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Alberto
Cassani, 22 Ottobre 2003: Angosciante |
Penta
Distribuzione, 1992
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Henry:
pioggia di sangue
di John McNaughton
Henry
Lee Lucas è malato: ha il bisogno fisico di uccidere la gente.
Vive insieme ad Ottis, con il quale divide proprio l'interesse per l'omicidio.
Ma mentre per Henry, l'assassinio è una necessità, per
Ottis sembra quasi un passatempo. Ai due si unisce la sorella di Ottis,
Becky, che rimane affascinata da Henry quando scopre che quell'uomo
ha ucciso il padre.
Girato
dall'esordiente John McNaughton nel 1986 con un budget di 125.000 dollari,
"Henry: pioggia di sangue" rimase bloccato dalla censura statunitense
per più di tre anni. In un momento in cui ancora non esisteva
ancora la catalogazione "NC-17" (nessuno con meno di 17 anni
è ammesso in sala, fu creata per far uscire nel circuito commerciale
"Showgirls"), il comitato Motion Pictures Association of America
decise che il film era troppo violento per meritarsi una "R"
(i minorenni entrano se accompagnati) e nessun taglio sarebbe stato
sufficiente per fargliela meritare. Così, nel 1990 "Henry"
fu distribuito nel circuito indipendente senza visto della censura (ossia:
bollato "X") e finì nella lista dei dieci migliori
film dell'anno secondo Time, USA Today e Chicago Tribune.
Realizzato
come un documentario, con finte interviste a protagonisti e testimoni
della vicenda, "Henry" è la drammatizzazione di una
serie di fatti realmente accaduti. Ma, come recita un cartello esposto
all'inizio del film, non vuole essere la rappresentazione fedele di
una storia vera. La pellicola è comunque in parte basata sulle
confessioni di una persona di nome Henry, molte delle quali sono state
in seguito ritrattate. Per quanto invece riguarda Ottis e Becky, il
film è puramente immaginario.
Fin
dall'angosciante musica che accompagna i titoli di testa, e dall'immagine
del cadavere di una donna nuda stesa in un bosco, sono ben chiare le
intenzioni del film. E dall'inquadratura successiva, quella di Henry
che fa tranquillamente colazione in una tavola calda, è chiaro
il modo. McNaughton vuole realizzare un ritratto freddo, quasi distaccato,
del suo serial killer, e proprio questa freddezza è la grande
forza del film. La pellicola spaventa e fa inorridire proprio per via
della normalità, della consuetudine, con la quale la violenza
si inserisce nella vita per altri versi normale ancorché travagliata
del protagonista.
L'interpretazione
di Michael Rooker nel ruolo del protagonista rende alla perfezione l'idea
di un uomo pesantemente disturbato che appare comunque normale ad un
osservatore esterno. Nonostante l'apparenza, il suo Henry è veramente
un mostro, come al cinema se ne sono visti pochi, e questo è
più che sufficiente per dare allo spettatore una forte sensazione
di inquietudine. Forse anche per questo, quando il film arrivò
in Italia fu bersaglio degli strali di un regista nostrano che evidentemente
non aveva niente di meglio cui pensare.
Percorsi
tematici
Monster
- di Patty Jenkins; con Charlize Theron, Christina Ricci.
Titolo:
Henry: pioggia di sangue (Henry: Portrait of a Serial Killer)
Regia:
John McNaughton
Sceneggiatura:
Richard Fire, John McNaughton
Fotografia:
Charlie Lieberman
Interpreti:
Michael Rooker, Tracy Arnold, Tom Towles, Elizabeth Kaden, Mary Demas,
Anne Bartoletti, Denise Sullivan, Anira Ores, Megan Ores, Cheri Jones,
Monica Anne O'Malley, Bruce Quist, Erzsebet Sziky, David Katz, John
Scafidi, Flo Spink, Benjamen Passman, Kurt Naebig, Ray Atherton, Eric
Young
Nazionalità:
USA, 1986
Durata:
1h. 23'
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