del film a partire dalle pagine del suo quarto romanzo con protagonista il personaggio reso celebre su celluloide dall’interpretazione di Anthony Hopkins: Hannibal Rising. A giostrare dietro la macchina da presa, De Laurentiis ha chiamato Peter Webber, regista dell’apprezzatissimo La ragazza con l’orecchino di perla. La sua capacità di miscelare atmosfere silenti e sussulti drammatici sembravano essere l’ideale per dare vita a quello che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto essere un dramma dalle tinte horror ancor prima che un thriller.

Se l’idea di partenza era effettivamente quella di confezionare un prodotto avulso nei toni e nelle dinamiche dai film precedenti, la produzione ha mantenuto le promesse. “Hannibal Lecter”, nel tratteggiare l’inesorabile evoluzione cannibalesca del protagonista, mette da parte le sfumature introspettive eleggendo ad unico filo conduttore della pellicola l’ossessiva ed incondizionata ricerca della vendetta da parte di Hannibal. Il risultato è un film monodimensionale, che insiste giustamente sul dilanianate martellio psicologico di cui è vittima il personaggio, senza però mai provare ad utilizzare metodiche narrative realmente insinuanti, sottili, multiformi come si conviene alla complessa psicologia del Lecter maturo, quello che abbiamo imparato a conoscere.
Gli autori si attengono fedelmente al convenzionale, senza sconfinare mai dai binari tematici tracciati in partenza. La sceneggiatura di Harris è quasi del tutto priva di originalità, mentre la regia di Webber si limita all’essenziale senza offrire nulla che valga davvero la pena di ricordare dal punto di vista visivo, con forse l’unica eccezione dell’ultimo omicidio compiuto da Hannibal, che però deve il suo maggiore impatto alla mimica del giovane Gaspard Ulliel (rivelatosi una buona scelta, in qualità di lead actor).

Non basta mostrare meccanicamente shock infantili e ossessione vendicativa per rendere davvero palpabile all’occhio esterno la delirante e oscura evoluzione del male umano. E anche se questo Hannibal Lecter si pone come un capitolo a sé stante rispetto ai precedenti in quanto a propositi e proporzioni, e per questo potenzialmente apprezzabile a prescindere dagli altri, è davvero impossibile non sentire la nostalgia di un piatto di fave accompagnato da del buon Chianti.


Titolo: Hannibal Lecter – Le origini del male (Hannibal Rising)
Regia: Peter Webber
Sceneggiatura: Thomas Harris
Fotografia: Ben Davis
Interpreti: Gaspard Ulliel, Rhys Ifans, Gong Li, Helena Lia Tachovska, Dominic West, Aaron Thomas, Kevin McKidd, Richard Brake, Goran Kostic, Toby Alexander, Veronika Bellová, Beata Ben Ammar, Dominique Bettenfeld, Pavel Bezdek, Nancy Bishop
Nazionalità: Francia – Regno Unito – USA, 2007
Durata: 1h. 57′


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Attualmente ci sono 4 commenti a questo articolo:

  1. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Altro che film horror o thriller.
    qui si va verso lo splatter gratuito. eppure la trama è anche originale un’originale storia di vendetta solo che mi sembra un po’ troppo insozzata di sangue.

  2. Edoardo scrive:

    Splatter a parte la sceneggiatura è davvero stupida,e la storia dell’Hannibal giovane suona un po improbabile.
    “Il silenzio degli innocenti” e “Red Dragon” restano gli unici capitoli della serie su Hannibal veramente ottimi,mentre “Hannibal” non è un granchè,e questo film sulle origini è davvero orrendo…sembra più Saw o HOSTEL che Hannibal,il che è grave.

  3. Marco scrive:

    Mah sinceramente un film che non mi ha detto niente e anche abbastanza superficiale e scontato. Carino solo l’inizio poi mano mano diventa anche noioso.
    Bella però la fotografia e alcune ambientazione e scenografie.
    Attori monoespressionisti.
    Trascurabile.

  4. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Devo dire che fabrizio ( il recensore ) ha ragione:
    la ragazza con l’orecchino di perla è di gran lunga migliore.

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