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"Hulk" di Ang Lee

16 luglio 2003 Recensioni 31 Commenti
Hulk

Uip, 29 Agosto 2003 – Particolare

Figlio di un ingegnere genetico, Bruce Banner è nato con il DNA modificato da un esperimento del padre. Diventato a sua volta ingegnere genetico, durante un esperimento viene colpito dai raggi gamma, che invece di ucciderlo risvegliano il mostro verde che è in lui fin da prima della nascita…


L'incredibile HulkQuelli di voi che hanno all’incirca trent’anni ricorderanno senz’altro le note del Lonely Man Theme di Joe Harnell che accompagnavano la camminata di David Banner-Bill Bixby al termine di ogni puntata del telefilm dell’incredibile Hulk di fine anni ’70. Questa pellicola di Ang Lee non ha nulla a che spartire con quella serie Tv, se non l’idea originale ed una comparsata di Lou Ferrigno (in compagnia di Stan Lee, creatore del personaggio). In effetti, il regista di Crouching Tiger ha preferito rifarsi ai quarant’anni di storia dell’Hulk disegnato per realizzare il suo film. “Suo” perché è quanto di più vicino ad un film d’autore si possa pretendere da una mega-produzione come questa. Non a caso Ang Lee ha preferito dirigere questo progetto piuttosto che Terminator 3: i produttori di Hulk gli assicuravano maggiore libertà creativa rispetto a quelli della terza venuta del droide schwarzeneggeriano. E di questa libertà creativa, il regista taiwanese ha saputo fare buon uso.

Eric Bana in HulkFin dalla bellissima sequenza dei titoli di testa, che ci racconta con ritmo e inventiva la storia del padre di Bruce Banner, è chiarissimo lo stile adottato da Ang Lee in questa sua nuova regia. Uno stile artificioso, che ben poco ha a che vedere con quello dei film precedenti di quest’eclettico regista ma che sembra perfetto per questo progetto. L’uso dello split-screen, anche se in alcuni momenti appare forzato, non è mai disturbante e riproduce benissimo l’impressione visiva della tavola a fumetti. L’utilizzo di effetti di transizione diversi da normali stacchi e dissolvenze dona alle scene una cornice insolita ma efficacissima, legando benissimo tra loro le tante sequenze di dialogo che sono l’essenza drammaturgica di questa pellicola.

Nick Nolte ed Eric Bana in HulkLa sceneggiatura di Turman, France e del collaboratore abituale di Ang Lee James Schamus si concentra sui rapporti padre-figlio e uomo-donna, facendo dell’amore il tema principale del film; riprende innumerevoli elementi della lunga vita fumettistica del gigante verde e li comprime in due ore e un quarto, prendendo anche alcune – notevoli – libertà che faranno forse storcere il naso ai puristi. Il risultato finale è ammirevole, forse il miglior film mai tratto da un fumetto – soprattutto grazie al lavoro di Ang Lee, però – ma farà storcere il naso anche agli sponsor e agli esercenti, perché è quanto di meno commerciale si possa ottenere per un progetto simile. Hulk appare dopo tre quarti d’ora, preceduto da chili di parole, sequenze oniriche e contrasti interiori, e la pochissima azione è concentrata quasi completamente nella parte finale della pellicola. Insomma, un’ottima occasione per gli attori (in particolare un bravissimo Nick Nolte) per dimostrare le proprie capacità.

L'incredibile HulkIl team della Industrial Light & Magic guidato da Dennis Muren ha creato al computer un gigante verde decisamente posticcio, limitando al minimo il motion capture di Bana in modo da poter realizzare una creatura selvaggia davvero mostruosa. Il risultato visivo, preso a sé, non è bellissimo anche se la creatura è piuttosto espressiva, ma il fatto che Hulk sia sostanzialmente un cartone animato gli permette di attraversare gli Stati Uniti con due balzi o di saltare fin nella stratosfera senza mai farci pensare «non ci credo». Ma l’impatto visivo del mostro verde è l’unica cosa in tutte le due ore e un quarto di proiezione che può accontentare i gusti dei ragazzi che comprano i gadget, e gli ultimi venti minuti sono gli unici che ricordano il periodo in cui i suoi fumetti erano solo «Hulk spacca!».

Jennifer Connolly ed Eric Bana in HulkLa sostanza è che i gadget resteranno invenduti, chi va al cinema per mangiare pop-corn e divertirsi si annoierà e i bambini dormiranno in sala. Eppure, sottolineato dalle belle musiche di Danny Elfman che però riecheggiano altre cose da lui composte in passato, e con almeno due sequenze davvero da pelle d’oca (l’esperimento andato male e la lotta tra le nuvole), questo è un dramma intimista di grande impatto, che saprà esaltare chi è alla ricerca di una storia che sappia trasmettere emozioni.


La locandina statunitense di HulkTitolo: Hulk (The Hulk)
Regia: Ang Lee
Sceneggiatura: John Turman, Michael France, James Schamus
Fotografia: Frederick Elmes
Interpreti: Eric Bana, Jennifer Connelly, Nick Nolte, Sam Elliott, Josh Lucas, Paul Kersey, Cara Buono, Mike Erwin, Celia Weston, Kevin O. Rankin, Geoffrey Scott, Regina McKee Redwing, Daniella Kuhn, Todd Tesen, Lou Ferrigno, Stan Lee
Nazionalità: USA, 2003
Durata: 2h. 17′


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Attualmente ci sono 31 commenti a questo articolo:

  1. bel film si
    belli gli effetti speciali così come la colonna sonora di elfman
    e poi ho notato che ang lee che è piu un regista di film drammatici che qui è stato ottimo in regia
    certo mi incazzo che quando si fanno film sulla marvel e fumetti vedi spiderman,x-men ecc ecc…escano film ottimi o almeno decenti e meritevoli e poi quando invece si fanno film tratti da videogiochi ne escano film a volte mediocri e a volte sufficienti.mah!!!
    come mai?

    cassani ti volevo fare una domanda
    visto che lei e un grande appassionato di cinema a casa tiene collezioni di film e videoteche?

    io sono un grande appassionato di cinema
    a casa tengo una formidabile collezione di dvd,adesso devo comprarmi un altra videoteca perche non ci entrano piu i film.ne avrò a migliaia tutti originali però.
    adesso sto in fissa con i film in blue ray.spettacolo visivo formidabile in alta definizione.
    grazie sign.alberto cassani.

  2. Alberto Cassani scrive:

    Penso che la difficoltà nel portare al cinema i videogiochi dipenda anche dal fatto che la maggior parte di questi non hanno una trama facilmente utilizzabile per un film, ed è quindi difficile adattarli riuscendo a capire cosa davvero i giocatori si aspettano di ritrovare sullo schermo. Quando poi è capitato che il gioco avesse una trama facile da adattare, il film è andato in mano a registi incapaci (come Uwe Boll con Alone in the Dark) o si è cercato di fare qualcosa di diverso per non correre il rischio di dare l’impressione di “già visto”, come nel caso del recente Max Payne.

    La mia collezione di DVD non è particolarmente vasta, anche semplicemente per motivi economici. Conto attualmente 171 dvd, ma ho anche avuto qualcosa come 500 videocassette che sono attualmente inscatolate e riposte in soffitta a smanetizzarsi e umidificarsi. In realtà non ho né la necessità né la voglia di espandere a dismisura la mia collezione, compro solamente i DVD dei film che mi piacciono molto e che offrono dei buoni extra e trovo a prezzo basso, o i film che non ho mai visto e che mi interessano molto. Non sento la necessità di “possedere” il film, anche perché francamente molti dei film che ho visto negli ultimi anni avrei preferito non vederli…

  3. io invece faccio un vero e proprio collezionismo
    mi piace molto

  4. comunque penso che il film ti sia piaciuto abbastanza no?

  5. Alberto Cassani scrive:

    Sì, ma mi a sentire in giro mi sa che sono uno dei pochi. La maggior parte lo trova noioso e basta…

  6. Edoardo scrive:

    La realtà è che i fan dell’ HULK delle serie TV e dei cartoni animati si aspetta il solito action fracassone con tanto di battute infantili,accelerazioni ed esplosioni a più non posso…
    Ma Ang Lee ha fatto ciò che in realtà è più giusto cioè tentare qualcosa di nuovo.
    La sua regia è splendida e gli attori sono perfetti,anche se Eric Bana devo dire non mi è mai piaciuto molto,non so il perchè. Tutte le persone a cui ho chiesto un parere su questo film mi hanno detto che è noioso,disturbante e monotono,ma la critica più grande che abbiano potuto fargli è stata: “non si cura neanche minimamente di ricostruire l’atmosfera del fumetto originale”.
    Ed io rispondo: “Invece si!”… con la brillante idea di montaggio che sta nel rendere vignette delle inquadrature invece di farle susseguire tra loro,a parer mio geniale…

    Concordo con lei Alberto,questo è uno dei migliori cinecomics di sempre,così particolare e innovativo,Ang Lee è un regista geniale…non ho ancora avuto modo di vedere il suo Motel Woodstock,lei lo ha visto? Che ne pensa?

    EDOARDO

  7. Alberto Cassani scrive:

    Infatti, Lee ha provato a fare un film che si staccasse dal ricordo del telefilm e provasse a rifarsi più da vicino ad alcuni momenti della storia del fumetto, e tutti gli han dato addosso… Tant’è che poi Norton nel secondo ha voluto riprendere molte cose proprio del telefilm “perché quello è ciò che il pubblico si ricorda”. Poi è praticamente impossibile sintetizzare in un film la storia e le atmosfere di un personaggio dalla fvita fumettistica quarantennale, perché ovviamente in uno spazio di tempo così vasto attraversa momenti e situazioni completamente diversi tra loro, ma per lo meno Lee ci ha provato.

    Non sono sicuro, però, che si possa definire Ang Lee un regista geniale. E’ uno abbastanza privo di personalità, che adatta sempre lo stile al film che sta realizzando. Il che è giustissimo, ma lui esagera. Non ho visto Motel Woostock ma questo Hulk è stato l’unico suo film che mi sia piaciuto veramente.

  8. davide scrive:

    Anche in questi due frame lo si può notare…

    E’ sempre presente un tono di verde nelle inquadrature…

    Bel film del quale ho preso il DVD da conservare.(A proposito,colleziono libri e dischi ma non film ch evalga la pena rivedere)

  9. Alberto Cassani scrive:

    Se ricordo bene, nella prima parte del film Banner è sempre circondato da luci verdi che anticipano la creazione di Hulk, che “abituano l’occhio” al colore della creatura.

  10. Mickey Rourke scrive:

    A me Hulk di Lee è piaciuto molto a differenza di quello di Letterier, ma Eric Bana mi fa quasi pena. Belli gli effetti speciali, soprattutto quelli del combattimento finale contro il padre, non mi aspettavo qualcosa di simile. Per me entra fra i migliori film d’azione degli ultimi tempi.
    Ma dei film di Lee preferisco Brokeback Mountain dove Heath Ledger interpreta un cow-boy gay pronto per il matrimonio.

  11. Mickey Rourke scrive:

    Credo però che HULK di Lee, si concentri di più sulla reazione del personaggio alla trasformazione, al risveglio degli istinti preistorici dell’uomo, violenza, forza e potere, è un aspetto affascinante del film quello di rappresentare un ritorno alle origini dell’umanità, ma poteva essere aggiunta un po’ più d’azione anche se nell’insieme, la sceneggiatura di John Turman, Michael France e James Schamus, è eccezionale.
    Mi dispiace che non abbia vinto l’oscar per gli effetti speciali, la INDUSTRIAL LIGHT & MAGIC, realizza effetti speciali da brivido ( vedi Pirati dei Caraibi o Minority Report.)

  12. billybrown scrive:

    Questo è uno dei peggiori film della storia.
    Film noioso con montaggio ed inquadrature completamente sbagliate.
    Ang Lee è uno dei registi più banali che esistano.
    Non si può gettare al vento una licenza così succulenta. Per fortuna l’immagine di Hulk si è rifatta un po’ con il remake d’obbligo con Norton.

  13. Alberto Cassani scrive:

    Mah… Secondo me questo film ha dietro un’idea ben precisa, che può non piacere ma la cui gestione non si può certo definirte sbagliata.

  14. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    No billybrown, non sono d’accordo. Ang Lee è un bravo regista che ha diretto buoni film. E inoltre è quello con Eddy Norton che non mi è piaciuto. Poi Hulk in quello era verde vomito.
    Questo è più intenso e drammatico. Non è il film d’azione che mi aspettavo ma bello, soprattutto l’inseguimento nel deserto e la battaglia sulle nuvole con il padre.

  15. Edoardo scrive:

    Trovo che “L’incredibile Hulk” di Leterrier sia un prodotto appena sufficiente…
    Si tratta di un blockbuster per ragazzini ,con alcuni interpreti eccezionali certo,ma con una sceneggiatura di valore decisamente inferiore a quella del film di Ang Lee.
    Tra Edward Norton ed Eric Bana però obiettivamente vince Norton,un attore decisamente migliore.
    Liv Tyler non vale la bellezza e la bravura dell’adorabile Jennifer Connelly,comunque.

  16. billybrown scrive:

    Un film su un supereroe deve essere un blockbuster, mica deve essere un film d’essai….
    L’hulk 2008 pur non essendo eccezionale è molto più adrenalinico di questo e non fate gli alternativi a tutti i costi, questo film è palesemente noioso.

  17. Sebastiano scrive:

    Purtroppo questo film ha deluso tutti; dove l’ho visto io, dopo 20 minuti ho visto genitori andarsene, ovviamente portandosi via i piccoli!

    Edoardo, il tuo omonimo Norton e’ un attore che tiene testa a chiunque, figuriamoci a Eric Bana!
    Vedi “La 25ma ora”

  18. Edoardo scrive:

    A Sebastiano: Io non ho mica messo in discussione il suo talento,mi sono scordato di dire che è uno dei miei attori preferiti…quindi cosa vuoi?
    E comunque io non l’ho trovato affatto noioso,anzi l’ho trovato molto interessante e coinvolgente,ma naturalmente le mie esigenze son ben diverse dalle vostre che pretendete di poter vedere 2 ore di esplosioni,dialoghi scemotti e adrenalina senza un minimo d’anima,di dramma o quant’altro. Questo è un problema vostro…

    E per la cronaca: il fatto che non si tratti di un blockbuster dovrebbe rendere il lavoro ancor più ammirevole,vista la sua ricercatezza,ma questo a voi come al solito non importa,e criticate impietosamente come billybrown che dice che si tratta di uno dei peggiori film della storia del cinema (si vede che non ne ha visti tanti). Il remake d’obbligo? D’obbligo???!!! Ma scherziamo? Si certo,forse d’obbligo per la Marvel per incassare un po di soldi,ma non di certo per noi,a me sarebbe andato benissimo un sequel.

  19. billybrown scrive:

    Ma vedi edoardo, io sono d’accordo con te che la ricercatezza può essere utile ma quando questa è ben fatta e sensata (vedi KIll Bill). Se il tuo senso di ricercatezza è rendere le inquadrature palesemente prolisse ho mettere degli split di immagine di dubbio gusto non mi trovo d’accordo.
    Vorrei farti un esempio di due classici dell’azione che solitamnete prendo come esempio, I goonies e Ritorno al futuro. Due capolavori in cui non mi sembra ci sia tanta sperimentazione registica ma soltanto gusto per le inquadrature e per i ritmi di narrazione e recitazioni adatte al contesto. Secondo me si è un po’ perso il senso del vero divertimento al cinema.

  20. Edoardo scrive:

    Secondo me la ricercatezza di questo film è apprezzabilissima,perchè gli sceneggiatori han costruito una storia che trasmette emozioni,e le sequenze action (le poche) che ci sono non sono affatto male,anzi…
    Tutti i film che hai citato comunque sono tra i miei preferiti,ma non sono film d’azione,sono film d’avventura (a parte Kill Bill,io mi riferisco a I Goonies e Ritorno al futuro).
    Si tratta di film semplici,ma davvero ottimi per il loro genere,ma vedi,questi non hanno il peso di esser tratti da un fumetto.
    Infatti il personaggio di Hulk ha dietro una lunghissima storia con molti risvolti drammatici. Questo film è girato sicuramente da un regista che ha voluto raccontare questa storia al meglio,ed è per questo che non accetto che i fan del fumetto sian rimasti delusi,i veri fan s’intende. Il film di Leterrier è apprezzabile,ma continuerò a reputar migliore quello di Lee a vita.

  21. Sebastiano scrive:

    Edoardo, cosa voglio? Primo: che si leggano bene le opinioni degli altri, secondo: che si tengano in maggior considerazione perche’ e’ giusto e legittimo che vengano espresse, almeno quando si parla di cinema, e terzo: che non si sparino sentenze a casaccio su chi non si conosce.

    Io non ho espresso giudizi personali e ho scritto “purtroppo” (purtroppo) il film ha deluso. E’ un fatto.

    Ho scritto che Norton e’ meglio di Bana, ma forse per te che ami le ricercatezze non sono stato chiaro, e mi si puo’ contestare solo che lo scrivo senza aver visto il film di Leterrier, ma non serve, ne sono sicuro comunque.

    Faccio un paio di osservazioni generali, se mi e’ permesso.
    Perche’ ritenere secondario il giudizio dei fans del fumetto, quando l’errore grave e’ stato proprio non curarsene? Peter Jackson si e’ preoccupato molto del punto di vista degli amanti del fantasy realizzando la trilogia sul mondo di Tolkien, giustamente; non lo ha ritenuto solo roba sua.
    Se Ang Lee si e’ imbarcato in un genere non suo senza avere la stessa accortezza sono cavoli suoi se poi le conseguenze sono quelle viste.
    La produzione, spiacente di deludere, deve sempre pensare a incassare, cosa credi? Non e’ bello dirlo ma e’ cosi’, almeno su questo pianeta. Se il “remake” non fosse stato d’obbligo non ci sarebbe stato dopo solo un paio di anni, mi spiace per te; segno che la Marvel qualcosa si e’ sentita in dovere di rimediare.
    Se ci pensi un po’ su vedrai che Spielberg non fa un film che rischia minimamente di stare sotto se non ne ha in programma almeno altri tre con incasso garantito.

    Ultima cosa, a proposito del lavoro di Ang Lee: nello stesso periodo Nick Nolte fu impegnato sul set di Hulk e di Clean ma recito’ solo nel secondo. Non so se e’ chiara questa nota.

    Ora vado sul personale, una tantum: adoro i film di Zhang Yimou, ritengo Krzysztof Kieślowski il miglior regista (Kubrick per me non fa classica) e “Una storia vera” e’ il mio film preferito. Sono consulente per il Cineforum del paese dove abito e pretendo che ci sia sempre almeno un film dell’area medio orientale, meglio se in lingua originale: nella stagione in corso ne sono stati proiettati gia’ due.
    Non ho quindi i problemi che pensi.

  22. Alberto Cassani scrive:

    Cineforum del quale io ancora aspetto il calendario per decidere cosa venire a vedere…

  23. Sebastiano scrive:

    Ahem… Vero…
    Purtroppo ora come al solito abbiamo problemi sulla mancata uscita di alcuni titoli e tappiamo i buchi con Nemico pubblico di Michael Mann e poi L’uomo che fissa le capre. A proposito di dover fare cassa. Certo con Lebanon e’ andata bene, oltre 120 paganti, e quasi tutti poi si sono fermati, credo per sentire le ragioni della proposta. Non ci speravo.
    Poi a fine mese recuperiamo “Il falsario”, ma lo conosci meglio di me.
    Mi sa che ci si vede per altre occasioni.

  24. Alberto Cassani scrive:

    Gran film, Il falsario, col Casinò di Monte Carlo davanti alla spiaggia di NIzza. Il pubblico di Lebanon probabilmente dormiva della grossa e non s’è svegliato neanche quando avete acceso le luci.

  25. Sebastiano scrive:

    Qualche perplessita’ su Lebanon c’e’ anche per me, e in generale non e’ piaciuto, pero’ e’ stato accettato. Ti dico che c’e stato anche un momento con risata generale, per quanto amara (alla battuta “Trattatelo bene” a conclusione della minaccia al prigioniero), per cui sembra che il pubblico “nostro” sia abbastanza maturo.
    Anche per non averlo apprezzato intendo.
    “Il falsario” e’ pensato per la giornata della memoria, percio’ avra’ anche tutto un contesto diverso: il sindaco ci tiene molto a quel film e ha garantito la presenza.

  26. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Alberto tu hai detto che ne hai 171, bhé basta che tu sappia che ho 14 anni e ne ho 200 di dvd.

  27. Alberto Cassani scrive:

    Sì, ma ho detto anche che io non faccio collezione di DVD. Li compro solo se mi interessano e li trovo a prezzo scontatissimo, altrimenti faccio anche a meno di averli. Avevo la mania ossessivo-conpulsiva di registrare i film dalla Tv, ma adesso basta: mi basta vederli.

  28. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Li prendo anche io a prezzo basso se è per quello.

  29. Riccardo ( ex Mickey Rourke ) scrive:

    Comunque per terminare il dibattito sul genere.
    Questo è un film drammatico, non d’azione.

  30. Alessandro scrive:

    Quando nel 2003 l’ho visto avevo solo 11 anni e pensavo solo ed unicamente ad un film d’intrattenimento pieno di effetti speciali e scazzottate, non avevo nemmeno letto un fumetto di Hulk (la mia teca dei fumetti contava Spider-Man, Fantastici 4 e alcuni Batman), avevo visto solo la serie animata datata 1996 e mi aspettavo qualcosa di simile viste le scene del trailer con Hulk in pieno deserto che salta per sfuggire o attaccare gli elicotteri. Quando entrai in sala l’entusiasmo all’epoca si spense, pellicola drammaticissima e introspettiva, che indaga l’animo umano e il suo lato più oscuro e incontrollabile, insomma una sorta di Jeckyll e Hide che approfondisce l’io interiore di ognuno di noi in una versione metaforica. Tutta roba noiosa all’epoca, volevo solo vedere la trasformazione di Hulk e azione e azione! Qualche anno dopo riguardandolo in TV lo rivalutai moltissimo e ad oggi non dico che sia il mio cinecomics preferito ma sta nella lista dei migliori! Abituati come siamo all’intrattenimento da Pop-Corn Movie questo prodotto non è per tutti perchè per essere un film tratto da un fumetto Marvel è molto adulto, riflessivo e significativo! Ang Lee corse i rischi e ne subì le conseguenze di un incasso non alle aspettative, l’Hulk del 2003 è un film d’autore che tentò una strada che successivamente avrebbe percorso la più adulta Warner/ DC con Batman Begins!…

  31. Alberto Cassani scrive:

    Lee ha fatto il film che aveva interesse a fare, probabilmente sapendo di poterselo permettere. In realtà comunque alcune cose assomigliano molto a passaggi della storia disegnata del personaggio, ma è chiaro che il pubblico di adolescenti conosceva l’Hulk dei cartoni o al massimo quello dei telefilm e si aspettava tutt’altro. Lì magari ci ha messo del suo la Universal, che poteva pubblicizzare il film in un altro modo.

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