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"Hollywood Ending" di Woody Allen

12 giugno 2002 Recensioni 0 Commenti
Hollywood Ending

Medusa, 31 Ottobre 2002 – Godibile

Sono anni che Val Waxman non riesce a dirigere un film per colpa del suo cattivo carattere. Grazie alla sua ex moglie riesce finalmente a tornare sul set, ma lo stress è tale che la sera prima dell’inizio delle riprese si ritrova con una forma psicosomatica di cecità totale. Solo che non può permettersi di rinunciare al lavoro…


Come ogni anno, ecco puntuale il nuovo film di Woody Allen. Puntuale? Un po’ in anticipo, in realtà: in genere l’autore newyorchese presenta le sue opere al Festival di Venezia, ma per Hollywood Ending ha optato per Cannes. Ma la ragione di questo “tradimento” sta nel film stesso.

Woody Allen e Mark Ryddell in Hollywood EndingAllen aveva già affrontato il tema delle esagerate malattie psicosomatiche con il gustoso Robin Williams fuori fuoco in Harry a pezzi; qui ne fa il tema centrale del film, utilizzandolo come lente d’ingrandimento per raccontarci quanto strano sia il mondo di Hollywood. E lo fa, probabilmente, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa e raccogliendo, sicuramente, la solidarietà di tutti gli altri registi che hanno avuto modo di lavorare per gli Studio. Lo fa, come sempre, dando vita ad una serie di gag spesso eccezionali, sempre divertenti e mai banali (anche se il doppiaggio cancella la migliore del film: «Ricordati di mandare ad Haley Joel Osment le congratulazioni per il suo premio alla carriera»).

Treat Williams in Hollywood EndingUna qual certa prevedibilità, lo sviluppo della trama ce l’ha, ma intuire come il film andrà a finire non rovina assolutamente l’impianto comico della pellicola. Comicità che si concentra soprattutto nella prima parte dello spettacolo, quando il ritmo sembra quello dell’Allen giovanile. Poi il film si siede un po’ e i dialoghi si fanno troppo prolungati, ma sempre con brio. Purtroppo, come capita sempre con i film meta-cinematografici, alcune gustosissime chicche saranno pienamente comprensibili solo a chi ha una buona conoscenza del mondo del cinema, ma in fin dei conti si ride spesso, e spesso di gusto.

Woody Allen e Téa Leoni in Hollywood EndingParticolarmente riuscite sono le figure degli executive hollywoodiani, peraltro interpretati da Treat Williams e George Hamilton scelti alla perfezione, mentre tutto sommato scialba risulta la figura di Ellie (Téa Leoni).

Hollywood Ending è un film godibillissimo, comunque, che magari aggiunge poco alla filmografia alleniana ma che si staglia di un bel po’ su tutte le commediole più o meno giovanilistiche che ci stanno invadendo in quest’ultimo periodo.


La locandina di Hollywood EndingTitolo: Hollywood Ending (Id.)
Regia: Woody Allen
Sceneggiatura: Woody Allen
Fotografia: Wedigo Von Schultzendorff
Interpreti: Woody Allen, Téa Leoni, Treat Williams, Mark Rydell, George Hamilton, Debra Messing, Tiffani Amber Thiessen, Neal Huff, Barney Cheng, Isaac Mizrahi, Marian Seldes, Jodie Markell, Kenneth Edelson, Ted Neustadt, Peter Gerety
Nazionalità:USA, 2002
Durata: 1h. 54′


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